” Il 70% dei lavoratori nei cantieri edili é in nero. Questa è concorrenza sleale. Bisogna mettere mano all’ edilizia privata, che oggi è più importante dell’ urbanistica. I giganteschi progetti urbanistici sono fuori dalla nostra portata. La burocrazia con il nuovo codice degli appalti rischia di paralizzare i comuni. Ci sono funzionari comunali che in tre anni hanno chiuso una pratica. Tempi inaccettabili.La politica è in mano alle lobby della nostra categoria.”
Ma chi è questo novello Torquemada che lancia accuse così pesanti? Forse il solito grillino o qualche rappresentante della sinistra radicale?
Nulla di tutto questo. Si tratta di Claudio De Albertis presidente di ANCE. Un vecchio liberale, moderato, per bene, mai sopra le righe. Preoccupanti le sue parole, soprattutto quando parla di lavoro nero e di lobby.
A Milano si giocheranno nei prossimi anni partite grosse. A partire dalla destinazione degli scali ferroviari. Ed allora va dipanata qualsiasi possibile nebbia. Il comune per voce dell’ assessore Maran replica.
Ma di fronte ad un J’accuse di tale portata i cittadini vogliono sentire parole nette. In ogni amministrazione urbanistica ed edilizia privata rappresentano nervi scoperti. Milano deve continuare ad essere la capitale morale d’ Italia.
Roberto Caputo

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