
Con il concerto emblematicamente intitolato Bentornati al Maggio, riparte la stagione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, inaugurando la programmazione da settembre a dicembre. Alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio, alla Sala Grande (mercoledì 13 settembre ore 20) salirà sul podio l’infaticabile direttore emerito a vita Zubin Mehta, reduce dai successi ottenuti in tournée in Romania e in Thailandia. Il celebre direttore indiano proporrà al pubblico un gioioso, ma al tempo stesso solenne programma interamente dedicato a Mozart, di cui verranno eseguite l’ouverture di Le nozze di Figaro, la Sinfonia in re maggiore K. 385 (denominata Haffner) e, per concludere, la Krönungsmesse (Messa dell’Incoronazione) in do maggiore K. 317 per soli, coro e orchestra. Il Coro del Maggio, lo ricordiamo, è preparato da Lorenzo Fratini.
Mehta, dunque, fra i più esperti e autorevoli interpreti al mondo del compositore salisburghese, introdurrà la serata con la vivace ouverture di Le nozze di Figaro, prima della famosa trilogia realizzata da Mozart in collaborazione con il grande librettista Lorenzo Da Ponte: composta fra l’autunno del 1785 e la primavera del 1786, l’opera debuttò al Burgtheater di Vienna il 1° maggio del 1786 ottenendo, fin da subito, un successo assolutamente strepitoso; a seguire la Sinfonia in re maggiore K. 385, il cui nome Haffner è dovuto alle circostanze che ne videro la nascita. Nell’estate del 1782 Mozart fu chiamato da Salisburgo per la composizione di quella che doveva essere una serenata; l’invito arrivava da Sigmund Haffner, che già nel 1776, quando ricopriva l’incarico di borgomastro della città, aveva commissionato a Mozart una serenata – la K 250 – in occasione delle nozze della figlia. Il compositore andò ben oltre la richiesta di Haffner, dando vita ad una composizione che, pur conservando la struttura formale e lo spirito della serenata, era in realtà una vera e propria sinfonia e che in seguito fu parzialmente modificata dall’autore e presentata nella nuova veste al pubblico viennese il 23 marzo del 1783.
Chiude il concerto un’altra delle più celebri composizioni mozartiane, la Krönungsmesse (Messa dell’Incoronazione) in do maggiore K. 317 per soli, coro e orchestra, scritta fra la fine del 1778 e l’alba del 1779. Fino agli inizi del secolo scorso si credeva che la messa fosse stata composta per celebrare l’anniversario dell’incoronazione di una immagine della Vergine venerata nella basilica di Maria Plain a Salisburgo, ma tale ipotesi è risultata infondata; fu invece probabilmente composta per la Cattedrale di Salisburgo, dove venne eseguita la domenica di Pasqua del 4 aprile 1779. Malgrado il suo impianto imponente, tale opera appartiene al genere delle “messe brevi” e presenta un certo predominio degli episodi corali, con alcuni inserimenti di brani solistici di notevole intensità.
Le voci soliste sono quelle di quattro talenti dell’Accademia del Maggio: Rosalia Cid, fra le protagoniste del Falstaff andato in scena durante l’85° Maggio; Xenia Tziouvaras, Lorenzo Martelli e Lodovico Filippo Ravizza, tutti e tre fra i protagonisti della Carmen, sempre diretta da Mehta, andata in scena lo scorso marzo.
I prezzi del biglietti – molto più contenuti, in linea con la gestione Cutaia – vanno da un minimo di 10 euro fino ad un massimo di 40 nei migliori settori della platea.
Per info e acquisto biglietti www.maggiofiorentino.com
Luca Summer

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