
In ordine alla questione demografica, basterebbe il dato della crescita esponenziale dell’umanità negli ultimi settant’anni per connotare ed ampliare i settori di crisi internazionali.
E tuttavia la questione non è affatto nuova. Tutt’altro. I rimedi? In pratica, frutto di opposte visioni e quindi ipotesi di soluzioni alternative, che si manifestano come ottimistiche o pessimistiche.
Se le religioni da sempre, in chiave ottimistica, propagandano il motto “crescete e moltiplicatevi”, sono le autorità religiose stesse a vivere e praticare l’astinenza sessuale, almeno a fini procreativi (!). Lo stesso accade in ambiti civili, regolati praticamente ovunque dal meccanismo di crescita del PIL, ovvero una crescita esponenziale delle risorse disponibili, considerate come tali sia i capitali che gli uomini.
Queste visioni, ottimistiche, finiscono però, prima o poi, per scontrarsi sempre con la realtà, e allora affiorano i dubbi: ma non si tratta di pessimismo, è soltanto puro e sano realismo.
Angelo Giubileo

L’Essere non ha ben compreso che prima di “moltiplicarsi” doveva “crescere”, azione molto più impegnativa potendo arrivare alla rinuncia moltiplicatoria che, in coerenza, comprenderebbe l’astinenza.
Riguardo al mito dell’accrescimento del PIL, ritenuto necessario per esistere, il richiamo morale al realismo sarebbe la cura corretta se il malato non fosse ormai terminale.