• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Coraggio presidente Conte: ora una bella alleanza socialdemocratica

L’Italia non ha mai avuto una forza socialdemocratica in grado di garantirle quelle conquiste, quel progresso e quella stabilità che altri partiti socialdemocratici garantirono ai più importanti paesi europei.

di Nicola Cariglia | 16 Settembre 2019

Gent.mo  Presidente Conte,

La ringrazio per il riferimento, nel dibattito sulla fiducia, a Giuseppe Saragat.  Ho trascorso tutta la vita ispirandomi ai suoi insegnamenti nelle mie trascurabili esperienze politiche: posso dirle che, citare il fondatore della socialdemocrazia in Italia, non è stato come rispolverare un pezzo fra i più pregiati della nostra storia politica. Consapevolmente o meno, Lei ha indicato una possibile via per uscire dalla crisi economica, morale e politica nella quale è precipitata l’Italia.

Per percorrerla, Le servirà coraggio pari a quello che ebbe Saragat. Che, negli anni infuocati del dopoguerra, mentre calava in Europa la cortina di ferro a dividere i paesi liberi da quelli calpestati da feroci dittature, fu determinante per l’inclusione della nostra penisola nella parte del mondo libero. Quando fondò il partito socialdemocratico, per difendere libertà e democrazia anche in Italia, affrontò, a testa alta e voce ferma, centinaia di piazze aizzate contro di lui, incurante di offese a confronto delle quali sono simpatici buffetti gli epiteti che le rivolgono  i leghisti di Salvini e i seguaci della Meloni.

Si sa come fu il seguito della storia. Saragat, vero statista che anteponeva gli interessi italiani a quelli del suo partito segnò per sempre la rotta del nostro Paese in fatto di politica internazionale, alleanze e difesa della democrazia. Ma per vari motivi che meriterebbero un articolo a parte, l’Italia non ebbe una forza socialdemocratica in grado di garantirle quelle conquiste, quel progresso e quella stabilità che altri partiti socialdemocratici garantirono ai più importanti paesi europei: dai Paesi scandinavi alla Gran Bretagna, dalla Germania alla Francia, fino alla Spagna e al Portogallo. Il partito più forte della sinistra, il comunista, che più aveva sbagliato, non ha mai fatto ammenda dei propri errori. Al contrario, ha promosso una sorta di “damnatio memoriae” nei confronti dei socialdemocratici che per primi avevano compiuto le giuste scelte e dei socialisti che le avevano compiute per secondi, ma comunque le avevano fatte. Basti pensare che il PD, pur aderendo al medesimo gruppo parlamentare dei socialisti europei, ha abolito dal suo lessico le parole “socialista” e, a maggior ragione, “socialdemocratico”.

Tra le tante fumose ipotesi per dare una smossa al nostro Paese, quella accennata da lei, caro presidente Conte, a me appare la meno peregrina. E’ da precisare e da riempire di contenuti. Ma Lei, nel suo discorso sulla fiducia al Suo Governo, ha avuto una buona partenza. E sono le parole del discorso di Saragat nella prima riunione dell’Assemblea Costituente: “Ricordatevi che la democrazia non è soltanto un rapporto fra maggioranza e minoranza, non è soltanto un armonico equilibrio di poteri sotto il presidio di quello sovrano della Nazione, ma è soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo. Dove questi rapporti sono umani, la democrazia esiste; dove sono inumani, essa non è che la maschera di una nuova tirannide”. Ma ancora più importante, anche se pochi l’hanno colta, è l’assonanza con il leader socialdemocratico del suo riferimento alla priorità da dare agli asili gratuiti. Saragat, sintetizzava la sua dottrina sociale con tre parole: “Case, Scuole, Ospedali”. La sinistra col birignaio incapace di fare compiere un solo passo avanti ai più poveri, lo accusava di non volere cose abbastanza di sinistra. Infatti aborriva la demagogia e spiegava che l’inflazione, inesorabile conseguenza dell’eccesso di spesa, è una imposta a carico dei poveri.

E, allora, coraggio Presidente Conte. Riparta da Saragat.  Non propongo di rifare un altro partito socialdemocratico (la storia è inesorabile), ma un’alleanza capace di raccogliere tutti coloro, partiti o persone, che vogliono una politica comprensibile, senza fumosità e giri di parole, che metta al primo posto la giustizia sociale e l’attenzione per i più deboli. L’avverto, però: prima di tutto ci vuole coraggio.

Nicola Cariglia

Pubblicato in : Il punto del DirettoreTag: anni, crisi, crisi economica, demagogia, democrazia, discorso, europa, francia, germania, giuseppe saragat, giustizia sociale, governo, gran bretagna, italia, meloni, mondo, nazione, paesi europei, pd, persone, Socialdemocratici, socialisti, spagna, tutta la vita

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Giampaolo Mercanzin

    20 Settembre 2019 alle 16:06

    Spes ultima dea caro Nicola. Il prof. Conte è lontano mille miglia da Giuseppe Saragat.
    Conte è strutturalmente un “levantino” e tu che sei originario da quelle parti dovresti averlo capito. Intanto si BEA di essere chiamato PREMIER, cosa che lui per primo dovrebbe smentire. Non esiste il pemierato in Italia dove il Presidente del Consiglio è un “primus inter pares”, cosa ben diversa dalla cultura anglossassone.
    La stessa Merkel è “Cancelliere” e non si sogna minimamemte di essere “premier”
    Solo in Italia i lecchini interessati incensano certi personaggi con nomi altisonanti e spesso costoro ci credono. Guarda quel povero ccisto di Salvini!. Andreotti per esempio è sempre stato chiamato “presidente” chissà perché, quando il Presidente era un altro.
    Solo Ratzinger è “papa emerito” perché il Papa è Papa a vita, tutto il resto è a tempo.
    Magari avessimo un Giuseppe Saragat Nicola, un uomo di cultura che non ha fatto le “scuole alte” dopo il ’68 e non era infarcito di luoghi comuni. Cosa che abbonda in Conte perché altro non conosce. Tantomeno ora impegnato com’è a tenere a bada i lupi famelici di cui lo hanno contornato. Ciao ed in alto i cuori.

    Rispondi
    • nc

      21 Settembre 2019 alle 18:07

      Caro Giampaolo,

      alle provocazioni si può anche rispondere con le provocazioni. E, mi pare evidente, il mio articolo ha carattere provocatorio come hai ben compreso. Certo che Conte non è Saragat. Ma vedi mai che gli venisse in mente di imitarlo? Ispirarsi ai grandi è cosa buona e giusta. Ciao Giampaolo è sempre un piacere sentirti.

      Rispondi
  2. Antonio Tulino

    18 Settembre 2019 alle 11:52

    Pura pazzia quella espressa, nella legittimità di una volontaria manifestazione di pensiero. Non è bastato il Craxismo, non è stato sufficiente il segmento di governo, colluso con una DC conservatrice e padronale, Vuoi addirittura consegnare ai posteri la peggiore possibilità di affossamento della grande idea socilista : libertaria, riformatrice, legalitaria. Conte è il peggio della politica espressa da un’idea inconcludente e acchiappatrice di potere sotto l’egida di un movimento paranoico e vacuo.

    Rispondi
    • n.c.

      18 Settembre 2019 alle 14:08

      Il presidente Conte ha citato Saragat e un suo pensiero di grande attualità. E io gli ho detto: “coraggio, facci vedere”. E allora? E’ necessario sempre offendere? Preferisco cogliere l’occasione per ricordare la grandezza di Saragat.

      Rispondi
  3. luciano grauso

    16 Settembre 2019 alle 12:20

    auguri Sig. Presidente, buon lavoro. Si tenga lontano dal bullismo leghista (“lega nord”) che magicamente ama il sud, da Firenze in giù, dopo averci sputato sopra (Napoli colera e Vesuvio pensaci tu!) . I meridionali, sono troppo buoni o troppo stupidi perchè hanno votato “con slancio ed in massa” il capo dei bulli . Se ne guardi , i meridionali sono troppo buoni e quindi troppo fessi.
    Con stima.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti