• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Controllate i viadotti. E pure certi svincoli

Avete mai fatto sovrappensiero lo svincolo di Roncobilaccio? Una avventura tipo piccole montagne russe. E la serpentina dello svincolo di Scandicci che collega A1 e FiPiLi? Un girare intorno.

di Fabrizio Binacchi | 13 Novembre 2016

Il caso del viadotto crollato di Annone Brianza è un caso unico ed isolato o è la punta di un iceberg.? Quanti viadotti sono ben controllati e godono di congrua manutenzione? E quanti sono i viadotti e i ponti autostradali e stradali di grande comunicazione da controllare e verificare? Migliaia, decine di migliaia per una quantità di chilometri non sterminata ma certo disseminata. Problemi di ponti ma anche di svincoli. Avete mai fatto sovrappensiero lo svincolo di  Roncobilaccio?  Una avventura tipo piccole montagne russe. E la serpentina dello svincolo di Scandicci che collega A1 e FiPiLi?  Un girare intorno

Dopo il ponte crollato di Annone Brianza con quelle immagini shock dell’automobile schiacciata ti viene da chiedere arrivando vicino a un viadotto, passo o non passo? Mi fido o non mi fido? La corsa e la frenesia della vita moderna, come diceva un vecchio spot di un amaro che non era amaro, ci portano  dare per scontato che tutto si tiene e che due o tre calcinacci, che cadono, non faranno mai cadere il ponte, che due o tre rocce che si staccano non faranno mai cadere il monte. E invece il ponte cade e il monte viene giù. Ora i ponti e i cavalcavia sono in lega ferro acciaio a campata unica e gli sbriciolamenti sono meno probabili, ma quelli vecchi ante Novanta sono tutta un’altra cosa .

Manutenzione e controlli annunciati come misure d’emergenza a volte non sanano nemmeno l’emergenza. Controlli e manutenzione fanno a botte concettualmente con l’idea di emergenza devono essere sicure e ordinarie, praticate ed eseguite come è previsto che si debba respirare per vivere e mangiare per crescere. Concetti basilari che molte volte sulle nostre strade non sono così condivisi.

E allora cadono ponti, crollano dighe, si abbassano sedi stradali, si creano le buche che diventano voragini, si sgretolano le banchine e cadono le rive. Strade di larghezza accettabile diventano viottoli di campagna per effetto di sbancamenti e frane più o meno accentuate.

Controllare i viadotti, fare manutenzione sulle crepe, che sembrano anche innocue e poi diventano crepacci sarebbero comandamenti laici e civili da far recitare ogni giorno a tutti quegli addetti, e dirigenti degli addetti, che hanno a che fare con la circolazione e quindi non solo con la nostra qualità della vita ma direttamente con la nostra sicurezza. Perché una buca può fare morti, una banchina crollata può fare sbandare e fare morti e feriti, perche una barriera messa male e non segnalata può fare incidenti perché anche una gelata improvvisa, e siamo di stagione, può rovinare un asfalto fatto male e buttato giù peggio e concorrere a fare incidenti.

Viviamo la strada come se la buca fosse una componente normale. E’ normale il contrario. Non rovesciamoci la prospettiva. Viviamo la strada e le autostrade come se il manto stradale e la sicurezza dei segnali fossero dei miracoli. Dovrebbe essere normale, è il contrario sono i rischi che dovrebbero essere eccezioni. E non è solo questione di viadotti e ponti, di cavalcavia e di buche a volte ci si mettono anche gli svincoli. Di autostrade e di superstrade. A

Ci sono svincoli , annunciati dai nostri compagni navigatori con la voce “uscire rampe e su rotonde”  che gridano vendetta. Curve quasi a gomito, spazi ristretti tra lo svincolo e l’eventuale casello o l’incrocio successivo, quando devi decidere in dieci metri e due secondi se andare a destra o a sinistra e non vedi nemmeno i cartelli. Poi speri nella rotonda che scorgi in fondo e capisci che è stata fatta per complicare ancora di più la scelta. Un incrocio su una rotonda è come mettere il grana sul risotto alla marinara.

Facciamo qualche esempio. Entrare e uscire dallo svincolo di Roncobilaccio  A1 è sempre una avventura: tutto in discesa (o in salita) curva improvvisa e casello dietro la curva. Una specie di prova generale di montagne russe. Ti auguri e speri che non ci sia nessuno incastrato al telepass. Come giocare in casa.

Ma ci sono anche altre situazioni esemplari come la serpentina dello svincolo di Scandicci sempre A1 Autostrada del Sole tratto fiorentino. E’ come stare sulle in giostra per prendere o per uscire dalla SGC Fi-Pi-Li, che  non è un codice nucleare come ben sanno quelli che frequentano al zona ma semplicemente la codifica della Strada di Grande Comunicazione Firenze – Pisa – Livorno. La cara amata Fipili per i viaggiatori e gli abitanti dell’area.

In fondo non si chiede la luna, ma viaggiare sulla terra.

 

Fabrizio Binacchi

 

Pubblicato in : CornerBlog, EditorialeTag: Anas, cavalcavia, crollo Lecco, curve, emergenza, firenze, grana, incidenti, Laici, lega, livorno, misure, pisa, ponti, qualità della vita, rotatorie, rotonde, viaottti

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti