Il venerdì santo il premier l ‘ ha usato per una ennesima comparsata televisiva. Ma questa volta il tono era molto diverso. Duro, forte, deciso, tutto all’ attacco. battendo i pugni sulla scrivania, ma soprattutto con una sparata senza precedenti contro l’ opposizione. Infatti qualcuno si è stupito. Ma nulla di improvvisato. Conte e il suo staff stanno pensando al futuro. Manca nella coalizione giallorossa una forza politica che possa fare ottenere una vittoria elettorale. Il premier è in testa in tutti i sondaggi ed allora il nuovo passo è quello di avere un partito tutto suo. L’ avvocato del popolo pensa di raccogliere quell’ elettorato moderato senza casa, un pezzo dei grillini, esponenti della sinistra sinistra e quei fuoriusciti da Forza Italia che dopo la deludente esperienza con Toti sono alla ricerca di un approdo. Insomma la strategia è chiara. Fare quello che Alfano e Verdini hanno fatto con Renzi e Gentiloni. Questo è il momento giusto. Siamo all’ emergenza, il M5s è in caduta libera e il PD si sta riorganizzando. Il vuoto in politica prima o poi viene sempre riempito. L’ operazione di Conte, oltretutto, stopperebbe tutte le manovre e gli intrighi che si stanno muovendo alle sue spalle per sostituirlo con Draghi. Dipenderà molto anche da quello che otterrà dall’ Europa. Se sarà in grado di portare a casa un po’ di soldi e di giocare un ruolo forte nello scontro in corso a Bruxelles, il percorso sarà tutto in discesa. E il nome che sta girando è Partito del Popolo. Tutto un programma.
Roberto Caputo

Partito del Popolo: infatti il sogno di Conte è portare a compimento il peronismo latente in 5Stelle, ovviamente peronismo elitario, non certo descamisados, ma tutti accademici tecnocrati in camicia e cravatta. E il nostro ha già imparato il tono intimidatorio del questurino bonaccione. Bene, bene…..mentre Mattarella e Bergoglio si consigliano sui discorsini sempre più insulsi…
Il coglione si è rivelato. Attenti a quei due: dietro si intravede la longa manus di Zingaretti.