• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Cosa potrebbe fare per Gaza Elly Schlein

Elly Schlein potrebbe avere un ruolo internazionale  importante per favorire il processo di pace a Gaza giunto in questi giorni ad un cruciale punto di svolta. Dopo il cessate il fuoco (precario), il ritorno di tutti gli ostaggi israeliani  vivi e deceduti, il riavvio degli aiuti umanitari,  l’inizio dei lavoro del comitato  tecnico palestinese  per la gestione  quotidiana della Striscia, la riapertura del valico di Rafah (con il supporto della UE)  resta un  nodo cruciale  da sciogliere per stabilizzare l’ area  e  avviare la   ricostruzione: la smilitarizzazione di Gaza. La pace  potrebbe essere a portata di mano, ma servono due condizioni essenziali,  fortemente intrecciate tra di loro: il disarmo di Hamas e il dispiegamento di una forza multinazionale di peacekeeping. Su ambedue i punti Elly Schlein dovrebbe lanciare un appello ai progressisti europei e internazionali.

di Marco Mayer | 8 Febbraio 2026

Elly Schlein potrebbe avere un ruolo internazionale  importante per favorire il processo di pace a Gaza giunto in questi giorni ad un cruciale punto di svolta. Dopo il cessate il fuoco (precario), il ritorno di tutti gli ostaggi israeliani  vivi e deceduti, il riavvio degli aiuti umanitari,  l’inizio dei lavoro del comitato  tecnico palestinese  per la gestione  quotidiana della Striscia, la riapertura del valico di Rafah (con il supporto della UE)  resta un  nodo cruciale  da sciogliere per stabilizzare l’ area  e  avviare la   ricostruzione: la smilitarizzazione di Gaza. La pace  potrebbe essere a portata di mano, ma servono due condizioni essenziali,  fortemente intrecciate tra di loro: il disarmo di Hamas e il dispiegamento di una forza multinazionale di peacekeeping. Su ambedue i punti Elly Schlein dovrebbe lanciare un appello ai progressisti europei e internazionali. E’ fondamentale che personalita’ di sinistra vicine alla causa palestinese ( mi vengono in mente il premier spagnolo Pedro  Sanchez, i sindaci di New York Mamdani e di Parigi Idalgo solo per fare tre esempi)   si rivolgano ai vertici ed ai miliziani di Hamas con parole di verita’ : senza il disarmo delle brigate Al Quassam il popolo palestinese non avra’ ne’ un futuro ne’  tanto meno un suo stato. Un discorso analogo vale per i contigenti miltari di stabilizzazione: l’ Europa puo’ avere un ruolo fondamentale inviando migliaia di miltari di  peacekeeping per la  stabilizzazione di Gaza, una scelta da decidere al piu’ presto in sede di Parlamento e di Consiglio Europeo.  Solo impegnandosi al massimo su questi due fronti Elly Schlein potra’ dimostrare che l’ impegno per la  pace del PD  non e’ un espediente retorico,ma una azione tangibile in grado di fermare la tragedia innescata dal massacro del  7 ottobre. Ci sono  momenti storici (come quello che stiamo vivendo) in cui rompere il ghiaccio e  dare  esempio puo’ fare la differenza. 

Marco Mayer 

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti