Esistono prodotti che possono permettere di donare una certa tranquillità al nucleo familiare, permettendogli di godere di rendite extra. Tra questi spiccano le polizze miste.
La polizza assicurativa per la famiglia può rappresentare un’ottima risposta alle esigenze di tutelare i propri congiunti dagli eventi e dai rischi che la vita può sempre riservare.
Va rilevato al proposito come la maggior parte delle persone conosca soltanto la cosiddetta polizza morte, la copertura che permette agli eredi del sottoscrittore di essere pagati nel caso di un suo decesso. Altro prodotto che ha saputo ricavarsi una certa popolarità negli ultimi anni è la polizza vita, che invece prevede la corresponsione di una rendita da parte della compagnia, la quale va ad aggiungersi alla pensione. La seconda, in particolare, è stata ideata come risposta alla riforma del sistema previdenziale, con l’adozione del sistema contributivo che ha tagliato in maniera abbastanza decisa i trattamenti, rapportandoli ai contributi versati durante la vita lavorativa.
Esistono però altri prodotti che possono permettere di donare una certa tranquillità al nucleo familiare, permettendogli di godere di rendite extra. Tra questi spiccano le polizze miste, quelle di capitalizzazione, le cosiddette Index Linked e Unit Linked; non prenderemo, invece, in considerazione le polizze capofamiglia che appartengono al ramo assicurativo casa. Andiamo quindi a vedere queste coperture nel dettaglio.
Le polizze miste rappresentano un mix tra i vari prodotti e la loro caratteristica è quella di garantire da un lato un’ulteriore fonte di reddito, tramite una rendita vitalizia, e dall’altro un capitale sicuro una volta che sia andato a maturazione l’evento assicurato.
Le polizze di capitalizzazione rappresentano invece un prodotto dinamico, che comporta il formarsi di un piano di accumulo tramite versamenti periodici con il conseguente rilascio al termine del periodo concordato di un capitale, oggetto di rivalutazione basata su un tasso di interesse minimo concordato alla stipula del contratto con la compagnia assicurativa.
Le polizze Index Linked si discostano dalla definizione di prodotto assicurativo, rappresentando nella realtà un vero e proprio strumento finanziario in grado di garantire alla fine di un certo numero di anni e previa corresponsione immediata di un capitale delle prestazioni minime. Le performance si formano grazie al concorso di un tasso di interesse minimo garantito che viene mantenuto di solito piuttosto basso, e di un tasso aggiuntivo rapportato a sua volta alla situazione dei mercati.
Infine le polizze Unit linked, le quali si differenziano dalle Index Linked per il fatto che la somma versata in un primo momento viene diretta su investimenti considerati remunerativi.
In ognuno di questi casi, occorre tenere sotto controllo determinati rischi, che diventano sempre più concreti con il passare del tempo e l’avanzare dell’età. Proprio in considerazione dell’infittirsi di questi pericoli, in particolare la possibilità di contrarre una malattia invalidante o comunque grave, di arrivare all’inabilità o di morire, diventa sempre più complicato trovare compagnie disposte ad accollarseli.
Per chi si trova sotto la soglia dei 50 anni, il rischio di morte è naturalmente meno elevato, mentre sussiste quello di una invalidità che potrebbe rivelarsi rovinosa. Proprio per questo sarebbe necessario dare vita ad un’ulteriore rendita, magari optando per una polizza integrativa, la quale garantisce peraltro un trattamento agevolato sotto il punto di vista fiscale. Nel lotto di questi prodotti, non vanno dimenticate le polizze dedicate all’insorgere di una malattia grave o tali da garantire una copertura per interventi chirurgici i quali possono comportare non solo liste di attesa prolungate, ma anche costi difficilmente sostenibili.
Non vanno poi dimenticate le polizze che possono garantire l’istruzione dei nostri figli, ad esempio le cosiddette long term care, le quali vanno a coprire il rischio di non autosufficienza nel caso si verifichi un determinato evento. Uno strumento che può garantire una rendita sino al decesso impedendo che la sopravvenuta condizione vada ad incidere in maniera drammatica sul tenore di vita del proprio nucleo familiare.
Per chi è invece già oltre i 50 anni, quando il rischio di decesso è più acuto, come quello di una inabilità più o meno grave, l’ipotesi migliore sarebbe rivolgersi ad un fondo integrativo previdenziale oppure a polizze long term care o dread desease, che sono in grado di assicurare una rendita tale da poter essere subito messa a frutto.
In definitiva, si tratta di un discorso che naturalmente non può prescindere dalla possibilità di risparmiare le cifre aggiuntive da poter investire in prodotti previdenziali di questo genere.

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