Il volume di Carlo Patrignani, in uscita sabato 12 ottobre, fara’ parte di una nuova collana del quotidiano dedicata al Pensiero dei Padri Costituenti che presero parte alla stesura della Carta Costituzionale.

Riprendere la lezione umana, culturale e politica dell’azionista Lombardi quando faceva parte dell’Assemblea Costituente e insieme a Piero Calamandrei si batteva per dotare la nascente Repubblica, epurata dal Ventennio fascista, di un sistema istituzionale – la Repubblica Presidenziale, sul modello anglosassone – ‘diversamente funzionale e chiaro’, per gli elettori rispetto alla ‘democrazia parlamentare’, basata sul bicameralismo perfetto (Camera e Senato), per i rischi dell’invadenza dei partiti sul Governo, la nota ‘partitocrazia’, e’ quanto mai attuale. Cosi’ come lo sono ‘le riforme di struttura’ che, lungi dall’ideologia neoliberista, miravano a costruire come ebbe a dire, da militante socialista, il primo maggio 1967, ‘una societa’ piu’ ricca perche’ diversamente ricca’. Da Ingegnere “ovunque mettesse le mani costruiva” disse di lui, Vittorio Foa. E la programmazione economica portata avanti insieme a Antonio Giliotti negli anni ’60, con la politica dei redditi fu “l’occasione persa dalla sinistra”, per Giorgio Ruffolo. ‘Acomunista’, ne’ filo – fu contro il Fronte Popolare del ’48 – ne’ anti comunista – si oppose alla fusione con il Psdi – persegui’ sempre il progetto di un’alternativa socialista rigettando il compromesso storico di Enrico Berlinguer. L’alternativa socialista, il riformismo rivoluzionario, che piaceva tanto a Gilles Martinet, l’attenzione rivolta ai giovani e ai movimenti contestatari, il rifiuto delle forme deliranti di un certo tipo di ’68 (alla Flores D’Arcais o alla Grillo!) e l’idea di una societa’ piu’ ricca perche’ diversamente ricca”, sono i temi che rendono Lombardi, insieme alla sua donna ‘il fenicottero’ Ena Viatto, una figura storica importante: un esempio di onesta’ e rigore intellettuale oltre che di equilibrio tra impegno politico ed attivita’ culturale. “Un patrimonio d’idee- come sottolinea l’autore, Carlo Patrignani – per poter essere oggi diversamente socialisti”.

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