
Ieri Wall Street, dopo un inizio di seduta al ribasso, ha provato a riprendersi, con l’S&P 500 in rialzo dello 0,4% e il Dow Jones che ha guadagnato circa lo 0.58%. Il Nasdaq ha perso lo 0,08%, arretrando leggermente dopo aver chiuso a un massimo storico nella sessione precedente. Gli operatori sono sempre in attesa degli sviluppi commerciali in corso, ma sembrano ora ignorare le nuove minacce tariffarie, che lentamente prima o poi arriveranno ad una loro conclusione naturale. Il presidente Trump ha annunciato un dazio del 50% sulle importazioni brasiliane, il 35% sulle importazioni dal Canada a partire dal primo agosto e ha confermato che un dazio del 50% sulle importazioni di rame entrerà in vigore il 1° agosto. Sul fronte economico, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono scese inaspettatamente a 237.000, mentre le richieste in corso sono salite a 1,965 milioni, il livello più alto dal 2021. Per quanto riguarda le notizie aziendali, le azioni Nvidia hanno perso lo 0,2%, dopo un guadagno dell’1,8% nella sessione precedente che ha portato la sua capitalizzazione di mercato a 4.000 miliardi di dollari. Il rally è stato alimentato dal continuo entusiasmo per l’intelligenza artificiale e dalle notizie secondo cui l’azienda prevede di lanciare un nuovo chip di intelligenza artificiale specifico per la Cina. Nel frattempo, Delta Air Lines ha registrato un’impennata di oltre il 13% dopo aver registrato utili superiori alle aspettative.
VALUTE.
Dollaro in rialzo sul mercato valutario, con l’EurUsd che ha rotto quota 1.1700 ed è sceso altri 40 pips. Nulla di eclatante, va detto, ma un primo breakout che potrebbe spingere i prezzi verso i supporti di medio termine posti a 1.1590. Anche il Cable ha rotto 1.3600 e si è spinto fino a 1.3550 e potrebbe anche continuare a perdere quota fino a 1.3420. UsdJpy che sale ancora e cerca dirompere i punti chiave di 147.20 la cui violazione spingerebbe i prezzi a 148.00. Sugli altri rapporti, da segnalare il rialzo di UsdCad dopo che Trump ha annunciato una tariffa del 35% sui prodotti canadesi, con un balzo da 1.3660 a 1.3730 per pi consolidare a ridosso di 1.3700. Oceaniche che hanno tenuto meglio di Euro e Gbp, con i cross EurAud, EurNzd, GbpAud e GbpNzd in correzione ribassista.
REAL BRASILIANO SOTTO PRESSIONE.
Il real brasiliano ha ceduto terreno arrivando fino quota 5,66 per dollaro, in linea con la pressione sugli asset brasiliani dopo che il presidente statunitense Trump ha imposto dazi del 50% sulle importazioni del paese sudamericano. Trump ha criticato la Corte Suprema brasiliana, che ha messo sotto processo l’ex presidente Bolsonaro, per tentato colpo di Stato. La decisione di applicare tariffe al 50% rappresenta un aumento draconiano e aggressivo rispetto al precedente livello del 10%, e ciò mette pressione verso sugli afflussi di valuta estera dal secondo partner commerciale del Brasile, ostacolando entrate e investimenti nei principali settori di esportazione di energia, ferro, acciaio, macchinari, soia, materie prime e aeromobili e componenti. La valuta si è rafforzata di oltre il 12% quest’anno grazie alla debolezza generalizzata del dollaro e alla maggiore attrattiva del carry trade dopo che le preoccupazioni fiscali hanno spinto la Banca Centrale del Brasile ad aumentare il tasso Selic al 15%, con il risultato di uno dei tassi di interesse reali più alti a livello globale. La banca centrale avrebbe dovuto mantenere il tasso invariato poiché l’inflazione di giugno si è mantenuta al di sopra dell’obiettivo al 5,35%.
DISOCCUPAZIONE USA.
Le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 5.000 unità rispetto alla settimana precedente, attestandosi a 227.000 nel primo periodo di luglio, al di sotto delle aspettative di mercato che si attestavano su un aumento di 2.000 unità, portandosi a 235.000. Si è trattato del quarto calo consecutivo delle richieste iniziali, raggiungendo il numero più basso in sette settimane, consolidando l’opinione che il mercato del lavoro statunitense rimanga relativamente robusto agli elevati tassi di interesse e all’incertezza economica. Tuttavia, le richieste di sussidio di disoccupazione continuative, sono aumentate di 10.000 unità, raggiungendo quota 1.965.000, il numero più alto dal 2021, a conferma delle preoccupazioni sul rallentamento delle assunzioni.
RAME IN RIALZO.
I future sul rame sono saliti a circa 5,60 dollari per libbra giovedì, attestandosi vicino ai massimi storici, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato che un dazio del 50% sulle importazioni di rame entrerà in vigore il 1° agosto. Trump ha sottolineato l’importanza strategica del rame, ricordando che è il secondo materiale più utilizzato dal Dipartimento della Difesa e fondamentale per settori come semiconduttori, aerospaziale, munizioni, data center, batterie agli ioni di litio, sistemi radar, difesa missilistica e armi ipersoniche. La mossa ha spinto il premio sui future sul rame statunitensi rispetto ai contratti del London Metal Exchange a un record del 25%, segnalando la fine dell’aumento delle scorte nazionali poiché i trader hanno spostato il rame negli Stati Uniti da quando sono iniziate le minacce tariffarie sui metalli di base a febbraio. Gli Stati Uniti importano quasi la metà del rame che consumano, con la maggior parte proveniente dal Cile. Buona giornata.
Saverio Berlinzani

Lascia un commento