L’Ice Circuì è approdato al Consiglio regionale. E’ infatti da giovedì della settimana scorsa che i riscaldamenti di un’intera ala del Consiglio, quella corrispondente a Palazzo Covoni, hanno dato forfait per consunzione. Così, non è difficile vedere aggirarsi per i corridoi del palazzo istituzionale dove spira una sorta di bora triestina gente imbacuccata modello Fogar, o trovare impiegati e consiglieri asserragliati nelle loro stanze a lavorare in perfetta tenuta da sci, scarponi compresi.
E mentre c’è chi tenta di emulare le prodezze di Rocca scendendo a rotta di collo per le scale dribblando i pinguini, il gelo polare inizia a mietere le prime vittime. Spopola il mal di gola, colpi di tosse scuotono le pareti degli uffici e i nasi rossi testimoniano il dilagare di raffreddori collettivi. Tutto bipartisan, sia chiaro, perché il palazzo ghiacciato ospita tanto le truppe cammellate dei Ds quanto l’invincibile armata di An, affidando il superamento degli steccati ideologici all’identità dei fazzolettini di carta.
Insomma, alla faccia del decoro istituzionale in Consiglio regionale si schioppa dal freddo. Quanto durerà? Nessuno si pronuncia. Secondo indiscrezioni si è rotto un pezzo dell’impianto ormai obsoleto, i cui ricambi sono fuori produzione. I soliti bene informati confessano che per la nuova fornitura si sta esplorando il mercato olandese, e ciò non lascia ben sperare.
Monica Nocciolini Ufficio stampa AN in Consiglio regionale

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