DIO VUOLE CHE FACCIAMO SESSO!
Il pastore Lawson fa riempire i duemila posti della sua chiesa in continua espansione, con gente che arriva da fuori, sobbarcandosi tragitti di centinaia di miglia pur di ascoltare questo religioso.
Nella contea di Cullman in Alabama non si può bere una birra, ma un reverendo parla di sesso la mattina della domenica, in chiesa, nel suo sermone. Day Star Church è una comunità che è cresciuta in maniera esponenziale grazie al suo pastore, Jerry Lawson, arrivato in questa comunità rurale nove anni fa. Il sesso fa vendere. Ma nel caso del pastore Lawson fa riempire i duemila posti della sua chiesa in continua espansione, con gente che arriva da fuori, sobbarcandosi tragitti di centinaia di miglia pur di ascoltare questo religioso. Il pastore Jerry Lawson non incita al sesso libero. Il suo messaggio è molto conservativo: sostiene che la Bibbia parla apertamente di sesso ed incita i suoi parrocchiani e i visitatori a fare sesso, ma solamente nell’ambito di una coppia eterosessuale, sposata regolarmente. Gay, adulteri e singoli sono solo peccatori. Molte sono le accuse che vengono mosse da altri pastori a capo di congregazioni della zona. Questi sostengono che il messaggio del loro collega incita i giovani a fare sesso sfrenato. Il pastore Lawson replica invece dicendo che il suo messaggio stimola i genitori a parlare correttamente del sesso ai propri figli, piuttosto che lasciarli farsi una cultura sui porno video. Un enorme cartellone che il pastore Jerry Lawson ha fatto piazzare sul bordo dell’autostrada 69 sta attirando l’interesse dei media. Ormai tutte le principali stazioni televisive a livello nazionale hanno fatto lunghe interviste al giovane religioso.
IL DR. SVENTURA AVEVA RAGIONE…
Il professor Roubini, (meglio conosciuto come il “Dr. Sventura”), quando negli anni passati andava ammonendo sull’avvento di un crisi economica-finanziaria di dimensioni globali, veniva deriso da colleghi famosi economisti.
Nouriel Roubini, professore alla New York University’s Stern School of Business, ha detto alla CNBC che siamo arrivati ormai al 15mo mese di recessione, la crescita si avvicina allo zero e il livello di disoccupazione sarà superiore al 10% il prossimo anno. Il professor Roubini, (meglio conosciuto come il “Dr. Sventura”), quando negli anni passati andava ammonendo sull’avvento di un crisi economica-finanziaria di dimensioni globali, veniva appunto deriso da colleghi famosi economisti. Purtroppo per noi Nouriel Roubini aveva ragione, non era una Cassandra, ma basava le sue anticipazioni su dati reali. Alla televisione americana Roubini ha detto che la crisi attuale negli Stati Uniti non avrà termine se non saranno prese delle misure drastiche. Tra le soluzioni indicate la necessità di sistemare il mercato immobiliare spezzando ogni contratto di mutuo esistente. Secondo Roubini non ci sono speranze che la recessione finisca col 2009 mentre, dovrebbe protrarsi ben oltre il 2010. La maggior parte delle istituzioni finanziarie americane è insolvente. Per questo l’unica soluzione è la nazionalizzazione delle banche. Del resto molte di queste sono già in mano al governo. Per cui è opportuno che vengano ripulite e rimmesse sul mercato.
A PROPOSITO DEL GM RAFFI
(Riceviamo e volentieri pubblichiamo)
Caro Bartoli,
ricevo da tempo, con piacere, le sue notizie. ma questa volta proprio non ci siamo.
Accusare gli oppositori di Raffi di malcostume, malaffare, corruzione etc,etc. è la più grossa stupidaggine che poteva dire e, soprattutto, scrivere. Si informi meglio: erano proprio le liste alternative a quella del G.M. che lamentavano una gestione non proprio chiara della Gran Maestranza ( Lei ha mai datto una occhiata ai bilanci del G.O.I.?). Peraltro una istituzione come la nostra che, nel passato, come lei giustamente fa notare, è stata vittima di situazioni poco chiare, non ha certo bisogno di un “gestore a vita” o quasi come sta accadendo con l’attuale G.M. Proprio come nella politica di casa nostra, i “mestieranti della cosa” sono deleteri, lei mi imsegna che il ricambio è, in certe casi, una garanzia anche di democrazia. Mi dispiace ma questa volta proprio non condivido la sua, mi perdoni, “disinformata” posizione.
Con molti saluti.
A. Meletti
Firenze – Italia
di Oscar Bartoli

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