Ma chi era Telemaco. Si era il figlio di Ulisse e Penelope re e regina di Itaca.. E giù ora tutti a ristudiarsi la mitologia ..
Ma chi era Telemaco. Si era il figlio di Ulisse e Penelope re e regina di Itaca.. E giù ora tutti a ristudiarsi la mitologia .. vabbè ma non solo chi ha fatto il classico sa chi è Telemaco, come qualcuno afferma, via.. almeno non quelli della nostra generazione anche se hanno fatto lo scientifico o perinsino le magistrali…
“…la nostra generazione non può permettersi di attendere” e “ha il dovere di meritarsi l’eredità”, trattando l’Europa non come “un dono dei nostri padri, dato per sempre, ma come una conquista da rinnovare giorno dopo giorno” tuona con voce stentorea e quasi rimbombante per l’acustica eccellente della location, il capo del nostro governo.
“La grande sfida del semestre non è l’elenco di appuntamenti ma la volontà di ritrovare l’anima dell’Europa e il senso profondo del nostro stare insieme. Siamo tra quelli che danno più di quello che prendono, noi italiani. le regole vanno rispettate e la crescita va di pari passo con il patto di stabilità”.
Ora, ricercare l’anima dell’Europa.. l’anima? Il senso di stare insieme?? Ossignur poveri noi. A noi, come credo a tanti italiani è piaciuto davvero il discorso del premier all’apertura del semestre. lo dico davvero. La sua veemenza, il suo orgoglio italiano.
Ma il senso di stare insieme in Europa no, non si può sentire.
E’ chiaro che con tanti applausi incassati dovrebbe avere portato a casa qualcosa.. ma è così?
Il ragazzo è eccellente, abbiamo visto i musi dell’emiciclo EU interessati, a tratti anche compiaciuti. Per questo ragazzo di provincia che ha compiuto un miracolo. Già, perchè di questo si tratta. Insomma se si dovesse fare un bilancio si potrebbe concludere che a livello personale Renzi ha portato a casa un ampio consenso, ma da quello comunitario sul mutamento di indirizzo della politica economica europea, ha ottenuto dissenso.
Questo è il dilemma in cui si dibatte il governo del Rottamatore.
E poi Matteo e Silvio si incontrano. A tu per tu. Per la seconda volta. Abbiamo sempre sostenuto, evitando di usare il logoro sopportato e supportato, questo ambo sperando che i numeri escano.. Pensiamo da sempre che insieme, ciascuno nella propria specificità ci porteranno fuori dal guado. No problem.
Perchè mentre Matteo consegna alla storia l’antiberlusconismo, Silvio non può subire il riformismo e da buon imprenditore ne deve far parte.
E ci crederemo e confideremo finchè la storia dimostrerà il contrario.
Ma Morani che abbassa la cresta e addirittura apprezza l’incontro fra i due, dopo che l’odio per Berlusca le usciva dalle nari, non ha prezzo.
Qualcuno deve averla dressata bene…
E che non si lasci, il nostro, imbambolare dal guitto da genova. Che non faccia quell’errore.
Piersilvio ha esternato il suo pensiero e ha esplicitato che fa il tifo per Renzi asserendo che , dopo suo padre, è il comunicatore migliore che c’è sul mercato.
Orbene, su questo siamo tutti d’accordo. Comunica alla grande, ha un grande carisma, come ha sottolineato anche il NYT. Mentre Farage lo ha denigrato, ma che ce ne cale di Farage.
Salvini gli fa tottò sulle manine per non avere citato i due marò. E non gli si può dar torto, ma se lo poteva risparmiare. Forse non era il momento. Ci sono cose che avrebbe potuto dire e non ha detto oppure che ha detto e non avrebbe dovuto dire? Ma insomma è difficile essere perfetti, anche se lui ci si avvicina parecchio.
Ma non ci piace la posizione partigiana, in questo ampio contesto. Il Presidente del Consiglio apre il semestre italiano Europeo. Fa un discorso che ci fa inorgoglire.. non affossiamolo andando a cercare il pelo nell’uovo. Salvini e la lega, sinceramente, hanno ragioni da vendere e fanno come spesso hanno fatto , il gioco sporco, e rappresentano il pensiero di tanti italiani anche non elettori della Lega Nord. Ma non ci perdiamo nel vortice della demagogia.
Ah già, si diceva.. l’Europa dell’anima… davvero bellino. Se stiamo insieme ci sarà un perchè…. e vogliamo scoprirlo prestino…
Bravo, bravissimo Matteo, ma ora ti devi dedicare all’Italia. Al lavoro alla crescita quella vera. Son tre anni ormai, dal tempo di rigor monti mani di forbice, che se ne sente parlare. Parlare appunto.
Dunque concentrati sulla reale ripresa economica se no qui andiamo tutti alle ballodole.
Ma alle sue sollecitazioni per un futuro di crescita e non solo di rigore hanno fatto da contraltare i discorsi dei partner europei che non fanno presagire nulla di buono per le richieste di maggior flessibilità dei conti nazionali. Noi stringiamo i denti ma non si sa per quanto. Per quanto potremo resistere, noi giovani noi vecchi.. noi medi, prima di darsela a gambe abbandonando la nave. Ma tu no, non puoi fare lo Schettino della situazione. Tu devi stare ben saldo sulle tue lunghe gambe al timone e portarci fuori dai flutti tempestosi. Tu hai tirato fuori Telemaco, e tu devi fare rientrare Ulisse.
Dopo l’ennesima carneficina durante l’ennesima azione di marenostrum non gli resta che ..piangere, sì ma anche arrendersi al fatto che siamo una frontiera geografica…ma l’Africa deve vedere un protagonismo dell’Europa forse maggiore nella dimensione umana di quella economica. Ma tutti insieme e con determinazione sulla politica estera. L’Italia non offre scorciatoie ma esige un coinvolgimento del vecchio continente, tanto vecchio che rischia di venir meno per senilità. Perchè questa sarà comunque la fine. E vogliamo citare la nostra concittadina , la nostra Oriana che ci vedeva lontano e giorno dopo giorno ce ne rendiamo conto….
Ah, aprendo una parente di frassicana memoria, anche sentire Scanzi che rievoca il massacro delle ragazze berluschine da parte della stampa di sinistra, mentre le ragazzine renziane tutto ok tutto ok lasciamole lavorare che devono farsi le ossa, essere innaffiate e concimate che poi sbocceranno….. non ha prezzo.
Perchè noi apprezziamo seguiamo e sosteniamo il premier ma non le sue scelte circondariali. Almeno non tutte. E certo non dei ministeri fondamentali per l’economia e, appunto la crescita, oltre che per le riforme che non decollano, anzi sono appena appena in rullaggio e rischiano di diventare vintage prima di venire alla luce.

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