• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

“Cosa si mangia oggi? DJT allo spiedo!”

La politica americana sembra ormai aver abbandonato definitivamente il terreno del confronto per trasformarsi in uno spettacolo permanente. Ogni giorno un nuovo processo, un nuovo ricorso, una nuova polemica. E al centro della scena c’è sempre lui, Donald Trump. Il piatto del giorno? DJT allo spiedo. È l’immagine che meglio rappresenta il momento politico del presidente americano. Non lo spiedo della satira, ma quello di una realtà che, giorno dopo giorno, sembra restringergli sempre più i margini di manovra. Mentre i suoi sostenitori continuano a parlare di persecuzione politica e i suoi avversari brindano a ogni nuova sconfitta giudiziaria, la sensazione è che il vento abbia iniziato a cambiare.

di Piero Terracina | 30 Giugno 2026

La politica americana sembra ormai aver abbandonato definitivamente il terreno del confronto per trasformarsi in uno spettacolo permanente. Ogni giorno un nuovo processo, un nuovo ricorso, una nuova polemica. E al centro della scena c’è sempre lui, Donald Trump. Il piatto del giorno?

DJT allo spiedo.

È l’immagine che meglio rappresenta il momento politico del presidente americano. Non lo spiedo della satira, ma quello di una realtà che, giorno dopo giorno, sembra restringergli sempre più i margini di manovra. Mentre i suoi sostenitori continuano a parlare di persecuzione politica e i suoi avversari brindano a ogni nuova sconfitta giudiziaria, la sensazione è che il vento abbia iniziato a cambiare.

Gli ultimi sondaggi descrivono infatti un Trump in evidente difficoltà, con oltre il 60% degli americani che esprime oggi un giudizio negativo sulla sua figura politica. Un dato che, se dovesse consolidarsi, rischia di trasformare le elezioni di metà mandato in un vero e proprio referendum sulla sua leadership.

Come se non bastasse, è arrivato anche un altro duro colpo istituzionale. La Corte Suprema ha respinto il tentativo di rimuovere la governatrice della Federal Reserve, Lisa Cook, riaffermando l’autonomia della banca centrale e ricordando che nemmeno la Casa Bianca può piegare a proprio piacimento le istituzioni nate per restare indipendenti dalla politica. Un segnale che va ben oltre il singolo provvedimento e che rappresenta un’ulteriore battuta d’arresto per un presidente sempre più costretto a fare i conti con i limiti imposti dallo Stato di diritto.

L’immagine di Trump che gira lentamente sullo spiedo diventa così la metafora di una stagione politica sempre più complicata. Un tempo dominava la scena americana, oggi è costretto a difendersi contemporaneamente nei tribunali, davanti all’opinione pubblica e persino di fronte a istituzioni che sembrano sempre meno disposte ad assecondarne le pressioni.

Se questa tendenza dovesse proseguire, il vero conto arriverà con le elezioni di metà mandato. Potrebbero rappresentare il definitivo ridimensionamento politico del trumpismo e segnare l’inizio del tramonto di un leader che, nel bene e nel male, ha cambiato profondamente la politica americana.

La storia insegna che nessun leader è eterno. Prima o poi arriva sempre il momento in cui gli elettori presentano il conto. E quando ai processi si aggiungono i sondaggi, le sconfitte istituzionali e un consenso sempre più fragile, significa che lo spiedo gira ormai sempre più velocemente.

La politica, prima ancora dei tribunali, è spietata. E il giudizio più severo arriva sempre dalle urne.

Buon appetito.

Piero Terracina

Pubblicato in : Editoriale, Esteri, Non sanno quello che dicono

Info Piero Terracina

Mi chiamo Piero Terracina, ho 70 anni, lavoro nel campo delle chitarre dal 1979 e sono un punto di riferimento per molti musicisti.

Ma questa è solo una parte di ciò che sono.

Sono ebreo, panteista, visionario. Non appartengo a nessuna corrente politica, assolutamente apartitico.

Da cinquant’anni studio storia, politica ed economia. Non per mestiere, ma per necessità. Perché capire il mondo non è un passatempo: è un dovere. Scrivo per onestà intellettuale, per rimettere ordine dove il pensiero si è fatto confuso, omologato, pigro.

Non ho mai accettato verità impacchettate né morali a comando.
Credo nella responsabilità personale, nel dubbio, nella tradizione, nella libertà del pensiero critico.
Non appartengo a nessuno. E non scrivo per piacere: scrivo perché tacere, a volte, è peggio che sbagliare.

Da me troverai solo lavori fatti con le mani e idee scolpite con la testa.

Senza slogan. Senza bandiere. Solo ciò che penso. Solo ciò che faccio.

A settembre 2026 ho fondato il sito Volo Radente (www.voloradente.eu) dove pubblico i miei articoli riprodotti anche su Pensalibero.it

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti