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Dopo i compagni ecco i “ragazzotti che sbagliano”

Al pari dei biechi e feroci terroristi degli anni ’70 e ’80, i ragazzotti si sono potuti giovare della indulgenza di molti maestri di pensiero che hanno coperto i loro strafalcioni e la loro inettitudine politica, culturale.

di Nicola Cariglia | 18 Febbraio 2019

C’erano una volta “i compagni che sbagliano”. Ovvero, c’era una grande e tragica ipocrisia, figlia diretta della “doppiezza” di cui Palmiro Togliatti aveva permeato il PCI e che sopravvisse per molti anni alla sua morte. “I compagni che sbagliano”, feroci terroristi, uccidevano, bruciavano, rapinavano, rapivano tenendo in ostaggio le vittime, sfidavano lo Stato. Ma la grande ipocrisia li teneva al riparo dalla denuncia del loro humus culturale e politico. Infatti copriva ciò che era evidentissimo a chi non aveva gli occhi bendati dallo spessissimo strato di prosciutto ideologico e politico: in Italia c’erano due opposti estremismi, di destra e di sinistra, che devastavano ed insanguinavano il Paese, animati da pari risentimento e odio per la società. Ma i compagni “sbagliavano” perché fuorviati: i loro delitti non potevano avere fondamento e basi culturali a sinistra perché “oggettivamente” facevano il gioco della destra.

Oggi, ci sono, invece dei “ragazzotti” che sbagliano. Molti si trovano al governo, accesi da un fanatismo che fortunatamente non miete vite umane. Ma, sfortunatamente, provoca danni che si riverberano sulle condizioni di vita nostre, dei nostri figli e dei nostri nipoti. Al pari dei biechi e feroci terroristi degli anni ’70 e ’80, i ragazzotti si sono potuti giovare della indulgenza di molti maestri di pensiero che hanno coperto i loro strafalcioni e la loro inettitudine politica, culturale, democratica e, addirittura, di governo! Hanno allarmato i mercati facendo salire i tassi di interesse sul debito con avventate dichiarazioni sull’uscita dall’Euro, diffuso a piene mani mance il costo delle quali ci perseguiterà per decenni, bloccato le grandi opere caricando piombo sui tentativi di ripresa economica, litigato con i nostri alleati storici e quasi isolandoci in Europa, logorato le nostre sacre istituzioni per la loro scarsa dimestichezza con le regole della democrazia. Eppure, sono stati accompagnati e sospinti, come già era accaduto ai “compagni che sbagliano” dalla benevolenza di salotti borghesi, capaci di influenzare redazioni dei giornali e dei talk show. Tutta gente che può permetterselo perché, comunque vada, se la cava sempre. E, che, per cavarsela, ha già cominciato a prendere le distanze come si comprende dagli “outing” di persone come Ernesto Galli della Loggia ed altri di minore e maggiore calibro.

Come si sa, i tanti “compagni che sbagliano” vennero sconfitti e poi riassorbiti, con generosità spesso eccessiva. Ci sono ora segnali, come l’esito delle elezioni in Abruzzo, che lasciano prevedere un analogo destino per i “ragazzotti che sbagliano”. Ma non potremo mai essere tranquilli finchè ad essere sconfitta non sarà quella genia di intellettuali, opinionisti, gran-borghesi, tanto annoiati quanto presuntuosi e narcisi, che dopo i “compagni” spinse in avanti i “ragazzotti” che sbagliano. E che, siatene certi, si appresta ad accompagnare con favore analoghe imprese. Come dicevamo, comunque vada, se la cavano sempre. Asserragliati nei loro salotti.

Nicola Cariglia

Pubblicato in : Editoriale, Il punto del DirettoreTag: anni, danni, democrazia, elezioni, europa, galli della loggia, giornali, governo, grandi opere, italia, mercati, persone

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. n.c.

    20 Febbraio 2019 alle 10:26

    Bonaria non continui a farsi del male. Non si può dire che i suoi amati “governanti” sono incapaci? Ed io che lo scrivo tutte le settimane sarei uno che nasconde la mano? Ma dove le pesca queste uscite da bisticci infantili?

    Rispondi
    • nc

      20 Febbraio 2019 alle 10:28

      Chiedo scusa: Bonavia (colpa del correttore)

      Rispondi
  2. marco bonavia

    20 Febbraio 2019 alle 09:28

    “Al pari dei biechi e feroci terroristi degli anni ’70 e ’80, i ragazzotti si sono potuti giovare della indulgenza di molti maestri di pensiero che hanno coperto i loro strafalcioni e la loro inettitudine politica, culturale, democratica e, addirittura, di governo!” Non le ho scritte io, non giochi a nascondere la mano, Direttore..
    Forse si è capito che mi annoiano certi scritti.. chi siamo per giudicare ignoranti, inetti ecc. altri a noi diversi Oppure si preferisce guardare solo ciò che ci fa comodo?? Preferisco rispettare, come sempre, punti di vista diversi e dare un soldo di fiducia…
    Cordialmente sempre

    Rispondi
  3. n.c.

    19 Febbraio 2019 alle 12:37

    Caro Bonavia,

    il suo commento mi fa sentire profumo intenso di Jungla. E nella foltissima e coloratissima vegetazione la intravedo a sparacchiare nel vuoto mentre l’impero nipponico sta andando in rovina. Mi spiace dirglielo, ma l’edificio grillino sta franando e la sua tenacia, se confermata quando tornerà ne prenderà coscienza, è encomiabile in questo Paese di tartufi. Ma i tartufi italiani, a differenza degli altri, non danno tregua perchè spuntano con il caldo e con il freddo, con il secco e con l’umido. Questo è il senso del mio articolo, più che l’intemerata contro ragazzotti ancora increduli per il traguardo cui sono pervenuti. Ringrazio Marcello Lazzerini, Tacco di Ghino e Giampaolo Mercanzin che hanno letto l’articolo e ne hanno colto il significato.

    Rispondi
    • marco bonavia

      19 Febbraio 2019 alle 13:06

      Mi scuso Direttore e mi duolo di non aver colto tra le ingiallite pieghe, concetti che non mi appartengono. Per assoluto personale convincimento affermo che i liberi pensatori, guarda caso, non piegano mai la schiena, né si sporcano mai le mani, e chi denigra costantemente i propri vicini di casa si ritrova spesso tra gruppi sparuti di autoreferenziati accarezzati da sorrisi di compatimento. Grazie ma preferisco esplorare giungle nuove e di giovani germogli.
      Sempre cordialmente

      Rispondi
      • n.c.

        19 Febbraio 2019 alle 13:46

        Peccato, Bonavia! Perchè continua ad offendere la sua intelligenza? Perchè mai il dissenso e la critica dovrebbero essere denigrazione? Rilegga cosa ho scritto: “Hanno allarmato i mercati facendo salire i tassi di interesse sul debito con avventate dichiarazioni sull’uscita dall’Euro, diffuso a piene mani mance il costo delle quali ci perseguiterà per decenni, bloccato le grandi opere caricando piombo sui tentativi di ripresa economica, litigato con i nostri alleati storici e quasi isolandoci in Europa, logorato le nostre sacre istituzioni per la loro scarsa dimestichezza con le regole della democrazia.” E’ tutto vero e documentato. Ma anche se lei non lo ritenesse tale e, cioè, fosse convinto che non hanno fatto salire i tassi di interesse, non distribuito mance, non litigato con alleati storici, non dimostrato scarsa dimestichezza con le regole della democrazia, perchè mai le mie opinioni sarebbero denigrazione?. Ahi, questa intolleranza verso il dissenso! Ma è sicuro di vivere oggi, e non ottanta o novanta anni fa?

        Rispondi
  4. Giampaolo Mercanzin

    19 Febbraio 2019 alle 11:00

    I manovratori sono sempre nelle stanze ovattate dove tra un sorso ed un tramezzino si ragiona sul fatto che due più due non fa quattro. Men che meno in politica.
    Resta il fatto che 4 è sempre doppio di 2, ma se il “popolo” che non dovrebbe confondersi con la popolazione, non comincia a dire PANE AL PANE la trovo dura
    Accettare per liberta’ il permissivismo dei soloni deviati di questa – battezzata – II^ repubblica, perché così parlo Zaratustra, è stata la più grande imbecillità della maggioranza di un popolo che si vende per un complimento.
    Ma quanto siamo bravi, ma quanto siamo intelligenti, ma quanto siamo altruisti col sedere degli altri!
    Chi non la pensa come noi è senz’altro FASCISTA.
    Ma va-ffa…….

    Rispondi
  5. Tacco di Ghino

    19 Febbraio 2019 alle 09:53

    Caro compagno Nicola questi non sono ragazzi perché Salvini è cresciuto in fretta alla corte del GURU mentre Gigino Di Maio è stato fortunato in quanto scelto direttamente dal Grillo Parlante. Povera sinistra dovrà attendere fino alla fine del mandato, quando il PD e Forza Italia saranno alla frutta. E i Socialisti?

    Rispondi
  6. MARCELLO LAZZERINI

    19 Febbraio 2019 alle 09:41

    Dov’erano quando nelle piazze trionfava il ” vaffa” , quando il boss di quei “ragazzotti” ( che tanto ragazzotti non erano) preannunciava l’apertura del Parlamento come una scatoletta di tonno in nome di una “democrazia diretta” che non esiste, né è mai esistita, quando la società privata proprietaria del “movimento” s’inventava la piattaforma Rousseau ( chiedere a Voltaire che opinione ne avesse…) come strumento di convalida delle decisioni dell’oligarchia grillina, contrabbandata come espressione della volontà popolare,, ecc.ecc. dov’erano? Un opinion leader ha gridato che ancora una volta ha vinto ancora Barabba. Ma di che stupirsi?

    Rispondi
  7. marco bonavia

    19 Febbraio 2019 alle 08:58

    Direttore direttore…. io ci provo, anzi non lascio occasione, ad apprezzarla quando fa del suo blog un luogo di scambio di idee, concetti e cultura da condividere o comunque di editoriali interessanti da leggere. Ma quando leggo che il governo attuale è assimilato alle brigate rosse, ai giovinastri di Forza Nuova o, bene che vada, composto da ignoranti e inetti, mi cadono le braccia!! Se poi, come vuole far credere, insinua che la stampa sospinga lega e 5 stelle, comincio a fami delle domande… Bonariamente la richiamo alla realtà, guardi fuori, alzi la serranda del suo studio, esca tra la gente, per una volta parli con i cittadini esausti, stia attento alle pisciate negli angoli e agli spacciatori davanti alle scuole, forse comincerà a comprendere perché lega e 5 stelle sono stati votati.
    P.S. eviti la “libera” stampa, si illuderebbe che il governo ha ormai i giorni contati.
    Eppoi, è quasi primavera!
    Cordialmente

    Rispondi

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