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Come é stato possibile l’atto criminale di Hamas in territorio israeliano?

Non basta condannare l’attacco di Hamas senza se e senza ma. Alla solidarietà con il popolo di Israele deve accompagnarsi una analisi accurata delle tragiche novità di quanto é accaduto e delle sue implicazioni in termini di minacce (inedite) non solo alla sicurezza di Israele, ma anche alla sicurezza internazionale. Si tratta di una sfida impegnativa su cui la politica ha il dovere di cimentarsi, ma un contributo importante spetta anche agli studiosi di relazioni internazionali, agli storici, ai giornalisti di inchiesta oltre ovviamente a tutti gli  operatori di intelligence (nel significato più ampio del termine  come si usa nel mondo anglosassone).   

di Marco Mayer | 11 Ottobre 2023
Palestinians ride an Israeli military jeep in the streets of Gaza during the storming of Israeli settlements by militants of the Ezz Al-Din Al Qassam militia, the military wing of Hamas movement, Gaza city, 07 October 2023. Rocket barrages were launched from the Gaza Strip early Saturday in a surprise attack claimed by the Islamist movement Hamas. EPA/HAITHAM IMAD

Non basta condannare l’attacco di Hamas senza se e senza ma. Alla solidarietà con il popolo di Israele deve accompagnarsi una analisi accurata delle tragiche novità di quanto é accaduto e delle sue implicazioni in termini di minacce (inedite) non solo alla sicurezza di Israele, ma anche alla sicurezza internazionale. Si tratta di una sfida impegnativa su cui la politica ha il dovere di cimentarsi, ma un contributo importante spetta anche agli studiosi di relazioni internazionali, agli storici, ai giornalisti di inchiesta oltre ovviamente a tutti gli  operatori di intelligence (nel significato più ampio del termine  come si usa nel mondo anglosassone).   

La prima minaccia da esaminare é rappresentata dalle  centinaia di terroristi di Hamas che hanno sgozzato e decapitato bambini israeliani di meno di due anni. https://apnews.com/article/israel-palestinians-gaza-hamas-52a847e489cd13ccf61b403618e61c36.    Persone in grado di compiere simili atrocità non devono restare in libertà perché possono essere capaci di tutto e di agire dappertutto. Non é solo un problema del diritto di difesa di Israele, ma  prendere l’iniziativa é un dovere internazionale  trattandosi  di orrendi crimini di guerra. Il tema deve essere posto con urgenza nell’agenda della politica internazionale, non  possiamo permetterci di aspettare l’arrivo di un nuovo Simon Wiesental  https://www.treccani.it/enciclopedia/simon-wiesenthal_%28Lessico-del-XXI-Secolo%29/

E’ sotto gli occhi di tutti che i terroristi di Hamas che sabato 7 ottobre hanno decapitato i bambini rappresentano una minaccia alla sicurezza internazionale ancor prima  che un problema di giustizia e  di violazione del diritto umanitario internazionale.  Rispetto a questa analisi é giusto adottare  una intransigente linea della fermezza, ma non si reagire in modo impulsivo. Non basta rispondere alla giusta indignazione dell’opinione pubblica israeliana servono azioni politiche  coerenti con una strategia di medio e periodo.  

Non dobbiamo, infatti,  dimenticare i precedenti.  Quasi nessun giornale o social media  ricorda come Hamas ha preso il potere a Gaza tra il 12 e il 14 giugno del 2007. Hamas e la nuova configurazione del potere nei territori palestinesi – GNOSIS – Rivista italiana di intelligence  I miliziani di Hamas – pur di assumere il pieno controllo della Striscia di Gaza – non hanno esitato ad uccidere, ferire e torturare i loro fratelli palestinesi di OLP, quasi 400 i morti e  più di mille i feriti. Se non ricordo male una quantità imprecisata di poliziotti dell’Autorità Palestinese furono colpiti ai ginocchi dai commandos di Hamas con l’obbiettivo di far passare il resto della loro vita su una sedia a rotelle.

La seconda minaccia inedita  é rappresentata dalla complicità di  Stati e/o dagli attori non governativi che hanno consentito l’attacco di terra di Hamas.  E’ presto per avere una risposta esauriente, ma quanto é avvenuto sabato ha anche un risvolto tecnologico. Ricordo, tra l’altro, che il Professor Isaac Ben Israel ha  più volte segnalato  il  ritardo dei finanziamenti pubblici ai progetti di Intelligenza Artificiale presentati sin dal 2019.https://www.jpost.com/business-and-innovation/tech-and-start-ups/article-761898  Non ho idea se ciò avrebbe potuto cambiare qualcosa. Sempre Ben Israel ha messo in evidenza come i cittadini israeliani siano  abituato da anni  a ricevere migliaia di razzi sparati dalle postazioni di Hamas da Gaza mentre ciò che é avvenuto   sabato scorso é qualcosa di totalmente  diverso. Sotto la copertura routinaria dell’ attacco di migliaia di  razzi i commandos di Hamas sono entrati su mezzi corrazzati nel territorio di  Israele compiendo i massacri (a cui ho accennato all’inizio)  e che da qualunque lato si guardino si configurano come crimini di guerra. 

Per ora  mi sembra che solo il  New York Times e il Washington Post  abbiano posto la domanda cruciale. Chi avrebbe fornito e come sarebbe arrivata a Gaza la tecnologia “disruptive” che potrebbe aver accecato i  dispositivi tecnologici nelle reti di confine con Gaza  che esistono dal 2005 e che peraltro sono stati completamente rinnovati e potenziati dal governo israeliano nel 2021  https://www.nytimes.com/2023/10/10/world/middleeast/hamas-israel-attack-gaza.html#:~:text=Footage%20posted%20online%20on%20Saturday,the%20base%20of%20the%20tower.

https://apnews.com/article/middle-east-israel-militant-groups-gaza-strip-hamas-f1e2a12119da7b34c1553c3ca0821612

How Hamas breached Israel’s ‘Iron Wall’

Non so dire se é un fake, ma se fosse autentico il  video sottostante fa impressione ad un profano come me.  Qualcuno potrebbe aver messo in atto un operazione di jamming per bloccare il sistema dei sensori?   Mi limito a girare la domanda a chi – tra i collaboratori della rivista online  – é competente in materia.  

Marco Mayer

Palestinians break through Israel’s Gaza fence & cross into pre-1948 areas
 How Hamas Attacked Israel’s Communications TowersSatellite imagery and drone videos show damage to infrastructure along the Gaza border shortly after the assault…
Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: anni, drone, governo, impressione, mondo, new york times, opinione pubblica, persone, usa

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Enrico Martelloni

    12 Ottobre 2023 alle 10:46

    Marco Mayer, a mio avviso, il responsabile è la cosiddetta russia. Ciò è avvenuto per distrarre dalla guerra in Ucraina.

    Il 7 Ottobre è il compleanno di Putin, giorno dell’assassino di Anna Politkovskajia.

    Per fermare tutto ciò deve essere liberata la Crimea dal nemico. Questo perché non avrebbe più la possibilità per molto tempo di creare guai in Medio Oriente.

    Rispondi

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