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Duda the best, viva la saggezza

Per ora l’abbiamo scampata grazie alla sua saggezza. E al buon senso degli alleati. Per ora. Ma chi si può fidare??
A casa nostra otteniamo addiritura un accordo di pensiero fra Richetti capogruppo del Terzo polo alla Camera, e Meloni, sull’affaire missili.

di Carla Ceretelli | 19 Novembre 2022

Non ci sono prove inequivocabili su chi ha lanciato il missili. La Nato risponde che saranno accertati tutti i fatti. Ma subito dopo archivia il caso.

Il 30 settembre scorso, l’Ucraino voleva la Nato, mentre Putin  per  l’annessione,  minacciava il nucleare. Kiev aveva formalizzato la candidatura a membro della Nato. La guerra si complicava.

“De facto”, siamo già entrati nella Nato, oggi l’Ucraina si candida a farne parte “de iure”. Esternava quasi due mesi fa. Imbarazzante,  dato che Mosca vieniva  messa davanti al rischio di procedere la guerra contro un futuribile alleato Nato. D’altra parte metteva la Nato davanti alla risposta collegiale come prevede l’articolo 5 del trattato. Processo non automatico ma probabile.

Il 6 ottobre  L’Ucraino sosteneva che “la Nato dovrebbe attaccare preventivamente la Russia”.Parole ambigue, tanto che , mentre Mosca lo accusa di volere la terza guerra mondiale, Kiev sostiene Che Zelensky “parlava alpassato”. Poco dopo l’inzio della guerra.

E la Nato invia(va)messaggio a Kiev ” Vi diamo le armi  ma non entreremo in guerra”.

Passa il tempo sul filo del rasoio, finché  si arriva alla giornata più pericolosa dll’inizio dell’invasione.

I membri del G 20 vengono svegliati a notte fonda dalla  ferale notizia. Che potrebbe dare

inzio ad un’azione bellica. La Polonia è stata  colpita da un missile, o suoi frammenti, che potrebbe essere ucraino ma  con responsabilità della Russia. Mosca convoca l’ambasciatore Polacco.

“Uno sfortunato incidente “probabilmente un missile  della contraerea Ucraina che ha sbagliato rotta, ma di certo non un attacco deliberato contro la Polonia e tanto meno contro la Nato.

Purtroppo sono stati colpiti a morte due civili.

Ma il giorno seguente, dopo il  rischio di trascinare direttamente l’occidente in un conflitto disastroso ma inevitabile in difesa di un alleato, si sono calmati gli animi, almeno così sembra, evitando la pericolosissima escalation.

Dopo una notte di tensione, al termine  del G 20,  (casualmente?),   con la condanna senza mezzi termini della Russia con i suoi bombardamenti anche su infrastrutture civili, che costringeva l’Ucraina a difendersi con la contraerea, l’attacco  viene considerato un incidente, non una dichiarazione di guerra del Cremlino.

Contatti, avvertimenti, riunioni, finché il Presidente Polacco Duda toglie le castagne dal fuoco. “E’ stato un incidente”.

Il 19 novembre  si parla anche di un missile con testata nucleare, ma  “finta,  da parte di Mosca. Una sorta di cupo avvertimento su una possibile escalation?

Comunque , l’Ucraino insiste, accusa i paesi dell’Alleanza  per il non intervento,  e chiede, giustamente di partecipare alle indagini. Il presidente Polacco ha affermato che “la partecipazione dell’Ucraina, deve avvenire nel rispetto del diritto internazionale. Se i funzionari di Kiev volessero vedere come sta procedendo l’indagine, le autorità polacche sarebbero in grado  di mostrarglielo, ma per la partecipazione diretta, l’accesso a documenti e informazioni, richiederebbe una base legale concreta”.

Per ora l’abbiamo scampata grazie alla saggezza di Duda. E al buon senso degli alleati. Per ora. Ma chi si può fidare??

A casa nostra otteniamo addiritura un accordo di pensiero fra Richetti capogruppo del Terzo polo alla Camera, e Meloni, sull’affaire missili.

“Se il missile non fosse  russo ma ucraino cambia poco la sostanza, che per noi è evitare un conflitto mondiale”. Sostiene in C.S il Presidente del Consiglio. “La responsabilità, per quanto ci riguarda è tutta russa.”

Conferenza di chiusura del G 20, (Agenzia Vista).

” L’ipotesi che sulla Polonia sia caduto un missile dell’antiaerea ucraina, per quanto ci riguarda, cambia di molto poco la sostanza dal nostro punto di vista, la responsabilità di quello che è accaduto è della Russia.. I Russi sanno benissimo che, bombardando al confine,

i missili  possono cadere sul suolo polacco.

Nota di Palazzo Chigi.

“Il Presidente del Consiglio manifesta fortissima apprensione e preoccupazione per quanto accaduto in Polonia. Esprime solidarietà  al Governo e al popolo polacco. Il Presidente Meloni, in Indonesia per il G20, si sta riunendo in questo momento con gli Alleati NATO ed europei per verificare quanto accaduto e valutare i prossimi passi. Si tratta, in ogni caso, di un‘ulteriore conferma della gravità e delle conseguenze della ingiustificata aggressione russa nei confronti dell‘Ucraina. Il Presidente Giorgia Meloni ha sentito telefonicamente il Presidente del Consiglio polacco Mateusz Morawiecki.”

Carla Ceretelli

Pubblicato in : EditorialeTag: buon senso, g20, governo, guerra mondiale, meloni, nato, notizia, palazzo chigi, presidente del consiglio, processo, punto di vista, putin, terzo polo

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

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