Era il 26 luglio 1953 quando alcuni esponenti del Partito Ortodosso – partito ispirato al Libertador José Martì – guidati da un avvocato di ventisei anni chiamato Fidel Alejandro Castro Ruz, iniziarono la Rivoluzione contro il dittatore Fulgencio Batista, il quale aveva trasformato Cuba nel “bordello degli Stati Uniti d’America”.òl

Questa Signora non è una funzionaria del regime; è solo una “aficionda”.
Ebbene, avendo conosciuto PERSONALMENTE Cuba, posso ben concludere che dopo oltre mezzo secolo di involuzione economica, sociale e democratica, qui si apprenderebbe che il “paradiso del proletariato” si sta aprendo all’iniziativa privata?
Se solo fosse un’apertura reale e concreta… si capirebbe che l’esempio della Korea del Sud – che ai tempi delle Rivoluzione Cubana era molto più povera della Perla dei Caraibi -, ma dell’Albania, della Cina e perfino del Viet Nam, senza parlare di Polonia, Ungheria ecc. ecc. sarebbero servite da lezione alla tirannia di Cuba…
Si legga cosa scrivono, invece, i diretti veri protagonisti (ex militanti) del “miracolo” di Cuba che prima della Revolución Castrista era la zona più prospera dell’America Latina mentre oggi concorre alla condizione di miseria con Haiti e Venezuela; non per niente 1/3 (un terzo) della Popolazione è riuscita a rifugiarsi negli Stati Uniti, mentre il resto rimane prigioniera del regime, avendo bisogno di permesso perfino per spostarsi all’interno del proprio Paese…
LA VIDA OCULTA DE FIDEL CASTRO https://www.amazon.it/vida-oculta-Fidel-Castro/dp/849942354X/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1502641693&sr=8-1&keywords=JUAN+REINALDO+SANCHEZ
DULCES GUERREROS CUBANOS https://www.amazon.it/Dulces-guerreros-cubanos-Norberto-Fuentes/dp/1521913021/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1502641970&sr=8-1&keywords=norberto+fuentes
Non sono affatto una funzionaria dello Stato Cubano. Magari lo fossi, sarei certamente più ricca: lo Stato Cubano, infatti, garantisce casa, università, sanità e cibo di base a tutti i propri cittadini, e a chi è un suo funzionario anche qualcosa in più! Perciò mi auguro che quel’ insinuazione mi porti fortuna! Detto ciò a Cuba ci sono stata un paio di volte ed ho intervistato decine di persone! Ho persino incontrato INSOSPETTABILI ex fascisti (quindi persone lontanissime dal marxismo-leninismo) che a Cuba si sono trasferiti e sono diventati degli onesti imprenditori! Ora sono felici e non trovano alcun interesse a “contrastare” il governo poichè si sentono (come imprenditori) più rispettati a Cuba che in Italia. Da bravi “liberali” proporrei di fare una ricerca di quanti imprenditori italiani e spagnoli lasciano la “liberale” Europa per INVESTIRE nella brutta, sporca e cattiva Cuba….. CHIUDENDO PERO’ DEFINITIVAMENTE CON L’ EUROPA!
Eh Maddalena, che ci vuoi fare, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire :)
Presto, come ho scritto nei commenti qui sotto, ti intervisterò, dando così opportunità ai lettori DI MENTE APERTA E LIBERA (chi è libero non necessariamente, per fortuna, è liberale, anzi !) di conoscere meglio la democrazia dei Caraibi :)
In questa epoca oscura, chiamata dai Veda “Kali Yuga”, nella quale l egoismo e la materia prevalgono sull amore e sull altruismo, occorre avere meno rapporti possibili con le persone legate alla materia e al danaro. Esse trascinano l essere umano nell abisso. Un giorno comprenderanno anche loro che la via da seguire è quella dello Spirito, insegnata da tutti gli Avatara e i Grandi Iniziati.
Gentile Alessandro,
Siamo alle solite degli impenitenti nostalgici del teorico collettivismo fallito ovunque sia stato messo alla prova della realtà. Il Venezuela è solo il più recente esempio…
Chissà cosa avranno da dire quando anche negli scaffali delle librerie italiane apparirà la traduzione della VITA SEGRETA DI FIDEL CASTRO, scritta da Juan Reinaldo Sánchez l’ex guardia del corpo numero 1 del tiranno dei Caraibi.
Questo, dopo aver vissuto durante ben 17 anni, praticamente, alla porta affianco di Castro, accompagnandolo ovunque nel mondo, aveva chiesto il pensionamento con due anni di anticipo, destando il timore che avrebbe potuto trapelare fra il pubblico ciò che sapeva.
Torturato, incarcerato ingiustamente, isolato durante oltre due anni in una cella solitaria malsana in compagnia di ratti e scarafaggi, si era ammalato e stava quasi morendo, quando un suo amico medico, lo aveva miracolosamente salvato, accorgendosi che lo stavano avvelenando.
Nonostante tutte le umiliazioni subite, non aveva mai espresso un’unica critica nei confronti del regime, così, era stato liberato sotto stretta vigilanza; ma, conoscendo bene i metodi dei servizi segreti di cui avevo fatto parte, al secondo tentativo di fuga, era riuscito a rifugiarsi all’estero dove, in Francia, riusciva a pubblicare le sue memorie… Una lettura da raccomandare soprattutto agli indottrinati la cui recensione è liberamente scaricabile
http://www.liberalismowhig.com/2017/01/11/cuba-lutto-o-speranza/
Cordialmente, Tullio
Anche a me certi commenti. C è chi legge, studia e si documenta e chi scrive quattro righine di commento facebdo ironia.
Non mi stupisce più vista l epoca mediatica e “social” (ma non sociale) nella quale viviamo.
Mi sembra di sognare. Come articolo del Granma potrebbe anche andare.
Mi sfuggono le motivazioni che inducono a scrivere le palesi falsità civili e politiche su Cuba.
Gentile Alessandro,
in passato e non solo su PENSALIBERO, ho cercato di argomentare – contestando – le fantasiose affermazioni di questo creativo autore. Poi, ho rinunciato a leggerlo dopo che mi ha confessato – nero su bianco – di non essere mai uscito dall’Italia.
Basta ricordare che fino a recentemente, anche in questa sede, esaltava i successi raggiunti dal cosiddetto Socialismo del XXI Secolo (Bolivariano) in Argentina, in Venezuela, in Ecuador; dunque, tutti Paesi che non conosce nemmeno.
Del resto, sul Venezuela oggi, non inganna più nessuno; infatti, senza contare i più di cento (100) martiri assassinati dal regime, ogni singolo nuovo giorno, migliaia e migliaia di Venezuelani fuggono dalla propria Patria con ogni mezzo, rifugiandosi sopratutto in Colombia ed in Brasile per trovare da mangiare e per potersi curare dai loro malanni fisici ; già, perché anche i medicinali veterinari – che usavano per se stessi – ormai sono esauriti.
E pensare che il Venezuela è un Paese ricchissimo non solo in termini di risorse naturali (petrolio e produttività agricola) ma soprattutto in termini di Capitale Umano, privo di qualsiasi prospettiva…
Caro Tullio, ne ho già conosciuti diversi di prototipi del genere, gente anche dotata intellettualmente che però utilizza in modo scorretto certe peculiarità. E appunto non riesco a comprendere il perché di affermazioni piene di sicumera certezza, che sono però in contrasto con la realtà.
Vi lascio al vostro dialogo fra sordi.
Prossimamente contro di pubblicare una intervista alla Dott.ssa Maddalena Celano, studiosa di Cuba ed in particolare delle donne cubane, che già intervistai qualche tempo fa.
E’ tornata proprio ieri da L’Avana con notizie in totale contrasto con quelle liberal capitaliste che amate tanto e che non discuto, rimanendo infatti fedele ad un aforista che amo moltissimo.
Invece di intervistare funzionari del regime, che non hanno nient’altro da dire se non difendere il proprio posto, dovrebbe leggersi le memorie di Juan Reinaldo Sánchez che le spiegherebbe in 232 pagine de LA VIE SECRETE DE FIDEL CASTRO come per 17 anni ha fatto da balia a Fidel Castro; imparerà cos’è la Cuba reale che io ho visitato… mentre Lei invece scrive solo per sentito dire… come ha già fatto sul Venezuela, vero?