Grandi manovre sul fronte occidentale. Se da una parte siamo bacchettati prima con il diktat “L’Italia chiuda i porti e blocchi i migranti in mare”, che arriva dall’Est Europa e più precisamente da Viktor Orban e i leader del gruppo di Visegrad (Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia) e poi dal giovanissimo rampante Kurz, che arriva al gran galoppo e li vorrebbe tutti compressi nelle isole, il nostro premierino, il conte insomma, fa la vocetta grossa da chioccia che era. E si permette di affermare che, giustamente, l’Italia sta facendo quel che deve e l’Europa no. E auspica, anzi pretende, che questi cambino idea. Ma, perdidndirindina.. vorrà l’Europa assumersi responsabilità e accogliere quel che esce dal belpaese? No, non ci pensa nemmeno. D’altra parte avranno le loro ragioni. E ci sembra d’essere al giardino d’infanzia. Peccato che l’erba voglio non nasce neppure nel giardin di Boboli, insomma del RE.
E’ odioso questo autoritarismo mitteleuropeo sbirciante ad est, ma così impariamo, a comprendere tutti in un grande abbraccio. Infatti li abbiamo accolti con i tappeti rossi nell’ Unione. Per fare più grande la Scozia. E, se la Anghela spingeva, ad un certo punto della storia, l’Ue alla solidarietà, in Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia e soprattutto Ungheria cresceva il fronte anti-profughi. Un ovvio paradosso dato che quei paesi sono stati in un recente passato simboli dell’emigrazione.
E pensare che qualcuno avrebbe voluto anche la Turchia…
Chi ha ascoltato quanto affermato davanti alle telecamere dal giudice ha recepito esattamente che il clandestino avrebbe reagito per legittima difesa ad un fermo di polizia. Ulteriore dimostrazione che ormai si sguazza tra le ceneri del diritto. “il Diallo non aveva intenzione di uccidere, ha solo cercato di difendersi , di reagire alla cattura ed ha agito in uno stato di concitazione…”. Dunque si è trattato di legittima difesa. Se un ladro, o comunque qualcuno entra in casa tua magari di notte, non invitato, devi alzare le braccia e lasciarlo agire indisturbato senza reagire, ma se un clandestino accoltella un agente in servizio, seppure involontariamente, ma il coltello ce l’aveva, beh, in fondo va capito. Le motivazioni di questo provvedimento, cioè della scarcerazione, che paiono dettate dalla necessità di procedere all’espulsione dell’extracomunitario senza far partire un ingranaggio farraginoso, sono comunque sconcertanti.
Ma, per non farci mancare nulla assistiamo anche al bagno in burkini, naturalmente legittimo.”Eh, ma se una donna occidentale prende il sole in una muta da sub, nessuno le dice nulla”. Al di la’ del fatto che la donna occidentale con la muta a prendere il sole non si è mai vista, anche se lo facesse non penserebbe mai che colei che non segue il suo esempio e’ una peccatrice.
E non vogliamo dire della taglia di 50 mila dollari, ops euri, come nel far west. L’hashtag WANTED gira ormai sul web e sui social e non solo e tutti si sono svegliati dal torpore lugliesco e soffocante alla ricerca di Igor. Il quale di sicuro ormai nei mari del sud se la ride prendendo per il naso tutti quanti.
Ma all’orizzonte riappare il Re sole, splendido splendente, in una nuova alba calda e confortante. Il torello è pronto per la monta, anzi per la rimonta. No, nulla di erotico. Ma il leone ruggirà ancora. Piaccia o non piaccia, finchè avrà fiato.
Nel mentre si assiste alla consueta sceneggiata del cambio di giacchetta. Dopo Costa e Cassano i partitini e i partitelli il cui acronimo mi porta via di testa, si stanno sfaldando vieppiù. Chiaro, senza il vincolo di mandato, del quale sono grande sostenitrice, non può succedere altrimenti. I detrattori del quale, in nome di una libera scelta non si rendono conto che la libertà individuale dovrebbe finire quando comincia quella altrui e quella collettiva. Chi ha fatto campagna con una bandierina in mano, che gli ha regalato l’agognata poltrona o poltroncina, dovrebbe sventolarla fino alla fine della legislatura, pena la decadenza del mandato stesso o, al massimo, accontentarsi di uno strapuntino nei gruppi misti.
Tutti dunque in fila ordinata verso l’ovile caldo e suadente che li riporterà, forse, sullo scranno, quanto meno sullo zerbino in lista d’attesa. Mentre il popolo sta agonizzando in una siccità senza precedenti. Ma qui la colpa morì fanciulla. Ops, no no, qualcuno la affibbia a Trump, non chiedetemi perchè.
Carla Ceretelli

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