
“Il Cremlino ha velocizato il completamento della sua base militare a Gyumri (Armenia) con l’obiettivo di aumentare la pressione militare e politica sui paesi del Caucaso meridionale. Il personale viene reclutato tra i militari dell’esercito russo che prestano servizio nelle regioni di Rostov e Volgograd, nonché nella Crimea temporaneamente occupata. Inoltre, la Russia sta attivamente cercando volontari tra i rappresentanti dei popoli oppressi del Caucaso, in particolare nell’Ossezia del Nord e nell’Adygea”. Lo scrive l’intelligence militare ucraina (Hur). Il dispiegamento delle truppe russe in Armenia è parte di una strategia complessa del Cremlino volta a destabilizzare la situazione globale della sicurezza. Il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres ha condannato il più grande attacco con droni e missili condotto dalla Russia dall’inizio della guerra in Ucraina tre anni fa. Guterres ha dichiarato di “condannare fermamente l’ultima serie di attacchi su larga scala con droni e missili condotti dalla Russia” in un comunicato che fa riferimento all’attacco di venerdì, chiedendo un cessate il fuoco totale, immediato e incondizionato. “Il segretario generale è allarmato da questa pericolosa escalation e dal crescente numero di vittime civili. Gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili sono vietati dalle leggi internazionali e devono cessare immediatamente”, ha sottolineato il comunicato reso pubblico dal portavoce delle Nazioni Unite Stephane Dujarric. La grande società di investimento statunitense Blackrock “ha interrotto la ricerca di investitori per sostenere un fondo multimiliardario per la ripresa dell’Ucraina all’inizio dell’anno, dopo che la vittoria elettorale di Donald Trump ha visto gli Stati Uniti inasprirsi nei confronti” del paese invaso. Lo scrive Bloomberg, citando fondi a conoscenza del dossier.
Le forze russe continuano a tentare di sfondare le difese ucraine nella regione di Sumy utilizzando tattiche di piccoli gruppi d’assalto. Lo dice il portavoce del Servizio statale di Guardia di frontiera, Andriy Demchenko, citato da Rbc-Ukraine. Secondo Demchenko, la Federazione Russa ha concentrato i suoi sforzi su una piccola sezione del confine, ovvero all’interno delle comunità di Khotyn e Yunakiv della regione di Sumy ma la strategia di Mosca tuttavia, “non porta risultati: il nemico perde ogni giorno decine di morti e feriti”, ha detto Demchenko. Le forze armate ucraine non stanno combattendo con i russi nella regione di Dnipro. Lo ha dichiarato in televisione il maggiore Viktor Tregubov, portavoce del raggruppamento operativo e strategico di Khortytsia, citato da Ukrinform. “Non ci sono battaglie con il nemico nella regione di Dnipro. I combattimenti si svolgono nella regione di Donetsk, molto vicina alla regione di Dnipro”, ha detto Tregubov. Ha aggiunto che riceve molte domande al riguardo e ha notato che la Russia è molto attiva per far sì che la nei media ucraini la situazione appaia peggiore di quello che è. “La fornitura di aiuti militari all’Ucraina da parte degli Stati Uniti continuerà e sono in corso consultazioni a livello di delegazioni governative”. Lo ha detto alla tv ucraina il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, citato dall’agenzia Unian. “Dobbiamo capire che le forniture continueranno, e il presidente dell’Ucraina ha detto che le consultazioni a livello di delegazioni governative continueranno. Gli americani hanno tipi di armi uniche, necessarie per contrastare i missili balistici, e gli Stati Uniti lo capiscono”, ha detto. Secondo Podolyak, i discorsi sulla sospensione o sull’interruzione totale degli aiuti sono un riflesso della lotta politica interna agli Stati Uniti, e dovrebbero essere trattati con calma, soprattutto perché i partner europei sono interessati a continuare a fornire aiuti e stanno immediatamente intervenendo attivamente nella situazione. Un’esplosione ha danneggiato un gasdotto vicino a Vladivostok, che riforniva diverse basi militari nell’estremo oriente russo, sull’Oceano Pacifico, creando un vasto incendio. Lo affermano diversi media ucraini, citando non meglio precisate “fonti di intelligence”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che la sua telefonata del 4 luglio con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stata “la conversazione migliore e più produttiva che abbiano mai avuto”. Lo ha dichiarato durante il suo videomessaggio serale, secondo quanto riportato da Ukrinform. Giusto. Ma se un giorno trovassimo il modo di fare a meno voi? Mi riferisco al presidente Volodymyr Zelensky.
Giuseppe Basilico

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