Il virologo Andrea Crisanti che dichiara: “Siamo vicini alla fine del tunnel? Allora inutile correre rischi“, è l’emblema di chi è stato troppo sotto i riflettori, e non riesce a uscirne, nonostante ormai -per usare un’espressione spiccia- non ne prenda più una. Così continua imperterrito a rilasciare dichiarazioni come se niente fosse. “Sono stato troppo pessimista ma non mi pento” (AdnKronos).
Noi qui per la terza volta -il riferimento è alle tre ondate in Italia del COVI19- abbiamo messo in campo un’analisi previsionale, applicando la scoperta (originale) della “matematica del virus”, sulla base dei primi 20-23 dati dei decessi di ogni inizio ondata, cui poi ha corrisposto un andamento reale perfettamente allineato fino alla fine della stessa (abbiamo persino previsto il totale dei decessi, che per la 1a ondata era di 36mila, mentre il computo finale si è attestato sulle 34mila unità)… ma forse è per colpa di chi scrive, che non si fa pubblicità, se per ora non abbiamo avuto particolari attenzioni.
Ho appena fatto un giro dei grandi giornali, un po’ dappertutto si respira lo stesso entusiasmo. Questa è una dichiarazione raccolta dal Boston Globe: “Le persone inizieranno a essere in grado di vivere come persone normali“, ha detto l’ex insegnante R. N., 66 anni. “È ora di ricominciare a vivere“.
Il “CPM MODEL” – Composite Predictive Model. non fa previsioni sulle prossime ondate, si attiva solo quando cominciano ad arrivare i dati che si configurano come un inizio di nuova ondata, elaborando andamento grafico generale, picco massimo (con la data) e numero totale dei decessi.

Oggi, venerdì 21/05/’21, sono stati comunicati 218 DECESSI. Anche se il dato odierno è superiore a 200, si ha tuttavia la conferma che il Trend, per la sesta settimana consecutiva, è in discesa: la media settimanale è stata di 157 decessi (-51) -24,4%, la scorsa settimana la media era stata di 208 (-30) -12,4%.
Il matematico Sebastiani (CNR), la scorsa settimana aveva sostenuto che la riduzione dei decessi era in frenata, noi avevamo contestato questa affermazione, ritenendola una semplice oscillazione periodica, e avevamo scritto che il trend discendente non si sarebbe fermato e che sarebbe anzi tornato a muoversi in accelerazione, come è avvenuto (-24,4%). Avevamo anche aggiunto: dice così perché forse ne sa poco di come funziona la “matematica del virus”.

ANALISI PUNTUALE E PREVISIONALE. Le barre rosse (decessi reali), come si vede dal GRAFICO, continuano a distribuirsi perfettamente lungo la PREVISIONE GENERALE (barre grigie) del CPM Model elaborata il 16/03.
Una settimana fa avevo preannunciato: ven. prossimo [quindi oggi] dovremmo attestarci su un valore intorno a 170.
Siamo a 157. Se l’abbattimento della soglia 200 è una bella notizia -perché 200 ha anche una valenza psicologica – ancor di più lo sarà la discesa sotto 100.
Il modello non la dà per ven. prossimo, poiché il dato dovrebbe essere compreso tra 103 e 127.
Dovremo quindi aspettare ven. 4 giugno per scendere sotto le tre cifre.
La fine sostanziale della 3a ondata (ovvero discesa sotto i 50 decessi) è prevista all’incirca per dopo la metà di giugno.
Casi x 100mila abitanti
Dopo il picco della 3a ondata l’indicatore, che si era portato sopra la zona rossa, ha invertito la tendenza con un rapido dietrofront che lo ha portato prima sotto le tre cifre, e ora a 62, ovvero a ridosso del livello 50, il cui perforamento al ribasso segnala la fine dell’ondata.

Rt (calcolato con una formula proprietaria: “My Rt”)
Rt, il tanto contestato indicatore che calcola quanto è forte la capacità di diffondersi del virus, è sotto a 1: esattamente a 0,71 (ven. scorso 0,77). In pratica un valore pari a 1 sta a significare che ogni infettato ne produce 1, se 2 ne infetta 2, ecc. Se sotto 1, e in discesa, significa che l’infezione è in ritirata.

Luciano Priori Friggi
Verifica il modello con l’articolo del 25/03/’21
Facebook: https://www.facebook.com/luciano.friggi/
Twitter: https://twitter.com/priorifriggi

Lascia un commento