Prosegue la nostra conversazione in collegamento esclusivo multiversale con l’Appuntatona Graduata Oscarina Mammaliturchi della Gloriosa Polizia di Cucurbilandia, dimensione a noi parallela ma, giova sempre ripeterlo, del tutto aliena.
La comunicazione avviene attraverso il Billion Universes Contact Hole (of Knowledge Circumstances Ultraversal Late Leap): il solo a offrire alla Dimensione Terra la possibilità di interagire con l’ignoto. (Ed era ora perché, diciamolo, siamo dei gran provincialoni abituati ancora a guardare la Terra come se fosse l’ombelico dell’Universo!). Quindi un sincero “Grazie al B.U.C.H.” è più che doveroso da parte di questa Redazione, che per prima ha avuto il privilegio di utilizzarlo e di intuirne le immense possibilità. Siamo convinti che sarà solo grazie al B.U.C.H. se usciremo dalle paludi socio-filosofico-scientifico-economico-sportive in cui la Dimensione Terra sembra essersi arenata. Ogni lungo cammino di conoscenza parte, però, da un primo piccolo passo: a noi è toccato partire dal cesso della Casermona di Cucurbilandia, dove poniamo il nostro “bentorata” alla corrispondente Oscarina…
- Veramente sono Paticchio…
- Paticchio CHI?
- E non urlate, che se mi scoprono dentro al cesso femminile parte lo sciame delle malelingue (oppure mi becco un Magiloquente Cazziatone Solennemente Decretato)
- ?
- Provvedimento Disciplinare (ma di questo vi parlerà meglio Oscarina che nel settore è un luminare…)
- .. Che dire: benvenuto. E’ anche lei un Appuntatone Graduato?
- In Attesa di Quiescenza….
- Bene, ma Oscarina dov’è?
- Fa la guardia fuori della porta, che non mi becchi l’Ispezionatrice Pilometti (quella che non sanno dove infilarla e allora la mandano in giro a saltellare col ditino alzato per tutti gli Uffici, così si spartiscono i danni che combina…)
- Eh, ma… Non la potrebbero licenziare, se è così sciocca?
- .. E’ figlia d’Arte (ecchilatocca?)… E poi si creerebbe un precedente pericoloso (che non c’è mica solo lei…)
- Va bene, Paticchio: siamo tutt’orecchie…
- (Eh, anch’io modestamente ho un paio di appendici che quando tira il vento devo aggrapparmi ai segnali stradali…)
- Intendevamo che siamo pronti a raccogliere il suo vissuto…
- Ah, è rotolato lì da voi? Eh sì, negli ultimi tempi era un po’ in ribasso… Colpa della nuova Capocciona Pezzogrossona arrivata alla Pezzogrossatura di Cucurbilandia dove, modestamente, presto servizio…
- Sembra interessante: ce ne parli
- Sì, ma aspettate che infilo la testa dentro a ‘sto buco, che se mi sentono che mi lamento finisco al Cetriolone… Mi sentite meglio così, anche se parlo sottovoce?
- Però stia attento a non finire di qua, che poi non sapremmo come rimandarla indietro…
- Bhe, magari lì da voi mi ci trovo bene e ci rimango. Ce l’avete la Pezzogrossatura coi Capoccioni Pezzogrossoni, lì da voi?
- .. Preferiremmo non sbilanciarci. Vada avanti col racconto…
- Allora, arriva ‘sta qua che cammina con le – rispettosamente parlando- chiappe tutte strette come se fosse sempre lì che cerca il bagno e non lo trova… Non saluta nessuno e con lo sguardo fulmina tutti quelli che incontra, anche se non li ha mai visti ma come che siano stati loro ad ammazzarle il gatto… Io sono abituato che tutti i Pezzogrossoni arrivano a esserlo che sono, diciamo, belli stagionati e vanno a letto presto, così che io la sera chiudo il portone e faccio la guardia pacificamente durante la notte… La vedo e penso: non è tanto-tanto stagionata, ma comunque è abbastanza bacucca da starsene in casa la sera a guardare la tivvù. E invece nooooo… E quella, che l’avevano pescata all’ultimo momento per fare le scarpe a quello che c’era prima che aveva pestato un Amicale Callo di troppo, e non si mette in testa che deve mettersi a scalare tutta la Verticistica Stratosferica Carriera così veloce che manco le scimmie della giungla?… E non comincia a sparare inviti a raffica a tutti i Capoccioni del Centro di Cucurbilandia, agli Amici, agli Amici degli Amici e a tutti quelli che anche solo avevano la puzza di essere ben introdotti nella Grande Amicizia Operativa?… E via, comincia la giostra: ogni settimana eggentetantobellafiga a cena, eggentetantobellafiga a pranzo, perfino gentetantobellafiga a dormire e poi a colazione (che dovevo aprire il portone alle cinque di mattina, che quelli del Ristorante Motipelo arrivavano coi tavoli rotondi, le tovaglie di raso e i bricchi d’argenteria…
- Bhe, se la Pezzogrossona voleva investire il proprio (immaginiamo cospicuo) stipendio nella costruzione della propria carriera, non ci vediamo tutto questo scandalo (anche se, effettivamente, usava spazi di proprietà pubblica…
- Eccheccacchio! Evvi credete che pagava lei? I NOSTRI (non) cospicui stipendi ci investiva! (emmeloaveva detto, Oscarina, che eravate un po’ bradipi mentali…). E insomma dopo qualche mese di Feste Pagate Con Le Nostre Tasse, che mi mettevano anche a fare anche l’ascensorista per gli ospiti (ecche se dovevo andare a -rispettosamente- pisciare “ennochedevifarelaguardia” e invece quando serviva “epaticchiovaiallascensore, esse la guardia resta scoperta chissenefrega”)… E soprattutto dopo quella sera che era avanzata tanta (ma proprio tanta-tanta) roba che la buttarono via di nascosto perché era arrivata una circolare dall’Ineffabile Ministero per contenere le spese (ma la Pezzogrossona se ne era infischiata), in me una Sacrosanta e Solenne Incacchiatura ritornò su dal profondo, come se fosse un -rispettosamente parlando- ruttone da peperonata… Ma il Grande Rigurgito di Onesta Incacchiatura si liberò quando, poco prima di una delle Magnificentissime Cene Pagate Con Le Nostre Tasse, suonò al portone della Pezzogrossatura il fioraio con un centrotavola di orchidee che costava più di un terzo del mio stipendio (sì, sì, glielo chiesi e feci i conti: più di un terzo del mio stipendio!). Allora pensai “emmò lo dico a Oscarina, che lei scriveva letterine tanto belline all’Onesta Voce di Cucurbilandia”… Siccome che l’Onesta Voce proprio in quei giorni metteva ogni giorno in prima pagina la lista degli operai licenziati… (sì,sì…Giornale coraggioso, temerario, ardimentoso! Ogni mattina la prima pagina dedicata ai lavoratori cacciati dalle fabbriche in crisi…). E allora chiamo Oscarina che dice: “domani la scriviamo, ma in forma anonima che se ci firmiamo due Poliziottini -sia pur rispettosamente- incazzati finiamo a tenere compagnia agli operai in prima pagina…”. Poi cominciarono ad arrivare gli ospiti e scampanella al portone di qua, e scampanella al portone di là…
- Sì, sì: ma vada al dunque e ci dica della lettera…
- E io avanti e dietro all’ascensore…
- Sì, ma poi la lettera?
- All’ultimo arriva uno tuttobellofigo, con la gentile consorte (che si era messa tuttabellafiga, ma era una carampana) e mi fa…
- Paticchio: la lettera…
- … Buonasera, e io sono un Invitato Speciale di Grande Onore alla Magnificentissima Cena….
- La lettera: è stata poi pubblicata la lettera?
- E allora ‘sto qua mi dice il nome… E io non lo accompagno nemmeno, perché scappo nel posto di Guardia, sbatto il capoccione sul tavolo e mi metto a piangere… Ops, sento che Oscarina mi sta tirando per il cinturone: mi sa che arriva la Pilometti ed è meglio che cavo la testa da ‘sto buco prima che mi ci si incastrino le orecchie…
- Aspetti un attimo: ci dica almeno come è finita con la lett… Ma perché quella sera si è messo a piangere, Paticchio? E perché sta piangendo anche adesso?
- Eh, perché… Ancora oggi mi commuovo!
- Non singhiozzi: prosegua…
- Devo andare, devo andare…
- No aspetti: ci dica, ci dica…
- Perché era…
- Oddìo, no… Non ce lo dica… Non ci dica che era proprio…
- Il Direttore dell’Onesta Voce di Cucurbilandia! (con tanto di gentile consorte, ancorché carampana)… Addio, è stato bello parlare con voi (anche se ci ha ragione Oscarina che siete simpatici, ma un po’ di coccio)… Ecchecacchio, Oscarina: non tirare così forte, che mi si spellano le orecchie!
Roberta Boriosi
(N.d.A. Nessun riferimento a persone, fatti o istituzioni reali)

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