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Cioè l’uomo anticorruzione scopre che in Italia c’è un enorme problema di corruzione

Strage contro strage. Il gelataio stragista. Golpe virtuale.

di Carla Ceretelli | 18 Luglio 2016

Maddai.. e da quando. Forse pensava di fare una passeggiata di salute il bel Cantone.

Se non avessimo sentito e  letto le sue parole precise precise, ci sarebbe da non credere.

È un binario, ovviamente unico. Con la politica e per la politica. Solo che quello va, a furia di soldi. Ed è il treno più sicuro che esista e anche quello più comodo.

Sappiamo tutto o quasi ormai sulla strage. Errore umano ma mica tanto. Forse sistemi di sicurezza obsoleti. Forse che si forse che no la colpa è dell’unica corsia di scorrimento. Ma ce ne sono tante sparse in Italia e in tutta Europa. E poi ci dicono che tutto sta nel sistema di sicurezza. Perchè, ci chiediamo noi ignari cittadini nonchè utenti della strada ferrata, si è inceppato. No no, perchè se lo dicono per telefono insomma interfono. Non ci sono punti oscuri, o meglio, ci sono  ma noi dobbiamo avere certezze dice il procuratore di Trani. Figurati noi.

E  dunque, udite udite, il bel Cantone ci racconta che la colpa è della corruzione che impera nel bel paese, convinto  che ormai  lo sanno tutti.

Veramente lo sapevamo prima di lui. O non era stato preso per questo….

Non si tratta di aprire il rubinetto della spesa, ma di spendere meglio, sostiene. Si sapeva anche questo. Giuro. Come si sapeva che tanti dindi rimangono nelle tasche di qualcuno. Giuro.

Ma potremmo consigliare al Presidente di aprire campi di concentramento. Per i corrotti  e per i corruttori. Ma nel contempo aprirne altri per i sorveglianti e successivamente per quelli che li comandano. E poi aprirne per coloro che gestiscono il logistico. Insomma una serie di campi concentrici che ci ospiteranno tutti. Perché? Perché la corruzione è alimentata da tutti.

Come sostiene giustamente e senza tema di smentite un amico feisbukiano.

“Parlare di un errore umano è corretto. Ma è assolutamente riduttivo” rincara  il  procuratore  facendo un punto sulle indagini.  Non  si conferma neppure  il numero degli indagati. Forse due forse tre… come si chiama questo modo di procedere ha un nome solo. Secondo alcune fonti giudiziarie sarebbero soltanto due i nomi iscritti nel registro, i due capostazione di Andria e Corato, ma non ci sono conferme ufficiali.  Ma  gli investigatori hanno ormai piuttosto chiara la dinamica di quel che è accaduto. “La dinamica in linea di massima è stata ricostruita ma dobbiamo avere certezze”.  Come dire nulla di nulla. Perturbazione di traffico, ritardi, e infine il terzo incomodo, insomma il  terzo treno. Che non è stato considerato individuato visto, e poi uno non doveva partire. Ma stanno tutti farneticando. Ma stiamo scherzando.

E i familiari si rifiutano di considerare capro espiatorio i due capistazione. Esigono i veri colpevoli. Chi ha intascato il soldo, chi non ha usato le risorse destinate o quanto meno,  se non per il raddoppio, almeno  per un sistema di sicurezza adeguato alla bisogna.

E forse noi del centro nord ci sentiamo in colpa dato che si mormora , ma non sappiamo come e quanto, che il nord avrebbe scippato risorse al sud. O meglio sarebbero state  deviate e destinate da qualcuno al nord distogliendole dal sud. Chi??

E poi Nizza. Siamo sconvolti ma basta? E questo è il frutto della malsana integrazione,  della disquisizione sulla prima seconda o terza generazione di chi non ha alcuna intenzione di integrarsi bensì  di sopraffare e sostituirsi.

Questi ci pigliano a sberle e noi gli facciamo le carezzine

Razzismo ? neanche per sogno, solo legittima difesa.

Certo bisognerà assumere atteggiamenti diversi nei confronti di chi ci invade. Siamo ormai  ad una svolta.  Prenderne atto almeno e non minimizzare o addirittura negare.

E , anche in questo caso, misure di sicurezza inadeguate. Sarebbe passato, dai cordoni di sicurezza,  come gelataio l’attentatore.

Sembrava essere   solingo, cane sciolto lupo solitario e un po’ depresso.  Infine  con grossi problemi psichici. Poi invece un prescelto. Quien sabe.

Fatto di droghe, sicuro.

Ma intanto cinque arresti.

Note a margine

E’ una guida debole, colui che ha bisogno della religione per mantenersi al governo, è come se volesse intrappolare il proprio popolo. Il mio popolo impararerà i principi della democrazia, i dettati della verità e gli insegnamenti della scienza. (Mustafa Kemal Atatürk)

Come dice qualcuno che sa, ma lo sappiamo ormai tutti  i giornali non servono più,  tanto gli eventi si accavallano. Si va a dormire con certezze ci si sveglia con scenari totalmente opposti. Golpe in Turchia..no no, contrordine compagni. Il popolo sostiene il dittatore. Contro i militari  si sceglie il male minore? Questa roba turca non ci appassiona per nulla.

[divider]

Versi dedicati  ai nostri amici pugliesi, alle vittime di Nizza  e a chi è rimasto a piangerle.  Non destinati agli eventi  ma ritrovati per caso fra le carte di famiglia.  

 

Perchè?

Un ragazzo è stasera nel vento dei ricordi,

il figlio che non ho avuto 

si è spento nel sorriso dei suoi anni

perchè triste è morire di niente

per chi si affaccia alla vita.

Perchè si può morire di guerra 

di fato di cellule impazzite

di troppe ferite

del libero arbitrio di un destino sbagliato

ma così no!

E mi sembra adesso un po’ di morire con lui

con le sgretolate certezze di un mondo incerto

liquefatto di nebbia…

perchè forse è giusto toccare il fondo per poi risalire.

Forse perchè per vivere si deve davvero un po’ morire

toccando il fondo dei sentimenti?

Noi tutti sul baratro

dove atterrano le anime perse

ad addomesticare gli eventi.

Ma fino a quando

Fino a quando le lacrime bagneranno i nostri occhi

e le nostre coscienze resteranno addormentate?

 

Paolo Ceretelli

 

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, democrazia, dittatore, europa, figlio, giornali, governo, integrazione, italia, misure, mondo, Raffaele Cantone, razzismo, religione, soldi, treno

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. NICOLA CARIGLIA

    18 Luglio 2016 alle 17:43

    Gent.mo sig. Andrea,

    forse ha ragione Lei. Nel dubbio, gli spazi di Pensalibero sono a disposizione per i suoi articoli densi di nitide e costruttive proposte.

    Rispondi
    • andrea

      19 Luglio 2016 alle 18:32

      La ringrazio per lo spazio che mi mette a disposizione e che, in tempi normali, avrei ritenuto non meritato perchè ritenevo che il livello culturale di quegli addetti ai lavori dovesse essere particolarmente elevato. Tuttavia oggi più che il livello culturale credo che la griglia di selezione venga fatta dall’intelligenza che, come sappiamo, è quella facoltà che consente di assemblare tutti quei “fattori” ( li chiamo così per non dilungarmi troppo) offerti dalla vita vissuta per produrre una elaborazione originale. In questo senso, ed appunto per il fatto che non vedo intelligenza specie in molti di coloro che sono chiamati ad illustrare gli accadimenti agli altri, mi sono fatto coraggio e per la prima volta scrivo …diciamo “in pubblico”. Il problema dell’informazione è molto importante e specie in un momento in cui ad infiniti ricettori corrispondono altrettanti produttori di notizie, credo siano fondamentali la serietà e l’intelligenza.
      Ancora un grazie confidando che il poco tempo libero mi consenta di sfruttare la sua offerta
      andrea moroni

      Rispondi
  2. Ido Meneghetti

    18 Luglio 2016 alle 15:50

    L’ITLIA DI OGGI E’ TUTTA DA RIFARE E PER FAR QUESTO BISOGNA MANDARE A CASA TUTTI PERCHE’ A MIO AVVISO COSI’ NON PUO’ ANDARE AVANTI…
    -TUTTI I CITTADINI CHIEDONO BLOCCO ALLA EMIGRAZIONE , FATTO MOLTO GRAVE SI CONTINUA AD ACCETTARE TUTTI PER POI DISTRIBUIRE E DISCREGARE LA SOCIETA’ ITALIANA,… DAI CITTADINI CHE HANNO GIA’ MILLE PROBLEMI …DI QUESTO BISOGNA PARLARE E DELLE PENSIONI ….MANOVRE FATTE X SALVARE LE BANCHE ALLA PELLE DEI LAVORATORI ….HANNO RUBATO NELLE PENSIONI E NEI SOLDI IN BANCA …CREDO CHE UNA RIBELLIONE DI MASSA NON MANCHI A TARDARE .

    Rispondi
  3. andrea

    18 Luglio 2016 alle 11:18

    vorrei sapere come si fa a trovare interessante qualcosa che non propone niente, solo lamenti, tutto va male. Questi sono discorsi per raccogliere accoliti del disfattismo, gente ignorante, povera (in tutti i sensi), che si identifica in chi si lamenta senza dire altro: andando ad infoltire il pericoloso coacervo del “voto di protesta”. Una volta c’era un cero Giannini ma quello fortunatamente durò poco.

    Rispondi

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