Giovedì 20 febbraio, nel decimo anniversario della scomparsa, Antonio Cariglia uomo politico più volte parlamentare nazionale ed europeo, segretario nazionale del PSDI e per decenni suo rappresentante nel Bureau dell’Internazionale socialista, sara’ ricordato con un concerto di musica da camera che si terra’ alle 21, a Pistoia in Palazzo de’ Rossi (g.c.), sede della Fondazione Cassa di Risparmio. Il concerto è promosso dalla Fondazione Turati che ha cos voluto rendere omaggio al suo primo presidente e fondatore. Il programma della serata avrà per protagonisti il soprano Paola Leggeri, il maestro Paolo Zampini al flauto e il maestro Tiziano Mealli al pianoforte.
Il concerto è il primo di una serie di eventi con i quali la Fondazione “F. Turati” vuole celebrare il decimo anniversario della scomparsa del suo fondatore Antonio Cariglia (Vieste, 28/03/1924 – Pistoia, 20/02/2010). Si tratta di numerose iniziative che si svolgeranno nel corso dell’anno e che metteranno in risalto il ruolo da lui svolto sul piano politico e su quello solidaristico. Teoria e azione concreta, per Cariglia, dovevano andare di pari passo. Da qui la scelta del nome di Filippo Turati per la Fondazione che vide la luce nel 1965. “Bisogna che la teoria diventi prassi” era infatti uno dei motti del fondatore del Partito Socialista italiano. E a quel principio, Cariglia si è sempre ispirato portando avanti sul piano politico una difficile battaglia per l’affermazione nella sinistra italiana delle idee riformiste e operando sul piano concreto per venire incontro alle necessità e ai bisogni della parte più debole della popolazione, sia come Presidente dell’allora Istituto Autonomo delle Case Popolari di Pistoia sia come fondatore e presidente della Fondazione Turati. Presto il calendario delle manifestazioni sara’ reso noto, mentre, entro la meta’ del mese di Marzo è prevista l’uscita di un libro, “ L’alternativa impossibile” (L’idea socialdemocratica di Antonio Cariglia tra Italia e Europa negli anni della “prima” repubblica) che, attraverso l’importante ruolo da lui svolto, ripercorre le vicissitudini della sinistra riformista e della storia italiana ed europea in tutta la seconda parte del secolo ventesimo.
Programma del Concerto in memoria di Antonio Cariglia.
L’apertura è del flauto solo, con la magia delle atmosfere di Syrinx di Claude Debussy, mentre il soprano ed il pianoforte si aggiungono per eseguire Au Printemps di Maurice Emmanuel.
Si prosegue con tre brani di André Caplet, compositore e direttore d’orchestra molto amico di Debussy, e vincitore del Prix de Rome nel 1901, cui fa seguito un trittico del bretone Lucien Haudebert, musicista in gran parte autodidatta che poté giovarsi delle lezioni di Fauré.
Ancora Caplet con Écoute, mon coeur per soprano e flauto, e poi tre canti di Debussy -tra cui Nuit d’Étoiles, il suo primo lavoro edito- e il celebre Clair de lune per pianoforte solo dalla Suite bergamasque. La matinée si conclude con Portrait (Valse chantée) per soprano, flauto e pianoforte, di Cécile Chaminade, talentuosa e precoce musicista che Bizet chiamava “il mio piccolo Mozart” e che fu la prima compositrice a ricevere il prestigioso riconoscimento della Legion d’Onore, nel 1913.
Ingresso libero


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