
“Il nuovo leader ungherese è di centrodestra. Quello uscente, arrivato secondo, è di destra. Il terzo partito più votato è di estrema destra. In Italia festeggiano le Sinistre”
Classica semplificazione da analfabetizzazione di ritorno da bar, di quelle che sembrano verità assolute ma non spiegano nulla e dimostrano chiaramente di non capire nulla di geopolitica globalizzata.
Dire “centrodestra, destra, estrema destra” e fermarsi lì è come descrivere un motore dicendo solo che è “di metallo”. Non stai capendo come funziona, si stanno solo applicando etichette.
Viktor Orbán non è stato sconfitto perché “di destra”. È stato sconfitto per una linea politica precisa: isolamento sistematico dentro l’UE, rapporto strutturale con Vladimir Putin, uso costante del veto per bloccare o rallentare decisioni comuni, doppio gioco tra Bruxelles e Mosca.
Il suo avversario, Péter Magyar, anche se collocabile nel centrodestra, rompe esattamente su questo asse. Non è una questione di “destra o sinistra”, è una questione di collocazione geopolitica. Europa dentro o Europa sabotata dall’interno.
Quindi sì, datevi pace, si può avere tre partiti classificati a destra. Ma uno porta il paese verso integrazione europea, l’altro verso isolamento negoziato, l’altro ancora verso radicalizzazione sterile. Metterli nello stesso sacco è malafede o semplicismo. In sostanza non è cambiato il colore, è cambiata la direzione, che è questa assolutamente la differenza determinante.
Chi festeggia non sta esultando per “la sinistra o destra che vince”. Sta festeggiando la caduta di un perno politico che negli anni ha funzionato da leva interna per indebolire l’Unione Europea.
Poi certo, considerando il livello infimo della politica italiana e in genere una sinistra a dir poco comica, qui qualcuno a caso esulta senza capire bene cosa sta esultando. Ma questo è un problema nostro, non un’analisi politica.
La geopolitica non è una partita di calcetto tra destra e sinistra. È una scacchiera. E qui è caduto un pezzo non pesantissimo, ma parecchio ingombrante. Una carie fastidiosa, un dente riparato da un dentista.
Smettetevela di scrivere corbellerie e approfondite i temi.
Piero Terracina

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