Dopotutto… portare a letto una donna libera di dire “no”, sarebbe come vincere meritatamente una partita di calcio (senza pagare sottobanco).

Ascoltando quelle (lente) pie signore si sentono commoventi storie di ordinaria povertà. Spesso di donne sole e disperate, alcune soffrono per gentaccia che picchia e sfrutta. Riguardo a questo, non smetto di sperare che i maschietti tentino uno sforzo (in più) per conquistare donne libere ed emancipate e uno sforzo economico in meno rinunciando al sesso a pagamento (squalliduzzo). Dopotutto… portare a letto una donna libera di dire “no”, sarebbe come vincere meritatamente una partita di calcio (senza pagare sottobanco), come tirare una palla in buca grazie ad una mazza da golf (senza infilarcela con le mani sperando che nessuno veda).
Avremo uomini più onesti e competitivi (quindi profumati, educati, atletici, spiritosi e galanti), donne più aperte e serene, e (casomai) qualche corna in più… ma non credo sia un problema, giusto?
Lo dico anche beneficio dei distinti (insospettabili) signori che trovo negli alberghi, tra un “business” e l’altro, già col portafoglio in mano. Ad una ragazza sveglia balza subito agli occhi che salterebbero addosso ad una capra (morta)… e che siano quotabili tra le cento e le centocinquantamila Ave Maria (in caso di rito abbreviato), elevabili al milione nella versione dettagliata.
Detto ciò, ho chiamato la zia. Era felice di me, per la seconda volta nella sua vita (la prima fu quando da bambina ruppi il telecomando della televisione del povero zio, suo defunto marito)
Oh! Yeah

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