“ La notte scorsa, inoltre, anche i carabinieri hanno sorpreso
un italiano di 36 anni e una romena di 24 anni appartati sotto
il ponte all’Indiano. In questo caso i due erano nell’auto
dell’uomo ma la denuncia per atti osceni e’ scattata perche’ non
avevano avuto l’accortezza di coprire i finestrini”.
Basta questo passaggio di una nota dell’agenzia Ansa per far capire lo stato di impazzimento cui si può giungere quando si imbocca la strada del facile consenso cavalcando gli umori (variabili) della gente e mandando alle ortiche i sacri principi delle libertà del cittadino e dello stato diritto. La notizia viene da Firenze, dove il comune sembra aver imboccato, dopo la serie di ordinanze sui lavavetri, la parodia di ciò che riuscì a fare con altra serietà l’ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani.
Ora sono scattate in serie le denunce per atti osceni per i clienti sorpresi con le lucciole, con l’obbiettivo di contrastare la prostituzione. “Gia’ dieci –recita il comunicato trionfale del Comune-
le denunce fatte dalla polizia municipale dal 1 di ottobre”.
Ci permettiamo di porre una domanda e di fare una annotazione.
Davvero si tratta di atti osceni in luogo pubblico quando, per scoprirli, occorre andare con le torce sotto i ponti e nei luoghi più appartati?
Annotazione: anni addietro, ai tempi nefasti del “Mostro” di Firenze, le pubbliche autorità, anche tramite volantini distribuiti soprattutto agli stranieri, invitavano i giovani a non appartarsi troppo e, possibilmente, ad appartarsi in gruppo per non correre rischi.
Come la mettiamo? Siamo certi che il bigottismo non provochi guai peggiori?
Dopo i lavavetri lucciole e clienti: Firenze si mette i mutandoni
Quando si sceglie di cavalcare gli umori, poi non ci sono limiti. Anni fa, ai tempi del “Mostro” di Firenze, venivano distribuiti volantini per invitare i giovani a non appartarsi troppo restando possibilmente in gruppo.

Lascia un commento