Nel parco social ho “amicizie” maschili speciali e divertenti, ma quelle femminili sono mirabili. Donne bellissime. Diverse fra loro (ma tutte super). Elencarle sarebbe lungo, quattro per tutte (escludendo le amichette del cuore!): l’incantevole Flavia Fratello: l’ammirata Letizia Cini; la solare Rosaria Talarico e la talentuosa Ilaria Milandri. In ognuna intravedo amiche lasciate sul mio pianeta Bruz-Bruz. Un pianeta molto (ma molto) più evoluto del vostro, dove non ci sono problemi a trattare la serena complicanza dell’amore. Come ho già scritto, da noi i gusti su cui imbastire contatti amorosi sono circa 28. Però le modalità attraverso cui avvengono sono (alla fine) quattro: quella diretta; la virtuale; quella sublimata e poi la “sganga”. Il contatto diretto è quello classico e si basa sull’epidermide: pelle contro pelle (la pelle a grana fine, “sottile e glabra”, è la più ricercata). Il virtuale utilizza dei sensori per replicare lo strusciamento (è un succedaneo). Quello a sublimazione si fonda solo sulle parole (parlate o scritte). Si usa nei viaggi spaziali di lunga durata in cui mettono il corpo in ibernazione e la mente (bella sveglia) in una chiavetta USB… e siccome (poi) vuole divertirsi con le altre.. ecco che chatta. Si usa anche in storie tra viventi e intelligenze artificiali oppure è usato da giovani donne che fanno politica (e non vogliono farsi riconoscere). Infine, lo sganga: è un rapporto trasmesso per via chimica grazie ad una cipolla che si ciuccia a turno tra non meno di 72 individui.
Da noi, come sulla Terra, i generi principali sono il maschile e il femminile (con varianti). Però non differiscono troppo negli organi sessuali (quello maschile si è atrofizzato nel corso dei secoli. Assomiglia ad un bottone), più che altro nel modo di gestire il contatto.
Per un maschio di Bruz-Bruz, il contatto rimane un esercizio da finalizzare. Ha nella testa un “target” del piacere, per cui, raggiunto il massimo, si appaga concludendo la pratica (godo e smetto, per dirla semplice). Sono i residui primordiali della pratica inseminatoria. Nel caso femminile invece, si tratta di un percorso sferico: non esiste un punto d’approdo o di partenza. È una esplorazione senza meta. Le femmine di Bruz-Bruz, quando desiderano una rapida soddisfazione, si rivolgono al maschio: diretto, calcolabile. Intavolano un rapporto e cui attingono i contatti ritenuti (per entrambi) adeguati. Quando invece hanno tempo per emozioni potenti, intraprendono (con un’altra femmina) il ballo delle farfalle. Se sono fortunate, non riusciranno mai a capirsi, mai a definirsi, mai a chiudere (con un colpo d’ala) il loro andamento sferico. Sono scambi intensi (e complici) che durano intere settimane.
Le due opzioni convivono amabilmente.
Nella mia esperienza terrestre, ho scoperto che gli uomini del pianeta sono primordiali e selvaggi, ma tonici, spiritosi e anche più carini. Meglio dei nostri. Le donne terresti, invece, più intimorite delle nostre. Tardano a liberarsi dalla cultura maschile e tardano a prendere saldamente in mano le redini della società. Tardano anche a liberare quelle di loro che giacciono in cattività in varie parti (arretrate) della Terra.
Ma non dispero. Da noi, la rivoluzione avvenne nel corso di pochi anni. Sarà così anche qui.
Ora con il mio corpo terrestre (in dotazione) mi trovo via per lavoro. Conto di sperimentare un contatto di pelle. Spero anche in un incontro sublimato… sto facendo la corte ad un cowboy molto sexy ma riottoso (prima provoca che le canottiere e bagni in piscina, poi vuole toccare la merce… un pochino antipatico… un pochino). Il mio quasi fidanzato terrestre l’ho lasciato a casa… annaffia le piante
Donne & Donne
Come ho già scritto, da noi i gusti su cui imbastire contatti amorosi sono circa 28. Però le modalità attraverso cui avvengono sono (alla fine) quattro: quella diretta; la virtuale; quella sublimata e poi la “sganga”.

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