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Dovremmo tornare alla lira?

di Lorenzo Borla | 4 Giugno 2013

Perché dovremmo lasciare l’euro è alla quarta ristampa, ha venduto oltre 70 mila copie – decisamente molto per un saggio di economia.

tuttelire2È diventato un bestseller in Portogallo il libro dell’economista Joào Ferreira do Amaral professore di economia all’Università di Lisbona, che si intitola Perché dovremmo lasciare l’euro. Uscito un mese fa in libreria, il libro ha subito scalato le classifiche e innescato un dibattito sulla vera causa della crisi portoghese: causa è solo l’austerità (necessaria ad ottenere i prestiti internazionali), o è la moneta comune? <Il Portogallo – ha detto Ferreira in una intervista – non ha possibilità di crescere rapidamente all’interno di un’unione monetaria con una valuta così forte. Per fortuna  questo argomento non è più un tabù e finalmente se ne discute molto>. Come riporta il Wall Street Journal, il tema monopolizza ormai seminari pubblici, dibattiti televisivi, servizi giornalistici e interventi di politici. Perché dovremmo lasciare l’euro è alla quarta ristampa, ha venduto oltre 70 mila copie – decisamente molto per un saggio di economia. Il Portogallo ha adottato l’euro nel 1999. va detto che la maggioranza della popolazione e dei politici è a favore del mantenimento della moneta comune. Il primo ministro Pedro Passos Coelho, socialdemocratico, è convinto che uscire sarebbe un disastro. Tuttavia con il protrarsi della recessione nell’Eurozona il consenso per la valuta comune va scemando, e aumenta il pessimismo sulle prospettive dell’economia.  Anche se il Paese ha rispettato tutti i requisiti posti dall’Unione europea e dal Fondo monetario internazionale per il pacchetto di salvataggio da 78 miliardi di euro, secondo Ferreira l’unica speranza sarebbe tornare al vecchio escudo.

Pubblicato in : Primo piano

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