
“Elizabeth la Regina Vergine” è la storia del percorso umano e sentimentale di una donna che ha passato l’infanzia sul filo del rasoio, sempre in bilico tra il possibile trono e il probabile patibolo, prima di diventare il simbolo della rinascita di una nazione e di una intera epoca, “the golden age”. Diventata Regina a metà del 1500, troppo giovane e poco sostenuta da un amore adolescenziale verso un ragazzo, che non diventerà mai uomo, Elizabeth deve imparare da sola a districarsi tra le trame di corte. Con pochi consiglieri fidati, deve guardarsi da nemici meschini e insidiosi; la cugina Mary Stuart, il Duca di Norfolk, il Papa, la Spagna proveranno in ogni modo a impedirle che l’Inghilterra diventi protestante, sotto la guida di una donna che sfugge ad ogni etichetta. Eretica, decisa, devota, libertina, vergine, gelosa, ammaliatrice, pronta a sfidare le convenzioni e le convinzioni di un’epoca che non può sopportare che il potere sia in mano a una donna libera. Prima di diventare la sposa vergine del suo popolo, Elizabeth sarà segnata da un amore adulto che lei stessa rifiuterà e che finirà per convincerla che l’amore, quel tipo di amore, non può far parte della sua storia.
Lo spettacolo andrà in scena sabato 5 novembre alle ore 21.15 e domenica 6 novembre alle 18.30 presso il Teatro del Borgo (in via di San Bartolo a Cintoia 97) a cura della Compagnia Teatrale Pizzichi di Sale, per la regia di Stefano Naldoni.
Il costo del biglietto è di 10 euro, la partecipazione è riservata ai soli associati. E’ possibile associarsi compilando il modulo presente al seguente link:
https://www.pizzichidisale.it/rc_images/domanda_ammissione_socio.pdf
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