• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Conto bloccato per le rate del mutuo: un illecito che può anche diventare reato

di Anna D'Antuono | 24 Febbraio 2020

Una cattiva, e indebita, prassi di taluni direttori di agenzia bancaria è quella di bloccare la disponibilità in conto per un ammontare pari a quello delle rate di mutui e prestiti che scadranno di lì a qualche settimana. Quello dei “blocchi dare” dei rapporti su cui si appoggiano le rate è un comportamento purtroppo diffuso nonostante la sua illiceità sotto più di un aspetto. Prima di tutto, la data di addebito effettivo della rata deve essere quella prevista dal contratto di mutuo, e nessun contratto può imporre che la somma debba essere presente sul conto in anticipo rispetto a tale data. Il cliente-debitore, infatti, è libero anche di versare contanti il giorno stesso.
Alla stessa maniera è irregolare, altro caso frequente, quando il conto viene bloccato a seguito di un mancato addebito della rata a causa della mancanza o insufficienza dei fondi. A quel punto, in molte agenzie il conto viene apposto il “blocco dare” in maniera da potersi appropriare delle somme in arrivo, in genere lo stipendio successivo. Non mancano le armi a disposizione dei clienti. La prima è quello dell’esposto alla Banca d’Italia, la cui presentazione, a differenza di ciò che in molti pensano, è agevole. E’ sufficiente infatti indicare in modo chiaro e sintetico il comportamento scorretto e, come ovvio, l’istituto bancario verso cui l’esposto è rivolto.
L’esposto si può presentare mediante consegna a mano, posta, ordinaria, fax, email, pec oppure email ordinaria con firma digitale. Destinataria può essere qualsiasi Filiale della Banca d’Italia, ma è meglio rivolgersi a quella di competenza del territorio dove l’intermediario ha la direzione generale. Esito dell’esposto è spesso la cessazione del comportamento scorretto da parte dell’agenzia, e se le segnalazioni sono numerose si può anche arrivare a delle sanzioni. Suggeriamo la strada dell’esposto alla Banca d’Italia perché la cattiva abitudine dei “blocchi dare” sta sempre più prendendo piede, ed andrebbe severamente censurata, nonché sanzionata, dalla Vigilanza. Per questo motivo i clienti non devono spaventarsi o lasciare correre, perché tante segnalazioni vogliono dire che il comportamento scorretto è pratica comune e non iniziativa di alcuni.
Nei casi più gravi si può addirittura prendere in considerazione una denuncia che può far emergere i reati di appropriazione indebita e di usura, dato che i recenti orientamenti della Cassazione in materia considerano valevole lo stato di difficoltà anche solo temporanea del debitore e non, come avveniva tempo addietro, il vero e proprio stato di bisogno. E l’articolo 644 del Codice Penale prevede, tra gli altri, che sono usurai i compensi e gli altri vantaggi comunque sproporzionati.

Anna D’Antuono, legale, consulente Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, direzione generale, disposizione, italia

Info Anna D’Antuono

Legale ADUC

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti