“La giunta regionale deve chiarire, non usare spot e slogan dell’Assessore Rossi, se l’attività libero professionale all’interno delle strutture pubbliche delle ASL ha portato effettivamente a una riduzione delle liste di attesa”. Questa la richiesta della Consigliera Regionale di Forza Italia, Anna Maria Celesti, vicepresidente della commissione “Sanità”, formulata in una interrogazione urgente sull’attività libero professionale intramuraria del personale medico che opera presso le Asl della nostra regione.
“Con la politica sanitaria perseguita fino ad oggi in Toscana si è venuto a creare, all’interno delle strutture pubbliche, un sistema a doppio binario, con cittadini di serie A che, potendo pagare, hanno in tempi rapidi e appropriati la visita o l’intervento richiesto, e cittadini di serie B che, per avere la stessa visita o lo stesso intervento eseguito dal medesimo professionista, devono aspettare tempi più lunghi da quelli previsti dalle delibere che da anni ormai si ripetono e sbandierate come risolutive del problema.
Inoltre – conclude Celesti – è fondamentale conoscere quanto ogni ASL ricava da questo tipo di attività e se quindi ritenga predominante, in termini economici, rispetto all’obbiettivo prefissato dalla legge di abbattere delle liste di attesa per chi non può pagare”.

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