Non tutti i popoli hanno diritto di difendere i propri confini da una possibile invasione. Se l’invasione arriva dalla terraferma chiunque è libero di sparare una cannonata in faccia all’invasore e stenderlo senza se e senza ma. E al peggio si guadagna pure una medaglia d’oro al valore.
Se invece arriva dal mare, devi buttarti a mare vestito per aiutare l’invasore a sbarcare sulla terraferma, devi augurarti che non abbia cattive intenzioni, che non sia vecchio, malato, donna incinta, o neonato, devi approntare all’istante le migliori cure mediche, asciugarlo, rifocillarlo, vestirlo, nutrirlo, istruirlo, alloggiarlo e finanziarlo per tutta la vita.
E fare attenzione che l’invasore non si senta sequestrato dal popolo che gli ha facilitato l’invasione, altrimenti l’invaso passa da carceriere a carcerato, e lira più lira meno, si fa una quindicina di anni di galera. Peggio se si chiama Salvini ed è ignorante come una capra se pensa di poter anteporre la sicurezza del popolo che è tenuto a proteggere a quella dell’invasore.
Perché in tutti gli Stati bagnati dal mare il Ministro dell’Interno che osa difendere i propri confini geografici omettendo di facilitare le invasioni diventa automaticamente “ministro da internare” in galera o in manicomio, che almeno sarebbe al riparo dalla follia collettiva.
L’Italia ha 8000 Km di coste, e a differenza degli Stati che non hanno affaccio sul mare, non ha diritto a difendere i propri confini e la propria sicurezza, secondo i cervelloni del diritto internazionale.
Quindi il Ministro dell’Interno è praticamente un pupazzo per il divertimento per le seghe mentali dei Giuristi mondiali.
Devo essere sincero, non essendo un addetto ai lavori, non so a quando risale questo diritto internazionale ancora più sacro e inviolabile del Vangelo.
So per certo che una volta il diritto era assolutamente logico. Ora trovare la logica nel diritto del mare, nei trattati e nei contro trattati, nel cervellotico diritto internazionale rigorosamente suicida per i popoli rivieraschi è da strizzacervelli.
Franco Luceri
Pensalibero ospita con convinzione tutte le opinioni. Ciò non significa che tutte le opinioni convincano Pensalibero. (n.c.)

Caro Marco, grazie per il suo acuto commento. Ho ricopiato un suo pezzo perché mi piace che venga riletto.
“Un circolo ricreativo dove tutti professano la medesima fede e pensiero, invecchia repentinamente e altrettanto repentinamente perde il contatto con la realtà, ma questo non accade in PENSALIBERO, dove il Direttore, colta la preziosa opportunità, ci permette di esporre “l’altra faccia della luna”.”
Perciò un grazie sincero Va anche al direttore Cariglia che pubblicando la mia opinione controcorrente ha indotto I lettori di pensalibero ad osservare l’altra faccia della luna che è sempre utile illuminare.
Caro Franco, leggere, raramente, punti di vista alternativi aiuta la testata a risultare interessante e luogo virtuale di fecondo scambio di idee. Un circolo ricreativo dove tutti professano la medesima fede e pensiero, invecchia repentinamente e altrettanto repentinamente perde il contatto con la realtà, ma questo non accade in PENSALIBERO, dove il Direttore, colta la preziosa opportunità, ci permette di esporre “l’altra faccia della luna”.
Per aggiungere modestamente un caro pensiero affine, pare doveroso ricordare ai più che leggono che il ministro si occupa ( e DEVE) del problema politico generato dall’indifferenza della UE, le ONG dei disperati che cercano accoglienza. Ognuno faccia la propria parte senza arretrare di un passo.
Che lo si voglia o no, questa è la realtà dei fatti, questi sono gli attori e ad ognuno l’obbligo di fare bene la sua parte.
Cordialmente