Franco Mirabelli, intervento al convegno “Governare oltre la crisi”: il progetto di un grande partito riformista non è riuscito a raccogliere quel consenso maggioritario per cui abbiamo lavorato.

Siamo stati travolti comunque dalla crisi. Crisi del sistema politico senza riforme, che rischia di trasformarsi in un pericolo per la democrazia. Errori dei partiti, resistenza di fronte al cambiamento; e corruzione diffusa. Ma la crisi sta anche nella difficoltà della politica nel mondo globalizzato di intervenire concretamente su processi economici che nascono e si sviluppano fuori dal controllo delle istituzioni. La crisi economica ha prodotto conseguenze sociali pesantissime, domande diffuse e concrete a cui abbiamo risposto con un programma elettorale che non è apparso all’altezza dei drammi sociali di oggi né delle esigenze delle imprese. Non siamo riusciti a cambiare la percezione che buona parte dei ceti produttivi, soprattutto al Nord, hanno di noi. Di noi non si fidano. Per molti – ingiustamente, ma dobbiamo farci i conti – noi del Pd veniamo percepiti come difensori dello Stato inefficiente e sprecone, che con i suoi costi e le sue lentezze é vissuto come un nemico.
Se questi sono alcuni dei nodi che dovremo affrontare al Congresso, serve esserne consapevoli e interrompere una china che rischia di farci perdere di vista i nostri obbiettivi. Dobbiamo, prima di tutto coinvolgere gli iscritti e i nostri elettori in un confronto chiaro ed esplicito su come rilanciare il progetto del Pd, su quale partito vogliamo. Credo che il tema debba essere: come affrontiamo i nodi che questi ultimi mesi ci hanno mostrato, su cui servono scelte e parole chiare e condivise? Siamo un partito che rilancia una proposta riformista per il Paese o cediamo alla tentazione di ridurci ad essere semplicemente l’alternativa a Berlusconi? A questa domanda serve rispondere senza ambiguità per evitare che si possano di nuovo verificare i cortocircuiti che ci hanno portato alle drammatiche giornate dell’elezione del Presidente della Repubblica e ad assumere posizioni troppo timide su questioni importanti.

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