
A volte 13 chilometri coda fanno bene alla salute. Un blocco stradale può aprire altre e alte avventure. Basta saperlo in tempo, basta evitare quella autostrada e studiare, avendone tempo, un percorso alternativo.
E scopri un tragitto che non immaginavi. Scopri nomi e paesi che sono le immagini stesse dei cartelloni pubblicitari sulle grandi autostrade che dicono “Se in un Paese meraviglioso”. E in effetti i nomi e i posti di cui meravigliarsi non mancano.
Dovendo andare a Suzzara a Bologna, una mattina in cui tra Modena Sud e Borgo Panigale c’è l’infermo di latta, che cosa si fa? Si prende Maps e si guarda il giro da Ferrara, visto che le alterative vicine della via Emilia e della Vignolese erano quasi più intasate della stessa autostrada.
Consiglio spassionato, dopo trenta e passa anni di viaggi: se dovete prendere una alternativa, prendetela bella larga. Vale anche, a ben guardare, fuori dal mondo dei viaggi.
Guardo i dati dello smatphone e vedo che il percorso Pegognaga Poggio Rusco Bondeno mi porterà a Ferrara in un’ora e mezza. Poi, sulla A 13, Ferrara Bologna venti minuti. Neanche tanto male. La stessa cosa mi era capitata anni fa, dovendo andare da Firenze a Milano, con un blocco del traffico proprio sul tratto appenninico dell’Autostrada del Sole. Allora non avevo Maps ma avevo dei ricordi di viaggi alternativi. Al posto della direttrice Firenze-Bologna-Modena-Milano mi sono inventato la Firenze-Lucca-La Spezia-Parma-Milano. Certo un po’ più lunga ma senza blocchi e anche “innovativa”.
L’importante è affrontare l’alternativa non da pendolare irritato ma da turista improvvisato. E guadare la strada e il panorama come se il destino quel giorno ti avesse regalato qualche ora di vacanza mentale. Così l’altro giorno sulla strada per Ferrara ho riscoperto Malcantone. Per l’esattezza Malcantone di Sermide (e Felonica, dopo l’unione). Già il fascino del nome dovrebbe farne un richiamo turistico. Volete mettere: oggi gita a Malcantone. Quelle distese di terra che produrranno melone, un mare di frutta e l’orizzonte di verde e azzurro che si perde a vista d’occhio. Malcantone paese di confine tra le province di Mantova e Ferrara dove un lembo di Lombardia si perde nelle acque dell’Emilia dove l’incrocio di canali e bonifiche ti fanno dire queste sono le terre delle acque e le acque per le terre.
Una meraviglia di colori e di profumi, complice la prima giornata di calduccio primaverile. Già il posto in sé è un museo a cielo aperto, basta una pieve e una riva per farne una escursione piena. E poco dopo, passato il confine, ecco Burana e poi, costeggiando un canale che sembra un fiume, arrivi a Bondeno, tappa storico gastronomica artistica tra le più rinomate della zona.
Passi da Malcantone e per contrappasso onomastico mi viene in mente Buonconvento, un’altra tappa questa volta toscana, di quel Paese meraviglioso fatto di itinerari da scoprire. Sulla Siena – Montalcino, ecco Buonconvento il borgo dell’Ombrone che gode e propugna rocche e cantine, gusti intensi tra piatti e vino. C’è già un gemellaggio dei nomi si potrebbe lanciare un gemellaggio di visite e assaggi: da Malcantone a Buonconvento e alla fine sarà un portento. O sarai contento. Vedi te.
Fabrizio Binacchi

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