Raramente le mie idee sono poco chiare e irrazionali. Sono piuttosto decisa e convinta delle medesime, sempre pronta comunque a rifletterci su. Ma confesso che in questi tempi tutto quello che ci sta intorno mi rende incerta e confusa.
Liberale da sempre, ai tempi di pandemia ho continuato a esserlo, convintamente.
“Ci sedemmo dalla parte del torto poiché tutti gli altri posti erano occupati”. Ebbe a dire il buon Berltot.
Ora, non so più dove sedermi e questo non mi piace affatto. Dato che a una certa età in cui ci si dovrebbe riposare con un minimo di serenità su una poltroncina se non su una comoda poltrona, si deve assistere a questo marasma inverecondo.
Mi rifiuto di parlar di politica perché solo i politici senza scrupoli possono usarla demagogicamente, in modo aberrante.
Ho amici di centrodestra e di centrosinistra, non credo di averne agli estremi, che spesso si accapigliano sulla mia bacheca FB. Ma non come una volta. Ora, la diatriba è sullo stile novax sivax. Sempre più aggressiva. Pare che la gente di sinistra sia favorevole al vaccino, quella di destra contraria. Pare, perché la realtà non è questa dato che l’80 percento circa dei cittadini italiani vaccinandi, ha ricevuto almeno la prima dose. A tutte le età possibili. E non credo che questa percentuale sia attinente alla sinistra. E, inoltre, quella destra tacciata di fascista da alcuni malpensanti, anela alla libertà, proprio quella tolta, appunto, dal fascismo dei vecchi tempi. Ormai oltre un secolo. Eppure siamo ancora qui a disquisirne, perdendo tempo prezioso, risorse economiche psicologiche fisiche e mentali. Paradosso su paradosso, ossimoro su ossimoro stiamo procedendo faticosamente ma in resilienza, seguendo i dettami di Mario, verso quella luce in fondo al tunnel, verso l’anelata libertà, si, ma quella vera, per uscire da questo orribile biennio che ci ha reso tutti un po’ fuori di testa.
L’offensiva mediatica pre-elettorale a Fratelli d’Italia e alla Lega ha ricompattato la sinistra contro il ricorrente “pericolo fascismo” sempre alle porte, quando si entra in clima elettorale.
D’altra parte bisogna riconoscere che Salvini e Meloni non hanno imparato a mettere da parte i propri egocentrismi. E non hanno saputo prendere le distanze in modo deciso da chi, almeno in apparenza, ha tradito la loro fiducia. Procrastinare, in tempi più sereni e rilassati. Troppo ingenui, poco furbi. Chi fa politica deve sapere cogliere l’attimo.
Ma anche fuori dal centrodestra si alzano voci critiche sul metodo Fanpage. A mandare in tilt la sinistra nelle ultime ore è stato il direttore de il “Riformista”. Quell’uomo di buon senso di Piero Sansonetti, comunista doc, almeno una volta, ammirabile per la sua autorevole onestà intellettuale che pochi posseggono. Sullo scontro avvenuto da Formigli nella sua Piazza Pulita insozzata ormai dalle più aberranti prese di posizione di alcuni giornalisti e politici.
La”lobby nera” è spuntata fra capo e collo due giorni prima delle amministrative. Più le suppletive di carattere politico, di Siena e Roma. Guarda caso, a Siena ha vinto Letta, nonostante l’aberrante scandalo MPS. Ma non solo. Nella trasmissione ha fatto discutere lo scontro tra il conduttore e Guido Crosetto su Rachele Mussolini, campionessa di preferenze a Roma per FdI. Intanto, “non c’è spazio per razzisti e antisemiti sostiene la Meloni” che risponde agli attacchi.
“C’è un popolo di nostalgici fascisti e neofascisti che è un bacino di voti da andare a prendere ed è contendibile” aveva argomentato Formigli mostrando un vecchio tweet della Mussolini che dichiarava che non avrebbe festeggiato il 25 aprile. “Mi dovete spiegare come mai una signora che si chiama Rachele Mussolini viene candidata e prende tanti voti. Un partito che vuole far dimenticare il fascismo”. Queste affermazioni hanno provocato la durissima reazione di Crosetto, tra i fondatori del partito. “Ah, perché ha il cognome Mussolini! Quando è una Mussolini che è favorevole al DDL Zan allora va bene, quando è una Mussolini di FdI allora non va più bene!”, aveva ribadito in riferimento alle posizioni in favore della legge contro l’omofobia di Alessandra Mussolini, osannata dalla sinistra per quelle affermazioni.
“Inchieste solo contro la destra” incalza Sallusti.
Non dimenticando che Lucano non è sotto inchiesta ma già stato condannato seppure in primo grado e francamente con pena esagerata e eccessiva.
Mentre Sansonetti su Twitter ha silurato clamorosamente il conduttore di Piazzapulita. “L’attacco di Formigli a Rachele Mussolini è stato orrendo e infamante per Il giornalismo. Ha fatto bene Guido Crosetto ad alzare la voce. Se tra Formigli e la Mussolini c’è un fascista, non è Rachele…”
Fra i vari “Dici stupidaggini”, “Ora fai silenzio”.
“In Italia la cancellazione dei diritti politici per ragioni ideologiche c’è stata solo tra il 1923 (ottobre) e il 1945. Formigli, oggi, si allinea a quelle idee”.
Carla Ceretelli

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