Vincenzo Donnarumma ha postato questo commento sulla mia bacheca, riferito al mio post su Renzi:
“condivido la tua analisi , e il tuo giudizio su Matteo ,una cosa voglio dire , chi è in grado di formare un qualcosa di meglio di questo governo? Non c’è nessuno, punto. Mi tengo stretto Matteo, con tutti i suoi difetti, non creo le condizioni per governi peggiori, cerco di migliorare questo, in attesa che D’Alema finisca di mangiare e poi convochi la rivoluzione”
Questo pensiero di Vincenzo è il ragionamento che fanno molti della sinistra : “quale è l’alternativa ?” “e se poi arriva un governo peggiore”. Mi immagino che si riferisca a Casaleggio e M5stelle.
Prima considerazione su un ragionamento che ha dell’ineccepibile.
Si può peggiorare? Certo, lo penso anche io. Ma non credo che sia colpa di altri, se il governo di Renzi è a rischio.
E’ Matteo stesso che mette a rischio il suo governo, se alle enunciazioni non seguono fatti, se le Riforme sono pseudo riforme, se dopo 2 anni e mezzo le cose che lo hanno distinto sono le lotte contro i sindacati e la venerazione di Marchionne lo svizzero.
Se la “buona scuola” ha contro professori e studenti.
Se i presunti successi sulla occupazione vengono ridimensionati dai dati Istat.
Se è responsabilità esclusiva sua se con le amministrative di giugno può perdere Roma e Napoli.
Anche gli ultimi episodi ci raccontano di Matteo che si circonda di persone non idonee.
Troppi amici nelle posizioni di responsabilità per la guida del Paese, se non si decide a circondarsi di “intelligenze” e “competenze” rischia di andare a sbattere in modo serio.
Gli unici riusciti bene sono Lotti e la Boschi . Sempre che per una maledetta abitudine italiana le colpe dei padri si facciano ricadere sui figli.
E sempre riferito all’ultimo periodo ,rispetto alle cene organizzate dai finanzieri dove i poteri forti erano apertamente schierati con lui, qualcosa si è rotto.
La stessa triade Germania, Francia, America e per questa ultima mi riferisco ai circoli conservatori che campano sulle guerre, mi pare che abbia preso le distanze isolandoci con il nostro soliloquio, sacrosanto e giusto , relativo ai migranti. Lo stesso rifiuto di mandare 5000 soldati in guerra ha un prezzo che ti fanno pagare. Craxi pagò con Sigonella.
Traggo da questa considerazione il ruolo importante che può giocare la sinistra interna al PD se regge sulle posizioni di Cuperlo. Incalzarlo ,mettere a nudo le sue debolezze, le magagne, gli errori.
Vedo che Verdini chiede a Renzi “un atto di coraggio”: rompere con la sinistra e mettere la barra verso il Partito della Nazione.
Che errore sarebbe! Non solo la fine di Renzi ma anche del PD.
Quindi, caro Vincenzo, le carte, le da ancora Matteo, ma se non vira a sinistra non so per quanto.
PS
Ho letto l’intervista di Bersani che andrà a votare il 17 aprile e voterà no ,con tutto il rispetto per la persona ,io voterò come la sinistra ,voterò SI.

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