• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Deregolamentare, non semplificare: La lezione argentina per l’Italia

Dietro ogni norma inutile o dannosa c’è un interesse specifico. Per questo l’unica strategia possibile è tagliare senza mediazione. L’Italia è in una relazione complicata con le semplificazioni: tutti concordano che l’eccesso di burocrazia è una delle cause della bassa crescita, tutti dicono di voler semplificare le norme, ma alla fine la massa della legislazione continua a crescere. Quindici anni fa, l’IBL pubblicò una “Breve storia della complicazione normativa”, mostrando come e perché ogni sforzo di semplificare si era infranto sugli scogli della politica. Oggi quel lavoro andrebbe aggiornato e diventerebbe più lungo, ma non cambierebbe il messaggio.

di Istituto Bruno Leoni | 27 Settembre 2025

L’Italia è in una relazione complicata con le semplificazioni: tutti concordano che l’eccesso di burocrazia è una delle cause della bassa crescita, tutti dicono di voler semplificare le norme, ma alla fine la massa della legislazione continua a crescere. Quindici anni fa, l’IBL pubblicò una “Breve storia della complicazione normativa”, mostrando come e perché ogni sforzo di semplificare si era infranto sugli scogli della politica. Oggi quel lavoro andrebbe aggiornato e diventerebbe più lungo, ma non cambierebbe il messaggio.

Parte della risposta è arrivata ieri, durante il “Discorso Bruno Leoni” tenuto da Federico Sturzenegger, ministro argentino della Deregolamentazione e della trasformazione dello Stato. Sturzenegger ha spiegato la logica della sua azione riformatrice – liberare gli spiriti animali del mercato rimuovendo vincoli non necessari e dannosi – ma ha anche indugiato sulla genesi del suo sforzo. Tutto cominciò circa due anni prima delle elezioni del 2023, che avrebbero determinato l’ingresso di Javier Milei alla Casa Rosada: con un gruppo interdisciplinare di colleghi, avviò un complesso lavoro di revisione di tutte le leggi esistenti (diverse centinaia di migliaia). L’obiettivo era classificarle secondo un triplice criterio: leggi da confermare; leggi da abrogare; leggi da cambiare. In quest’ultimo caso, il progetto non si limitava a dire come cambiarle, ma forniva un testo alternativo (noi diremmo: il testo dell’emendamento). È solo grazie a questo lavoro certosino che, nel giro di pochi mesi, il governo argentino ha potuto letteralmente cambiare il volto del paese.

Dietro ogni norma inutile o dannosa c’è un interesse specifico, che in qualche maniera ha “catturato” il paese, creando vincoli o costi. Per questo l’unica strategia possibile è tagliare ciascuno di questi lacci e lacciuoli, il prima possibile, senza mediazione. Il fallimento italiano è anzitutto nelle parole: non si può stimolare l’economia con le semplificazioni. Servono deregolamentazioni; non serve rendere più efficiente l’interfaccia pubblica. Occorre ridurre le dimensioni e le ramificazioni dello Stato. 

Istituto Bruno Leoni

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: deregulation, economia, governo, meloni, milei, semplificazione

Info Istituto Bruno Leoni

L’Istituto Bruno Leoni è nato nel 2003 per promuovere le “idee per il libero mercato”.
L’IBL vuole dare il suo contributo alla cultura politica italiana, affinché siano meglio compresi il ruolo della libertà e dell’iniziativa privata, fondamentali per una società davvero prospera e aperta.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Luca Bagatin

    27 Settembre 2025 alle 11:33

    Milei sta distruggendo completamente lo stato sociale e i diritti civili. È un revisionista che nega le barbarie delle dittature militari, desaparecidos compresi.
    È indifendibile sotto ogni punto di vista e fortunatamente il popolo argentino caccerà presto il suo regime.
    Il peronismo, diversamente, storico e moderno, sviluppò un sistema di giustizia sociale e sovranità nazionale molto serio.
    Di quella stagione fu in parte protagonista anche l’amico prof. Giancarlo Elia Valori, che di Peron fu amico e portavoce in Italia.
    Poi la situazione, nel corso degli Anni 70 e 80 divenne tragica, con il ritorno delle dittature liberal capitaliste e militari.
    Oggi non deve accadere mai più.
    Il peronismo tornerà trionfante.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti