
Un dotto amico psichiatra mi riprende e corregge: disturbo dissociativo della personalità tipo Jekyl/Hyde. Un altro sostiene che trattasi di senilità precoce dato che non ricorda molte cosette di cui era a conoscenza avendo dato l’avallo, come responsabile per costituzione, all’operato dei componenti del governo. Esistono, infatti, due atti formali della Presidenza del Consiglio dei Ministri che precedono quell’aumento di stipendio di cui avrebbe beneficiato Tridico: una videoconferenza del 16 giugno e una nota protocollata del 14 luglio. Con tanto di timbro ufficiale anche relativo alla retroattività. Dunque Giuseppi o dormiva o era ebbro. Insomma continua a dare i numeri. Quelli che ci ha propinato attraverso i membri della magna task force, comitato tecnico scientifico, durante il terribile lockdown. Ma ora non è più tempo di sterili numeri ma di fare uscire dal coma il Paese. E si sente, si percepisce che sta brancolando nel buio. Ma navigando a vista. E questo è già ossimoro di per sé. Governo nel fango. Alla luce dei fatti sotto gli occhi di tutti. Non tanto per il merito quanto per il modus operandi. Il paradosso nostrano oggi sfocia nell fatto che sono bastate ventiquattr’ore per archiviare quasi definitivamente e superare l’anima della vecchia alleanza fra Lega e M5s. Ripudiando se stesso, visto che di quell’esecutivo lui era il Presidente del Consiglio. Senza annunci clamorosi, quasi in sordina, come consuetudine, il premier ha bocciato le due misure economiche simbolo di quella esperienza. Quota 100 e Reddito di Cittadinanza. Insieme ai Decreti sicurezza di cui la modifica è stata già annunciata. Ache se al RDC dovrebbe dare una ritoccatina. Trucco e parrucco, insomma. Un semplice tagliando. Conte II ha affossato metaforicamente il fiore all’occhiello, la fotina emblematica del Conte I, come se lui in quell’immagine non fosse presente. Nel gennaio 2019, Salvini e Di Maio sorridenti e trionfanti al suo fianco dopo la conferenza stampa per annunciare il varo delle due leggi assistenzialiste che non piacevano all’opposizione. Evidentemente più lungimirante, mentre si sgolava sostenendo che i sussidi, associati ai navigator, ectoplasmi viventi, non servono se non in momenti contingenti e limitatissimi. Dato che immobilizzano le risorse e le rendono pigre. Non decenni, ma venti mesi fa. Eppure l’opposizione di allora e in parte di oggi, inascoltata totalmente, anzi insultata, dimostra finalmente, papale papale, quanto aveva ragione. Del resto qualsiasi cittadino di buon senso con un minimo di cognizione di economia liberale, c’era arrivato. Come non dire e ignorare la Tridicostory? Si riducono i margini per i diritti dei semplici e indifesi cittadini e crescono gli abusi dei prepotenti. Urge mozione parlamentare per dimissionare Presidente INPS per totale incapacità gestionale motivate dall’incapacità gestionale oltre a bieco interesse privato. Ma non per la cifra, comunque idonea e adeguata per un top manager. Cifra che tutti i cittadini avrebbero approvato o almeno accettato, se avessero ricevuto le loro spettanze in tempo utile. Ma, quando il Premier esordisce “In questo momento quindi, il presidente Inps, i lavoratori e tutti coloro che hanno un ruolo, io per primo, dobbiamo lavorare giorno e notte per far sì che tutti percepiscano la Cig nei tempi previsti e senza ritardi.” magari i cittadini che aspettano da 6 mesi, si sentono presi un tantinello in giro. Per non dire della rivelazione della richiesta del bonus i 600 euro, di parlamentari e amministratori locali. Indecente azione ma lecita, che esprime l’incapacità del Governo, oltre all’incompetenza dei tecnici che lo circondano di legiferare con saggezza in regime d’emergenza, cioè senza discussione parlamentare, per evitare sciacalli e abusi. Oggi alla ribalta. Ricchi finti poveri , mafiosi e corrotti. Nonché personaggi inquietanti o addirittura terroristi. Nessun alibi di alcun genere dunque senza nessuna riserva, verso chi, nella desertificazione dei cittadini aventi davvero diritto, ha pensato al proprio tornaconto, in modo e in circostanze indecenti. Come si diceva, non tanto per il merito quanto per il modus operandi. Ideatore, sempre lui, Tridico, del più grosso e costoso fallimento in tema d’interventi sociali. Soldi pubblici regalati a fannulloni, imbroglioni e criminali, con le dovute eccezioni, senza alcuna apprezzabile produzione di nuovi posti di lavoro.
Carla Ceretelli

Non condivido l’articolo della Sig.ra Carla Ceretelli sulla Sindrome Bipolare in quanto all’epoca del Governo Conte 1, lo stesso Presidente non aveva un mandato pieno ma un accordo a tre dove Salvini tesseva e disfaceva la tela a suo vantaggio rendendo inesistente il lavoro del Presidente tanto che lo stesso veniva definito “il Pinocchio di turno”. Salvini abbandonando la scena governativa in quel giorno d’estate ” Al Moito” ha fatto si che emergessero le qualità del Presidente del Consiglio Conte che diplomaticamente fino ad ora ha rappresentato all’estero e tutelato al meglio il nostro Paese con la sua presenza ovunque..fino a prova contraria!
Ottima iniziativa