Un governo bipolare fino a questo punto, a questo livello, non lo avevamo ancora visto. Miope presbite e anche un po’ strabico.
E meno male che ci avevano promesso che i ministeri sarebbero stati ben stretti e sinergici. Che prima di prendere provvedimenti di varia entità si sarebbero consultati fino a un risultato credibile e saggio.
Assistiamo alla commedia degli errori, se non degli orrori. Citano, i ministri, e mettono in mostra, professori esperti di varia estrazione ai quali ricorrono data la loro palese ignoranza. Come se questo risolvesse i problemi, che sono tanti, come la panacea di tutti i mali.
Il ministro della salute spara a zero con qualunque ovvietà, si dice d’accordo con quello del l’istruzione mentre i dirigenti scolastici prendono le distanze da scelte perverse come l’obbligo flessibile, l’ossimoro più evidente esistente in vita. Ed è inutile che cerchi di rivoltolarsi con pensieri pescati non si sa da dove, come quello di far osservare la legge in modo diverso, temporalmente e localmente. E, inviperita non ha di meglio da dire se non che ce l’hanno tutti con lei. E con chi dovrebbero avercela? “L’idea di un obbligo flessibile a seconda dei territori è l’idea più sensata” afferma stentorea il ministro che piagnucola sorridendo per il fatto che la prendono in giro. Ma questa ragazza aspetta un bambino e gli ormoni la fanno da padrone. Fra ridicoli ossimori e non sense per capire le esternazioni del ministro ci vorrebbero lessicologi esperti in sinonimi e contrari, di fama internazionale. Mentre proferisce verbo pensa immediatamente a che cosa può dire per prenderne le distanze. Della serie, non sono stata io e nessuna legge porta il mio nome, perchè si meravigliano tutti di qualcosa che esiste già. Auguri al ministro che, comunque , afferma, il suo pargolo lo farà vaccinare. Ah ecco. E allora perchè creare tutto questo pandemonio? Se è convinta che le vaccinazioni sono sacrosante e utili, perchè insiste? Forse perchè si è ritrovata in un cul de sac dal quale non sa come uscire e si attacca alle funi del cielo. Affermando e confermando che la legge non è sua, che non esiste una legge Grillo. ecc. ecc . Mentre i Presidi e i dirigenti scolastici affermano e confermano che non accetteranno le autodichiarazioni dunque non ammetteranno la frequenza scolastica senza certificato ASL. Mentre il Collegio dei professori Universitati pediatri afferma e conferma che la non obbligatorietà e l’autocertificazione vaccinale è illegale. Come tutte quelle in materia sanitaria. A meno che non ci sia una legge che lo prevede.
La proposta di legge della maggioranza spinge al metodo della raccomandazione, prediletto da un punto di vista politico dei penta, sostiene Grillo. No, non il comico, la comica. Dato che loro son buoni e ne prevedono delle misure flessibili di obbligo sui territori, e quindi anche nelle regioni e nei comuni dove ci sono tassi più bassi di copertura vaccinale o emergenze epidemiche. Ma, assicura immantinente il ministro, è davvero difficile poterlo applicare. Ma ci fa o ci è? Dunque metodo della convinzione ben sapendo che almeno una parte dei novax, quelli duri e puri, non si convinceranno mai. Fato non voglia che la signora speri di arrivare a superare la soglia dell’immunità di gregge del 95 per cento. Così, pari e patta. Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato.
Sui diritti degli immunodepressi meglio stendere un velo pietoso. Quelli che dovrebbero trovare una collocazione sparsi fra i vaccinati. Se ci fosse la certezza che lo sono davvero.
Su Danilo, Toninelli per gli amici, quello che guarda imperituro la madonna o cade in estasi mentre legge qualunque cosa. Perchè leggere sa, pensare un po’ meno. Su Danilo, dicevo, mi taccio. Perchè non si spara sulla crocerossa.
Ma non solo su questo tema il governo sen va in vari rivoli. Immigrazione, Tav Tap decreto dignità, producono mugugni di qua o di là. Ma anche all’interno dei diqua.
Si narra che ogni giorno che passa si stanno pentendo di governare. Pensavano che fosse una passeggiata di salute e che giacchettina e cravattina anche in pieno solleone, potessero offrire immunità totale. Anche dalle idiozie più semplici o contorte.
Per intanto il Conte si applica da parte sua a fare la bella statuina, talvolta il gioco delle parti, come se quello che gli accade intorno non lo riguardasse neanche un po’. Ni Tav ni Tap sì vax. Rai forse che si forse che no. Promoveatur ut amoveatur ? E dice di aver fatto vaccinare il figlio. Dunque quella è la linea. Ma si affretta poi ad informare che è di poche parole ma lavora molto. Ci auguriamo, per tutti, che sia davvero così.
L’Italia è diventata il paese in cui un preside fa notare ad un ministro che una circolare non può abrogare una legge.
Carla Ceretelli

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