Firenze torna ad essere luogo di riflessione e confronto su uno dei temi più delicati e attuali del nostro tempo: il rapporto tra cittadinanza, apolidia e diritti umani. Il prossimo 17 aprile 2026 alle ore 9.45, presso l’Aula Magna del Seminario Maggiore Arcivescovile di Firenze (Lungarno Soderini, 19), si terrà il convegno “Cittadinanza, apolidia e diritti umani: storia e prospettive – L’arte come ponte di solidarietà”, promosso dall’avvocato Paolo Farci insieme a istituzioni e realtà impegnate nella tutela dei diritti fondamentali.
L’iniziativa si inserisce in un contesto storico in cui il tema dell’appartenenza – giuridica prima ancora che identitaria – torna con forza al centro del dibattito pubblico. L’apolidia, condizione spesso invisibile ma drammaticamente concreta, rappresenta infatti una delle forme più radicali di esclusione: essere senza cittadinanza significa, in molti casi, essere privi di diritti essenziali, sospesi in una sorta di limbo giuridico e umano.
Il convegno si propone di affrontare la questione da molteplici prospettive – storica, giuridica, politica e culturale – ripercorrendo le vicende di chi, ieri come oggi, si è trovato costretto all’esilio o alla fuga per motivi politici, razziali o religiosi. Dai rifugiati del Novecento agli scenari contemporanei segnati dal ritorno delle frontiere, l’obiettivo è quello di interrogarsi sul valore della cittadinanza come strumento di libertà e partecipazione.
Di particolare rilievo il contributo dei numerosi relatori, tra cui rappresentanti del mondo accademico, delle istituzioni e delle organizzazioni internazionali. Interverranno esperti del Consiglio Italiano per i Rifugiati, dell’UNHCR e del mondo universitario, offrendo un quadro articolato delle sfide attuali e delle possibili risposte a livello nazionale e internazionale.
Ma l’elemento forse più originale dell’iniziativa è l’integrazione tra riflessione giuridica e linguaggio artistico. Accanto al convegno, infatti, si sviluppa un percorso espositivo intitolato “L’arte come ponte di solidarietà”, ospitato nei giorni precedenti presso la Libreria Gioberti e culminante in un’asta benefica il 17 aprile.
L’arte, in questa prospettiva, non è semplice cornice ma parte integrante del messaggio: un linguaggio universale capace di sensibilizzare, unire e costruire ponti. Il ricavato dell’asta sarà destinato al Coordinamento delle Misericordie dell’Area Fiorentina, trasformando la riflessione in un gesto concreto di solidarietà.
In un tempo in cui il concetto di cittadinanza sembra talvolta restringersi anziché ampliarsi, iniziative come questa invitano a recuperare il senso più profondo dell’appartenenza: non solo un fatto giuridico, ma una condizione che riguarda la dignità della persona e la sua possibilità di essere parte di una comunità.
Firenze, ancora una volta, si conferma crocevia di idee e laboratorio di umanità, capace di coniugare diritto, cultura e impegno civile.
Programma del convegno
17 aprile 2026 – Aula Magna del Seminario Maggiore Arcivescovile di Firenze
(Lungarno Soderini, 19)
Ore 9.45 – Inizio lavori, inaugurazione e saluti istituzionali
Ore 10.15 – 13.30 – Interventi dei relatori
Relatori:
- Daniela Di Rado – CIR (Consiglio Italiano per i Rifugiati)
- Rosanna Rabuano – Prefetto, Capo Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione
- Rosanna Marzocca – Presidente Union des Avocats Européens
- Luigi Migliaccio – Presidente Commissione Diritto Immigrazione UAE
- Patrizia Guarnieri – Università di Firenze
- Enrico Guida – UNHCR Italia
- Francesco Romano – CNR-IGSG
- Maria Fortunato – CNR-OVI
- Laura Barberio – Commissione Diritto Immigrazione UAE
- Paolo Farci – Avvocato del Foro di Firenze
- Maria Teresa Sagri – INDIRE
Ore 13.30 – Light lunch
Ore 14.30 – Asta di beneficenza in favore del Coordinamento delle Misericordie dell’Area Fiorentina



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