E se la vicenda Matec fosse un’anticipazione del futuro di Piaggio e del suo indotto? Si tratta infatti di due fasi diverse di uno stesso processo, cioè una dismissione graduale dei siti produttivi sul nostro territorio e conseguente ridimensionamento occupazionale, espressione della logica di mercato globale in cui queste aziende si muovono. Così Monica Sgherri – capogruppo di Rifondazione Comunista Sinistra Europea – nel Consiglio Regionale della Toscana.
I due esempi, insieme ai moltissimi altri di cui siamo testimoni, ci mostrano una regione in una crisi generalizzata e ancora piu’ grave di quella italiana, dove le istituzioni dovrebbero privilegiare le garanzie occupazionali, il radicamento nei territori,la sostenibilità ambientale sostenendo quelle imprese che si impegnano in tal senso.
Si sceglie invece, come nel caso Piaggio, di concertare il governo delle dismissioni in nome di una compatibilità economica per gli imprenditori senza valutare i costi sociali immediati e futuri di tali strategie, salvo esprimere una contrarietà alle scelte aziendali e una solidarietà formale ai lavoratori quando ci si trova al “capezzale del morto” come nel caso Matec.
Per questo non condividiamo l’apprezzamento per le scelte fatte da Colaninno espresso dal presidente Martini, dato che a fronte di un ingresso in borsa della Piaggio e della volontà di non ritirarsi dall’azienda, il prezzo da pagare sarà una parziale delocalizzazione in Cina e l’abbandono dell’indotto.
Operazioni, queste, non espresse in un documento ufficiale dato che non si è ancora visto il piano industriale. Tutto ciò dovrebbe indurre ad un radicale ripensamento del modello concertativo imperante che, puntando alla difesa dell’occupazione e non dell’imprenditoria, porti ove necessario lasci il posto ad un ruolo conflittuale delle istituzioni con le imprese e che questo sia messo in pratica prima di giungere a situazioni difficilmente risolvibili come nel caso Matec.
Quella che noi chiediamo – ha concluso Sgherri – è un azione istituzionale che rinnovi un patto territoriale con le imprese partendo da una responsabilità sociale e territoriale di queste ultime.
Leonardo Becheri Ufficio Stampa Monica Sgherri in Consiglio regionale

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