Vi sono due argomenti ,mi pare , su cui i nostri politicanti spendono molte parole ,ma con il solo scopo di confondere le idee . E sono la riforma elettorale , da una parte , e la tramvia a Firenze dall’altra .
Parlando di elezioni si cerca di accapigliarsi sul sistema “migliore” per ottenere esempi di governo stabili , il che può apparire evidentemente meritorio e funzionale , ma si tace accuratamente sulla possibilità che il cittadino esprima liberamente preferenze sulle persone . Eppure il termine elezione vuol dire proprio scelta ; e questa è forse la sostanziale differenza tra sistemi oligarchici e sistemi democratici .
Quanto al tram (treno , lungo 32 metri ) a Firenze , non passa giorno ,in attesa del referendum cittadino , che nobilissimi personaggi , altrimenti privi di seguito mediatico , sentano l’irrefrenabile impulso di schierarsi ,cuore in mano , a favore della tramvia ,ottenendo premurosa accoglienza sul quotidiano cittadino (La Nazione ). Non eguale evidenza viene offerta ( o come mai?) alle ragioni in contrario. . E tutta la questione dei pro e contro viene alimentata (anche dai c.d. onorevoli di estrazione locale ,che tutto sommato non si agitano pi?tanto al riguardo ) in termini estremamente generici , si da far passare nell’immaginario collettivo una alternativa fraudolenta : progresso o conservazione ? Viabilità? caos ed inquinamento ? Come se i viali e le moderne strade fossero equiparabili alle stradine del centro storico , e l’ambientazione del treno ( 32 metri ) su tratte di collegamento nord sud od est ovest fosse equiparabile all’irruzione nel centro storico ,ed accanto al Duomo o al Battistero . Anche qui sembra si giochi col banchetto delle tre carte . Oggi anche il sedicente padre della micrometropolitana vuole il Tram ,come soluzione principe e taumaturgica , precisando però tra le righe ) che poi si dovrebbe sempre attuare un sistema integrato ,appunto ,con il micrometro o col bus . Ma integrazione (di mezzi di trasporto )per integrazione ,proprio dal Duomo deve passare il treno , e dal centro storico ? O c’è malafede ( evidentemente interessata ) o manca la consapevolezza del problema. Perché il centro storico potrebbe essere benissimo pedonalizzato sul serio ( e non con permessi a gogò vista la scarsa ampiezza , mentre il servizio pubblico con i bussini elettrici potrebbe svolgere egregiamente la funzione . Certo , il treno meglio potrebbe far scorrere torme turistiche sotto a quel monumento o all’altro , in base a pacchetti tutto compreso ,dall’hotel alla pizzeria a taglio . Tanto ,botteghe o negozi storici non ce ne sono più?;.

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