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Dopo due mesi 11 giugno/ 18 agosto arresti domiciliari in alloggio ERP gestito da Casa SPA

Il rom coinvolto nell’omicidio di Duccio Dini è oggi agli arresti domiciliari in casa ERP, gestita da Casa SPA Firenze. E si ripropone il tema cruciale dei criteri di assegnazione delle case.

di Carla Ceretelli | 4 Febbraio 2019

Progetto Edilizia Residenziale Pubblica (Erp) .  Alloggi messi a disposizione dalla Regione, per l’ente  Firenze Casa SPA, che  progetta realizza e gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica dell’area fiorentina.

Per i pochi che non lo sanno Casa SPA  si occupa fra l’altro,  di  “progettazione, finanziamento, acquisizione, cessione, realizzazione, ristrutturazione, manutenzione e gestione di immobili, per conto proprio o di terzi soggetti pubblici e privati, destinati alla soddisfazione della domanda di edilizia convenzionata e di alloggi destinati al mercato delle locazioni a canone convenzionato o concordato, secondo la legislazione vigente”.

Il rom coinvolto nell’omicidio  di Duccio è oggi  agli arresti domiciliari comodamente in casa ERP, gestita appunto da Casa SPA Firenze.

“Siamo veramente amareggiati per la notizia della scarcerazione di uno degli individui coinvolti nell’omicidio di Duccio Dini. Questa vicenda dimostra che il sistema penale italiano va rivisto, a partire dall’applicazione delle misure cautelari”. Lo afferma l’assessore al Welfare  a proposito della scarcerazione di una delle persone coinvolte nell’inseguimento tra rom che  10 giugno scorso  causò l’incidente di via Canova in cui ha perso la vita Duccio.

L’assessore Funaro sotiene inoltre che il  Comune ha  le mani legate di fronte alla decisione di tenere questa persona agli arresti domiciliari in un alloggio E.R.P . Questa contingenza tragica  convince ancora di più l’amministrazione a richiedere con forza   alla Regione Toscana di riformare la legge sulle assegnazioni delle case popolari.

“Non è sostenibile mantenere case di edilizia popolare pubblica a persone coinvolte in reati gravi contro le persone o contro il patrimonio”. 

Una nota positiva, l’ntervento  molto importante di rigenerazione urbana, secondo il presidente di Casa Spa, Luca Talluri  perché mette in connessione gli inquilini degli alloggi, con la vita del quartiere, grazie all’utilizzo degli spazi comuni presenti nelle Murate, consegnando  altri 17 alloggi nell’area, arrivando quindi a 90 complessivi,  Mentre il sindaco annuncia con orgoglio

“Oggi ho consegnato le chiavi di 17 alloggi popolari alle Murate. Ora queste famiglie hanno una casa e faranno parte di una splendida comunità. Fieri di poter aiutare chi ha bisogno, felici di vedere la gioia nei loro occhi. È questa la Firenze solidale in cui crediamo”.

Peccato che la gestione dell’edilizia pubblica non sia  ottimale, dato che si assiste a sperequazioni non indifferenti nei confronti delle assegnazioni. Una famiglia che oggi ha i requisiti, come disoccupazione o figli minori  o disabili in famiglia, domani può cambiare la propria struttura familiare. Figli che crescono e escono di casa,  un’attività lavorativa, vecchi che se ne vanno. Ma non è facile far lasciare  l’appartamento  in favore  d chi, al momento,    possiede  i requisiti  richiesti.

 

Come si calcola il canone per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica? 

 

Nel sistema della legge regionale toscana sull’E.R.P., il dato più importante per calcolare il canone di locazione è il reddito familiare. Sono previste quattro fasce.

 

In fascia S (c.d. fascia Sociale) vengono collocati gli utenti che hanno reddito da lavoro dipendente o da pensione la cui somma non supera il limite di due pensioni minime INPS. L’importo da pagare è il 7% del reddito imponibile suddetto, ridotto solo dei carichi di famiglia, diviso per 12 mesi. Chi ha solo una pensione sociale o minima paga € 12,91 mensili.

 

In fascia P (c.d. fascia Protetta 1) vengono collocati gli utenti il cui reddito convenzionale annuo non è superiore attualmente (novembre 2013) a € 16.000,00

il canone da pagare è il 12% del reddito convenzionale, diviso per 12 mesi.

 

In fascia Q (c.d. fascia Protetta 2)  vengono collocati gli utenti i cui redditi, calcolati come sopra, siano compresi attualmente (novembre 2013) tra € 16.000,00 e € 28.000,00.

il canone da pagare è il 14% del reddito convenzionale, diviso per 12 mesi.

 

In fascia M (c.d. fascia massima) vengono collocati gli utenti i cui redditi, calcolati come sopra, siano superiori attualmente (novembre 2013) a  € 28.000,00.

Il canone da pagare è il 16% del reddito convenzionale, diviso per 12 mesi.

 

Carla Ceretelli

 

Pubblicato in : Punto e a capoTag: amministrazione, dini, disposizione, fiorentina, firenze, inps, lavoro, legge regionale, mercato, misure, notizia, pensione, pensioni, persone, regione toscana, toscana

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

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