Un giorno sì e l’altro pure, Silvio Berlusconi avverte il prepotente bisogno di dichiarare urbi et orbi che lui sta all’opposizione. L’impressione è che voglia convincersene per convincere un partito, il Pdl, che non è mai stato così irrequieto. Ma allora, dove sta Zazà? Né al governo, il Paradiso perduto, né all’opposizione, un Inferno che non piace a nessuno. La verità è che Zazà-Berlusconi si accontenta per il momento del Purgatorio. In attesa di tempi migliori.
Dove sta Zazà?
Pubblicato in : Tre palle un soldo (dell’immaginifico prof. Paolo Armaroli)
Info Paolo Armaroli
Già professore ordinario di Diritto pubblico comparato e docente di Diritto parlamentare nell’Università di Genova, è stato deputato al Parlamento dal 1996 al 2001 e ha pronunciato più di mille discorsi. Ha pubblicato tra l’altro libri sul presidente della Repubblica, sulla governabilità, sulla grazia a Sofri, un vero intrigo costituzionale, e sullo strano caso di Fini e il suo doppio. Negli ultimi quarant’anni ha scritto quattromila articoli sui più importanti giornali nazionali: Il Tempo, il Giornale, Corriere della Sera, Il Messaggero, La Nazione, Libero, La Voce, Il Secolo XIX. Collabora al “Corriere fiorentino”, supplemento quotidiano del Corriere della Sera.

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