Archiviamo con piacere, per questa volta le vicende del belpaese, fra leggi di stabilità scavalcate e scontro governatori premier, Vladimir , no non Luxuria che ha da fare con Pascale, ma Putin che mangia roba sua per paura di essere avvelenato, dicono i denigratori, e magistrati che per la prima volta si dimettono sdegnosamente. E tomi che volano in direzione della seconda carica dello Stato chiunque egli sia…e liti e offese e divorzi televisivi. Tantomeno abbiamo voglia di interrogarci sulla eventuale riaccensione dei consumi e sul coraggio del premier con la manovrona… E parliamo allora di qualcosa che almeno per un po’ ci solleva l’umore.
Ecco. Perchè una serata conviviale all’insegna della disquisizione su costituzione legge elettorale e riforme ricorrenti che non se ne poppiù, non si prospetta divertente. Piuttosto seriosa anche un po’ noiosa e per alcuni non addetti ai lavori e incompetenti come noi poco intelleggibile.
Invece con gli amici e la redazione di pensalibero si trasforma in un evento culturalmente ameno.
Specie se il relatore privilegiato è Paolo Armaroli *, che ha insegnato per molti anni i suddetti argomenti e li ha vissuti come membro del Parlamento, il moderatore Adalberto Scarlino e l’introduttore/presentatore Nicola Cariglia. E non stiamo a presentarli con titoli altisonanti chè li conoscete tutti.
Quando persone di cotanto livello con un passato e un presente importante, e gli auguriamo anche un futuro, riescono a divertirsi e divertire con battute che si rincorrono l’un l’altra e l’un l’altro raccontando cose serie, con pacata e moderata ironia si è al top. Giornalisti di chiara fama che, a parte l’amico Umberto Cecchi, non cito per non rischiare di dimenticarne qualcuno, arricchiscono il tavolo della presidenza.
L’ambiente è stracolmo, e chi non è riuscito a venire ha perso un’occasione.
Dunque nella consueta saletta di Omero l’atmosfera è già calda e simpatica all’accoglienza della cara amica Lucia Pugliese. Tutto all’insegna di sobrietà e cordialità, simpatia e empatia.. oltre alla consueta ottima cena.
Come sottolinea spesso Nicola, pensalibero è un giornale on line di opinione. Di opinioni diverse a volte contrastanti. Dopo l’esaustiva ma sintetica , dotta ma leggera presentazione dell’argomento da parte del Professore, una breve discussione con domande ad hoc e risposte adeguate. Insomma: ognuno ha detto la sua liberamente, per citare il Direttore.
E, prima, conversazioni spicciole a tavola a sfondo pseudo politico ci fanno intravedere fra i commensali, persone che spesso conosciamo di nome ma non fisicamente. E si individuano amici comuni in vari ambienti. E si scopre l’acqua calda: Firenze nella sua magnificenza è una cittadina piccola. Ma non come ebbe a dire un paio d’anni fa … «Renzi? E’ il sindaco di una piccola, povera città». ohibò.. ma era Marchionne ad FIAT oggi FCA…emancipatosi con tanto di oblazione e multa per condotta antisindacale. Ma questo è un altro film. Già perchè ora è Diego che attacca Renzi e Marchionne: “Sono due sola”.
Sinceramente il mondo dell’economia condotto da questi uomini lividi di invidie e gelosie reciprocamente seguendo vento….. insomma non ci conforta. E pensare che sono fra i massimi esponenti dell’imprenditoria. Figuriamoci gli altri.
Piccola dunque si, ma No. Provinciale non lo diciamo perchè non ci piace. Ma lo è.
E poi quasi alla mezzanotte, cenerentolianamente ci si prepara per l’uscita. Capita spesso di ringraziare iddio che una serata è finita. Stavolta no, quasi quasi si farebbe l’alba con gli amici di pensalibero.
P.S. per i distratti o smemorati
*Docente di Diritto pubblico comparato presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Genova. Deputato in Parlamento dal 1996 al 2001, è stato capogruppo alla commissione Affari costituzionali e ha partecipato alla Commissione bicamerale per le riforme costituzionali presieduta da Massimo D’Alema. Autore di monografie sul Presidente della Repubblica e sulla governabilità, ha pubblicato Grazia a Sofri? Un intrigo costituzionale, Rubbettino, 2006. Ha scritto per Il Tempo, Corriere della Sera, il Messaggero. Collabora con il Giornale. (FMC).

Lascia un commento