• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

CONTO ALLA ROVESCIA PER SPATUZZA

Agli scontri con i magistrati Berlusconi ci va a nozze. Potrebbe essere l’occasione per un voto anticipato che gli consena di scrollarsi di dosso alleati ingombranti e conquistare una maggioranza tranquilla. Il Pd ha solo da perdere se le cose precipitassero. Di Nicola Cariglia

di Nicola Cariglia | 25 Novembre 2009

Settimana di conferme per Pensalibero e per i suoi lettori. Gaspare Spatuzza. Lo avevamo ancticipato: Il tam tam delle indiscrezioni fatte filtrare, significava una cosa sola. È in preparazione la solita e disperata manovra per fare fuori Berlusconi per via giudiziaria e nel peggiore dei modi. Spatuzza, a Palermo, nel processo d’appello a Marcello Dell’Utri, amico e sodale storico di Berlusconi, dirà che Berlusconi è mafioso. Il gran giorno è venerdì 4 dicembre, ed è iniziato il conto alla rovescia. Ogni giorno che passa si accentua l’attesa e si fanno filtrare nuove indiscrezioni. Il massimo della suspence si avrà quando Spatuzza dirà finalmente le cose che tutti si aspettano, perchè già rese note: nel ’93, anno delle stragi di mafia, ma forse anche nel ’92 quando vennero uccisi Falcone e Borsellino, la mafia si accordò con Berlusconi per stringere un patto con lio Stato.
In attesa di conoscere i particolari di questo patto per dipanare quelle che al momento paiono incongruenze ( Berlusconi è sceso in campo nel ’94 e le stragi sono avvenute uno e due anni prima ), mi sembra opportuno richiamare la lettera aperta da me inviata la settimana scorsa al segretario del PD Pier Luigi Bersani. Lo invitavo a prendere una iniziativa per il rispetto della sovranità popolare in occasione di iniziative (ancorchè legittime) della magistratura. Come è successo in Francia per Chirac che è finito sotto processo dopo aver concluso il suo mandato, non prima. Dunque, non impunità, ma semplice rinvio affinchè nessuno turbi gli assetti politici e di governo deciso dal popolo con il voto.
Non so se Bersani possa aver letto la lettera. Ma mi è sufficiente notare l’imbarazzo con cui segue l’ennesimo scontro fra Berlusconi e magistrati. Infatti:

1) – agli scontri con i magistrati Berlusconi ci va a nozze. Potrebbe essere l’occasione per un voto anticipato che gli consena di scrollarsi di dosso alleati ingombranti e conquistare una maggioranza tranquilla che sarebbe in carica fino alla scadenza del mandasto di Napolitano e all’elezione del nuovo presidente della repubblica.

2) – il Pd ha solo da perdere se le cose precipitassero. Non è pronto per affrontare credibilmente una nuova prova elettorale. Correrebbe il rischio di cedere consensi, stretto nella morsa tra Berlusconi e Di Pietro e attaccato alla sua sinistra dai partiti con i quali nel 2008 non aveva voluto allearsi.

Bersani non sembra seguire le orme dei suoi predecessori e non cavalca le iniziative delle procure di Palermo, Caltanisetta e Firenze. Mi piace pensare che sia consapevole dei rischi letali per il PD derivanti dall’ennesimo tentativo di ribaltare il reponso elettorale attraverso iniziative giudiziarie.
Se così è, lo invito a considerare seriamente gli elettori e gli alleati ai quali vuole rivolgersi per battere il centrodestra. Se pensa che sia sufficiente l’alleanza con Di Pietro, faccia come i suoi predecessori e sposi acriticamente le rivelazioni dei pentiti che smentiscono quelle di altri pentiti e saranno poi smentite da futuri pentiti. Se, invece, pensa che sia indispensabile attarre i consensi delle persone che credono ad una democrazia normale basata sul confronto delle idsee e dei programmi, ingaggi con Berlusconi, una competizione sui valori e sull’idea di sviluppo. Niente di più.
Nicola Cariglia

Pubblicato in : Primo piano

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Manzoni

    8 Dicembre 2009 alle 02:52

    Trovo semplicemente irreale dare ascolto ad un pluriomicida come spatuzza, una persona che ha ucciso decine di persone e sciolto nell’acido un bambino per vendetta traversale… e c’è gente che si definisce civile che lo vuole tirare fuori dalla galera per metterlo a stipendio statale e protezione totale!!! Un assassino che dopo 15 anni ha delle rivelazioni da dire per uscire dalla galera… uno scemo e demente che confonde persone, date e situazioni……quello al bar mi ha detto che….. sì però era un senatore (dell’utri) ma se non era ancora in politica dell’Utri e poi…….quello di canale 5… chi? Berlusconi? Manco lui era in Parlamento nel 93… insomma chi crede a questo demente e ancora più demente di questo delinquente assassino e lo sta aiutando a riabilitarsi!
    Questi magistrati politicizzati stanno aiutando la mafia, invece da quando si è insediato questo governo, 8 mafiosi al giorno di media finiscono dietro le sbarre, altro che berlusconi mafioso, i veri mafiosi sono quelli che tirano fuori di galera i mafiosi!
    E chi ha un minimo di intelligenza e non si fa strumentalizzare lo capisce da solo.
    Svegliaaaaaa

    Rispondi
  2. nicola cariglia

    28 Novembre 2009 alle 16:55

    Caro Marzio,
    nessuna valutazione. Gli articoli vengono sostituiti quasi tutti dopo qualche giorno. Quelli che restano sono favoriti (?) dal caso, dagli automatismi del sistema, da esigenze grafiche (per non sbilanciare una colonna rispetto alle altre) ed altre amenità del genere.
    Aspettiamo il tuo prossimo articolo,
    Nicola

    Rispondi
  3. Marzio Siracusa

    27 Novembre 2009 alle 08:50

    Caro Nicola,
    Spatuzza a parte, che sarà un altro buco nell’acqua dell’informazione, nella finestrella ” Vivere le città/2 ” avevo chiesto perché il mio ” Vivere le citta°/1 ” è sparito, ma non ho saputo niente. Né voglio pensare che il gioco sulla statua del re sia più importante dello scempio oggettivo e soggettivo insito nel restauro del vissuto. M.S.

    Rispondi
  4. Zeffiro

    26 Novembre 2009 alle 11:52

    Caro Cariglia,
    gli apprendisti stregoni stanno giocando il tutto per tutto, ma il buco nero che si aprirà rischia di far esplodere l’intero sistema, che in Berlusconi aveva il suo ago della bilancia, inghiottendo ciò che resta della politica in Italia senza che nessuna altra carica dello stato abbia potere e legittimità per fermare il marasma. Quel buco nero rischia di inghiottire la sovranità popolare ed aprire forze e tensioni di tale portata da spaccare il Paese.
    Un saluto
    Zeffiro

    Rispondi
  5. Fiorenzo Da Ros

    26 Novembre 2009 alle 09:20

    “Conto alla rovescia per Spatuzza” mi è sembrato un’ottimo commento ai fatti para politici che stanno trascinando l’Italia nell’oblio del dolce far nulla.
    Perchè i problemi per la gente comune sono ben altri: tanti gli artigiani che non sanno più come tenere in piedi la loro attività, accomunati ai lavoratori sull’orlo della disoccupazione che non hanno idea di come e se riusciranno far incrociare il fine mese alla loro amata famiglia, migliaia, mentre i vari colonelli di governo dicono in TV che la crisi è passata ,ma che la disoccupazione nel 2010 salirà all’ottovirgolacinque percento, il che significa che chiuderanno o ridurranno la loro attività tante aziende e putroppo così sarà.
    Traduco il pensiero di questi gallonati: la crisi è passata e se qualche centinaia di migliaia di persone perderà la dignità ed il diritto al lavoro sancito dalla nostra Costituzione, amen!!!!
    Prima il mercato e dell’uomo “chissenefrega”!!!
    Se non ci fosse Brunetta, che tra un colpo dato ai fancazzisti e l’altro, ricorda ai colleghi o meglio al collega commercialista, che il motore della rinascita non puo’ che essere un’iniezione di risorse produttive mirate investite dallo Stato, saremo ad una risposta governativa univoca ai problemi veri degli Italiani, un coro ad una sola nota: la pernacchia!!!
    In mezzo a tutte queste chiacchere, intrise di “donne col manico”, come direbbe Bossi, in ante, prima seconda, terza serata TV o pagina di giornale, credibilità e visibilità data a indecifrabili creature, non appartenenti a nessun regno, ingiudicabili nella loro natura, come puo’ essere l’entità che ha sciolto un bambino nell’acido o altre ultra barbarie di questo non genere, in mezzo a tutta questo casino, che fa apparire normale qualsiasi cosa ai nostri giovani…….nessuno fa una mazza.
    Non una riforma: dal federalismo posto come chimera tutti i santi giorni al popolo leghista e oramai da anni, alla giustizia che evidentemente a qualcuno va benissimo com’è ecc., ecc. ecc..
    Sembra che tutto si muova a velocità folli ed invece siamo in surplace: fermi.
    Un saluto cordiale
    Fiorenzo

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti