Più rivedo il film di questa crisi, più trovo Draghi geniale. Machiavellismo purissimo.
Draghi con la lista di impresentabili si è assicurato i voti del parlamento (ricordiamo che il governo, pur nella sua autonomia di esecutivo, poi “dipende” dal parlamento per l’approvazione dei suoi atti) e al contempo ha tolto a tutti i partiti il potere di ricatto in quanto nessuno di essi può fare “l’ago della bilancia”, può perfino fare a meno dei 5 Stelle. Inoltre, ha lasciato al loro posto coloro che gli faranno da sentinella nei rispettivi partiti (Speranza, Franceschini, Di Maio) garantendosi così l’alleanza di coloro che potrebbero percepirsi come “perdenti”. Infine ha imbrigliato i partiti con le loro stesse corde.
Quella che in un primo momento mi sembrava un’umiliazione per Draghi (l’attesa dei risultati della piattaforma Rousseau) è ora un macigno sulla testa dei 5S che si sono tolti qualsiasi libertà di manovra in cambio della “transizione” data peraltro a un non 5S. L’esultanza della Lega per aver ottenuto il Mise è “alla cicuta” visto che essa dovrà necessariamente ingerire il programma economico più europeista di sempre (di fatto sottostare alle stringenti indicazioni europee) e Salvini sarà di necessità più cauto con gli immigranti avendo la Lamorgese come collega. Forza Italia esulta per i tre ministri, ma sono tutti senza portafoglio, cioè possono solo fare chiacchiere e atti procedurali, esultanza sul quasi nulla. Il PD … rimane immobile nella sua inesistenza (inesistente prima, inesistente ora ma sempre governativo). Infine i cespugli Leu, IV, Azione … riportati alla marginalità. A questa complessiva azione di depotenziamento dei partiti si aggiungono due altri elementi: la squadra di tecnici (di cui un paio molto draghisti) che, essendo “pochi”, hanno maggiore credibilità e la Meloni all’opposizione che garantisce la democraticità (non so se si dice così) del parlamento nonchè spinge i partiti al governo a “fare” delle cose per non essere continuamente messi sotto accusa di immobilismo. Draghi sta togliendo identità a vari partiti M5S in primis ma anche Lega, IV, Leu. Del PD non c’era necessità. Ci sarà qualche mal di pancia per questo. Qualche rumore contorcimento di budella grillino ma per nulla, perchè deputati e senatori grillini non avranno nessuna voglia di perdere 15.000 euro al mese, soldi che molti di loro non vedranno più nemmeno in un anno. Qualche flatulenza leghista sugli iimmigrati ma nulla di più. Draghi finora ottimo, si è costruito sia la barca che il mare per navigare, vediamo dove ci porta. Forse sono troppo ottimista nel mio cinismo politico ma quelli che si dicono delusi per la mancanza di segnali di cambiamento in meglio, forse non tengono conto della qualità dei politici italiani e dei … cittadini italiani. Questo passa il convento.
PS Ricordiamoci inoltre che la gran parte della politica reale in Italia viene fatta dai Direttori dei Ministeri (che durano decenni nelle loro posizioni di potere) più che da ministri incompetenti che cambiano ogni due o tre anni.
Cesare Mannucci

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