
Generalmente in città mi sposto in motocicletta (Honda Hornet del 2003, veicolo immortale..) ma, almeno un paio di volte alla settimana, uso i mezzi di superficie.
In particolare il 15, altresì pomposamente detto metrotramvia.
Per fare il biglietto uso l’apposita app.
Se il mezzo giunge con un ritardo superiore ai 15 minuti e, conseguentemente, è sovraffollato di passeggeri evito accuratamente di procedere all’obliterazione.
Perché per due euro e venti la nostra amata azienda ha il dovere di garantire un servizio di qualità.
E viaggiare stipati come sardine perché non viene rispettata la frequenza non lo è.
Ieri sera mi ricapita di dover prendere il15.
Stavolta è puntuale e non affollato.
Addirittura c’è posto a sedere.
Mi siedo e immediatamente oblitero.
Dopo un minuto, tuttavia, mi sento un coglione per aver proceduto con tanta sbrigatività.
Mi accorgo, infatti, che sul mezzo non funziona l’aria condizionata.
Fa un caldo soffocante e gli afrori che ne conseguono sono un autentico tripudio aromatico.
Anche in questo caso, dunque, siamo al di sotto della qualità minima che devi garantire per due euro e venti.
E che comporta che il mezzo sia idoneamente climatizzato.
Di sicuro, d’ora in avanti, ci starò più attento.
E col cavolo che pago il biglietto per viaggiare in una serra semovibile!
E se mi beccano i controllori tanto meglio.
Sarà un piacere impugnare la contravvenzione e vedere come si sviluppa la giurisprudenza sul punto.
Stefano Pillitteri

“””Sarà un piacere impugnare la contravvenzione e vedere come si sviluppa la giurisprudenza sul punto.”””
SARÀ INTERESSANTE!
Intendo, la Giurisprudenza; siccome è “nota” la sopportazione civica in assenza della doverosa opposizione civile collettiva per l’inefficienza dei servizi pubblici.