Non ci sono stati colpi di scena alla Costituente Socialista di Roma che ha rispettato, nei minimi dettagli il copione già scritto. Si trattava di certificare la consistenza e l’importanza degli spezzoni che si mettevano assieme e così è stato.
Il susseguirsi degli interventi ha fotografato chi mena la danza (Boselli), chi è chiamato a dimostrare “il nuovo” (Angius) ed il ruolo assegnato a tutti gli altri segretari e presidenti delle formazioni che confluisono nel nuovo contenitore.
A differenza di quanto avvenuto il 14 luglio, nella precedente manifestazione del ciclo dedicato alla Costituente socialista, questa volta non c’è stato nemmeno il tentativo di nascondersi o mimetizzarsi: dei giovani che affollavano il palco e del conduttore che, in un certo modo, faceva apparire allo stesso livello i segretari di tutti i partiti socialisti presenti, si è persa ogni traccia.
Tutto sommato una dimostrazione di onestà: la Costituente si è presentata per quello che vuole essere: la riunificazione di quanti più socialisti possibile e se si aggiungono altri, ex diessini, laici sparsi, naufraghi in fuga dal PD, tanto meglio.
Il nuovo PS, insomma, vuole essere la zattera per salvare la prospettiva del socialismo in Italia. Un intento nobile: non ci associamo alle accuse volgari di chi vi vede solo intenti personalistici.
Noi non condividiamo l’operazione perché a Bertinoro e a Chianciano avevamo prospettato che dal cantiere uscisse un nuovo vascello capace di sfidare il mare aperto, non di una zattera che ci portasse in qualche rifugio sicuro. In ogni caso auguri sinceri al PS: saremmo i primi ad essere contenti di aver sbagliato. (n. c.)
Costituente secondo copione
La Costituente si è presentata per quello che vuole essere: la riunificazione di quanti più socialisti possibile e se si aggiungono altri, ex diessini, laici sparsi, naufraghi in fuga dal PD, tanto meglio.

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