Progetto Edilizia Residenziale Pubblica (Erp) . Alloggi messi a disposizione dalla Regione, per l’ente Firenze Casa SPA, che progetta realizza e gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica dell’area fiorentina.
Per i pochi che non lo sanno Casa SPA si occupa fra l’altro, di “progettazione, finanziamento, acquisizione, cessione, realizzazione, ristrutturazione, manutenzione e gestione di immobili, per conto proprio o di terzi soggetti pubblici e privati, destinati alla soddisfazione della domanda di edilizia convenzionata e di alloggi destinati al mercato delle locazioni a canone convenzionato o concordato, secondo la legislazione vigente”.
Il rom coinvolto nell’omicidio di Duccio è oggi agli arresti domiciliari comodamente in casa ERP, gestita appunto da Casa SPA Firenze.
“Siamo veramente amareggiati per la notizia della scarcerazione di uno degli individui coinvolti nell’omicidio di Duccio Dini. Questa vicenda dimostra che il sistema penale italiano va rivisto, a partire dall’applicazione delle misure cautelari”. Lo afferma l’assessore al Welfare a proposito della scarcerazione di una delle persone coinvolte nell’inseguimento tra rom che 10 giugno scorso causò l’incidente di via Canova in cui ha perso la vita Duccio.
L’assessore Funaro sotiene inoltre che il Comune ha le mani legate di fronte alla decisione di tenere questa persona agli arresti domiciliari in un alloggio E.R.P . Questa contingenza tragica convince ancora di più l’amministrazione a richiedere con forza alla Regione Toscana di riformare la legge sulle assegnazioni delle case popolari.
“Non è sostenibile mantenere case di edilizia popolare pubblica a persone coinvolte in reati gravi contro le persone o contro il patrimonio”.
Una nota positiva, l’ntervento molto importante di rigenerazione urbana, secondo il presidente di Casa Spa, Luca Talluri perché mette in connessione gli inquilini degli alloggi, con la vita del quartiere, grazie all’utilizzo degli spazi comuni presenti nelle Murate, consegnando altri 17 alloggi nell’area, arrivando quindi a 90 complessivi, Mentre il sindaco annuncia con orgoglio
“Oggi ho consegnato le chiavi di 17 alloggi popolari alle Murate. Ora queste famiglie hanno una casa e faranno parte di una splendida comunità. Fieri di poter aiutare chi ha bisogno, felici di vedere la gioia nei loro occhi. È questa la Firenze solidale in cui crediamo”.
Peccato che la gestione dell’edilizia pubblica non sia ottimale, dato che si assiste a sperequazioni non indifferenti nei confronti delle assegnazioni. Una famiglia che oggi ha i requisiti, come disoccupazione o figli minori o disabili in famiglia, domani può cambiare la propria struttura familiare. Figli che crescono e escono di casa, un’attività lavorativa, vecchi che se ne vanno. Ma non è facile far lasciare l’appartamento in favore d chi, al momento, possiede i requisiti richiesti.
Come si calcola il canone per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica?
Nel sistema della legge regionale toscana sull’E.R.P., il dato più importante per calcolare il canone di locazione è il reddito familiare. Sono previste quattro fasce.
In fascia S (c.d. fascia Sociale) vengono collocati gli utenti che hanno reddito da lavoro dipendente o da pensione la cui somma non supera il limite di due pensioni minime INPS. L’importo da pagare è il 7% del reddito imponibile suddetto, ridotto solo dei carichi di famiglia, diviso per 12 mesi. Chi ha solo una pensione sociale o minima paga € 12,91 mensili.
In fascia P (c.d. fascia Protetta 1) vengono collocati gli utenti il cui reddito convenzionale annuo non è superiore attualmente (novembre 2013) a € 16.000,00
il canone da pagare è il 12% del reddito convenzionale, diviso per 12 mesi.
In fascia Q (c.d. fascia Protetta 2) vengono collocati gli utenti i cui redditi, calcolati come sopra, siano compresi attualmente (novembre 2013) tra € 16.000,00 e € 28.000,00.
il canone da pagare è il 14% del reddito convenzionale, diviso per 12 mesi.
In fascia M (c.d. fascia massima) vengono collocati gli utenti i cui redditi, calcolati come sopra, siano superiori attualmente (novembre 2013) a € 28.000,00.
Il canone da pagare è il 16% del reddito convenzionale, diviso per 12 mesi.
Carla Ceretelli

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